“Tre preti per una besciamella” ricordando Carlo Marazia/foto

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69279110_2416997915246496_2752542603252596736_o Si chiude il 15 agosto con “Tre preti per una besciamella” - della Compagnia dei Teatranti diretta dall’attore e regista tranese Enzo Matichecchia, la rassegna teatrale del Circolo Unione il cui ricavato quest’anno sarà donato agli “Amici di Carlo”, un gruppo di amici di Carlo Marazia, scomparso prematuramente il 15 aprile dello scorso anno, conosciutissimo per il suo buon umore, l’allegria contagiosa e per l’impegno come volontario presso la mensa sociale. Ed è in questa realtà solidale che i suoi amici continuano nel suo nome ad operare, facendo la spesa e preparando pasti per senza tetto e per gli indigenti.

A ricordarlo sul palco dopo aver ringraziato gli sponsor e presentato la Compagnia di Enzo Matichecchia è Romolo Di Brino, il quale ha spiegato le difficoltà affrontate per il maltempo che causò l’annullamento dello spettacolo nella data prevista e per portare in scena a ferragosto tutti gli attori, ricorrendo in emergenza ad un service locale. Ha quindi fatto menzione della 69075869_2417000745246213_6778673095738654720_opremiazione alla XV Edizione del “Premio Antica Krimisa” tenutasi a Cirò Marina per “Tre preti per una besciamella” cui è stato conferito il premio miglior spettacolo e premio migliore attore ad Enzo Ciani nel ruolo di Don Cosimino, scelta condivisissima per espressività e presenza scenica. Non meno bravi tutti gli altri, in particolare Lella Mastrapasqua e la “perpetua”!

Ad aprire la serata un fuori programma: le magiche performance del Mago Fast, al secolo Carlo Di Pilato, che con i suoi giochi di prestigio ha coinvolto Gino Difino nel ruolo di “valletta” molto intraprendente, con una fluente capigliatura rosso fuoco e tanta simpatia da consumato cabarettista. Tra i “concorrenti” Gianni Losurdo e Letizia Salvatorelli Guida.

Fazzoletti di carta che prendono fuoco rimanendo intatti, palline colorate e carte da gioco da indovinare e per fi68758153_2417008188578802_7736095136504872960_onire una vera e propria prova di telepatia per individuare nomi di città, persone e numeri … giusto un po’ sgamata!

Il primo ad entrare in scena è don Cosimino pronto a confessare l’inconfessabile peccato della parrocchiana - espertissima nei problemi gastrointestinali delle spose - che usando in una ricetta la besciamella ha messo a rischio la vita di suo marito e i rapporti con la suocera. La celebrazione di un matrimonio prevista poco dopo viene compromessa dai problemi della sposa e dal protrarsi della confessione che porterà il povero parroco sull’orlo della follia.

Sorte migliore non incontra don Remigio, costretto ad affrontare i due terribili gemelli, figli della parrocchiana ed il coro delle tre “libidinose” sempiterne. A tentare di salvare almeno don Mimì è proprio la perpetua, dopo essersi sostituita al parroco nel confessionale, aver incontrato il marito della par67978750_2417000405246247_6001372289625489408_orocchiana ed aver aiutato don Remigio ad affrontare la famigerata suocera.

Con un interrogatorio da vero e proprio terzo grado per scoprire se chi deve confessarsi ha a che fare con la famiglia della… besciamella, don Mimì fa infine fuggire una povera donna.

Una storia semplice dalla dilagante comicità che ha allietato una calda serata di ferragosto all’insegna del buon umore e della convivialità.

Per finire giochi di fuoco davvero suggestivi affidati al bravissimo Francesco di Fonzo in arte Mandragorus e il galante dono di un bouquet di fiori per le signore in scena da parte del presidente del Circolo Dino Marazia e di tutti i soci sempre attenti a creare eventi che uniscano e creino convivialità senza dimenticare chi è meno fortunato.

Davvero bravi tutti gli attori, anche i non ancora nominati Natalia e Luigi Laforgia, Lucia Soldano, Elisabetta Dortola,Vincenzo Raguseo, Cosimo Boccassini, Michele Schiavone, Enzo Ciani e Francesco Di Tonno. [Foto Mario Di Giuseppe]

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Gioia del Colle: "Tre preti per una besciamella" al Circolo Unione