Giovedì 14 Novembre 2019
   
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“Una ferita aperta” di Salvo Fuggiano a Gioia del Colle

Salvo-Fuggiano

Salvo Fuggiano Questa sera, giovedì 8 agosto nell’Arco Costantinopoli alle ore 19:00, Rosy Tateo con Fratelli d'Italia e il giornalista Vito Giordano presenteranno il libro di Salvo Fuggiano "Una ferita aperta".

Un avvincente noir su un tema di triste attualità: la pedofilia. Salvatore, un giornalista freelance trasferitosi in Abruzzo, decide di dedicarsi a un reportage sulla pedofilia. Ma in un giorno qualunque, mentre è intento a scrivere, riceve una telefonata che gli cambierà la vita. Resterà invischiato in qualcosa di orribile, qualcosa che non può condividere e che rischia di travolgerlo per sempre. Perché quando hai incontrato il Male, lui cammina con te. E non lascia spazio a nessuna redenzione…

“L'idea di scrivere questo romanzo - confessa l’autore - è nata da una vicenda realmente accaduta in Puglia. È il Giugno del 2006 quando due ragazzini di Gravina di Puglia scompaiono. Ciccio e Tore sembrano svaniti nel nulla come risucchiati in un buco nero. Tutte le piste seguite dagli inquirenti non portano a nulla fino alla macabra scoperta avvenuta nel Febbraio 2008 quando vengono ritrovati i corpi mummificati dei due fratellini. È un libro complesso sul male, la follia, i rapporti malati dove le vittime non sono solo i bambini, ma anche gli adulti. Il messaggio che voglio trasmettere è che il male non si presenta mai sotto la stessa forma. Ci inganna, ci gira intorno, ci seduce… La storia che racconto è una di quelle che facilmente potrebbero trarre in inganno il lettore. Si parte con le tradizionali tonalità di un romanzo tranquillo, che conduce chi lo legge pagina dopo pagina in un mondo che poco si discosta da quello che conosciamo, per poi attrarlo in un baratro di “silenzio” dal quale difficilmente si riesce ad uscire. E proprio a partire dal ritorno a Massafra la narrazione diventa più serrata, i personaggi infittiscono la loro psicologia e da apparenti comparse si trasformanoSalvo-Fuggiano in attori principali di azioni colpevoli ed omicide. Persino l’innocenza dei bambini viene corrotta all’interno della narrazione.

Si tratta di un romanzo capace di metterci di fronte il male che quotidianamente si nasconde negli anfratti della nostra vita e che, sempre più spesso, emerge grazie a tristi colonne di giornale. Fatti di cronaca nera che si trasformano in narrazione e che romanzano ciò che, in realtà, così romanzato non è.”

L’autore è nato a Massafra, in provincia di Taranto, nel 1971 dove vive e lavora da 14 anni come libraio indipendente e come docente di lingua Inglese e Spagnola. Laureto in lingue e letterature straniere all’università D’Annunzio di Pescara coltiva da sempre l’amore per la lettura. I libri sono la sua passione e scrivere è diventato il suo hobby preferito. Ama mettersi in gioco, sperimentando nuove strade. Ha pubblicato nel 2014 il romanzo “La favola del silenzio” (Lupo Ed.). “Una ferita aperta” (Les Flaneurs Ed.) è il primo romanzo di una trilogia e si è candidato a diventare una serie Tv ancor prima della sua pubblicazione.

 

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