Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
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Promozione “Zampino” e Pizza Gioia. Al via test della Pro Loco

gioia braci e gusto

zampino gioieseIl Comune di Gioia del Colle – Assessorato al Turismo – intende condividere la felice iniziativa avanzata dalla Associazione Turistica Pro Loco “Antonio Donvito” di Gioia del Colle, finalizzata alla promozione dello storico Zampino gioiese e della Pizza Gioia.

A tal fine, in occasione della IV edizione del “Palio delle Botti” che avrà luogo nella nostra città nei giorni del 3 e 4 Agosto 2019, verrà effettuato un Test divulgativo e promozionale, finalizzato alla promozione e diffusione dei due prodotti tipici della nostra terra.

All’uopo è stata cura della Pro Loco distribuire a tutti gli operatori del settore interessati alla iniziativa, un apposito disciplinare teso ad ottenere dagli stessi adesione e sostegno alla iniziativa.

Di conseguenza nelle predette giornate del Palio delle Botti, tutte le attività commerciali “Food” aderenti, esporranno all’esterno dei loro esercizi commerciali un apposito logo distintivo dal quale verrà desunta la loro adesione alla iniziativa, e nel contempo la possibilità per gli avventori, di ivi poter consumare i prodotti della tipicità gastronomica gioiese.

Ritenendo tale iniziativa meritevole di attenzione, in quanto tesa ad esaltare la promozione del nostro territorio e manifestando il totale apprezzamento alla stessa, offre alla medesima piena collaborazione".

Ufficio Stampa Comunale

 

Commenti  

 
#3 Nicola A. 2019-07-16 15:40
spett.le Redazione,
ma il minestrone è già quasi al completo, infatti mancherebbe solo la Mozzarella.
Allora se distinzione ci deve essere, la sagra, la si faccia per ogni singolo prodotto.
Saluti

La Redazione
Il senso dell'intervento, infatti, era esattamente in questa direzione.
Saluti
 
 
#2 Antonio 2019-07-16 11:16
ASINI !!! Prima di tutto, il prodotto che si vuole promuovere, si chiama ZAMPINA (da Wikipedia: La Zampina è un insaccato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano....)e non zampino (tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
In secondo luogo, perchè copiare e promuovere quanto viene promosso da decenni e con successo in altri paesi? Sempre da Wikipedia: La Zampina...Viene prodotta in Puglia, a Sammichele di Bari dove, dal 1967, l'ultimo sabato di settembre, si tiene la Sagra della Zampina, del bocconcino e del buon vino per celebrare e promuovere il prodotto. Per non parlare della pizza; la quale, è conosciuta in tutto il mondo come la PIZZA NAPOLETANA e quindi, nulla abbiamo da promuovere in tal senso.
Inventarsi l'acqua calda tanto per mettersi in evidenza, non giova a nessuno tanto meno se poi si presta il fianco a inevitabili paragoni.
Pensate invece a promuovere i nostri prodotti e la nostra cultura come per esempio: La mozzarella, il primitivo e la musica attraverso la banda.
Pertanto, il Presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco “Antonio Donvito” di Gioia del Colle, riveda il programma e cambiasse iniziativa se proprio vuole essere presente sul territorio.
Buon lavoro

La Redazione
Chi deve studiare è qualcun altro. Zampina e zampino fanno parte della stessa famiglia ma sono due prodotti completamente diversi. E proprio vogliamo essere precisi la sagra della zampina sammichelina ancora non esisteva quando a Gioia si svolgeva la sagra dello zampino, della mozzarella, dell'olio e del primitivo. Informati meglio. Decenni fa ci fu anche un noto studioso locale, Pastore, che agli allora amministratori suggerì di chiedere la denominazione di origine controllata dello "ZAMPINO".
Da taccuinigastrosofici
Zampina e zampino. “Si tratta di due diversi tipi di salsiccia fresca preparati tradizionalmente in due paesi della Murgia barese distanti fra loro solo 13 km: Gioia del Colle e Sammichele di Bari. La più nota è sicuramente la zampina, avvantaggiata dal fatto che a Sammichele, nel mese di settembre, si svolge l’omonima sagra.
Lo zampino, per gli abitanti di Gioia, è una salsiccia di dimensioni variabili da cinque al massimo a dieci centimetri, insaccata in budello naturale di montone. Conosciuta sin dal 1700 e consumata esclusivamente dai “signori” durante i loro soggiorni nelle masserie, è fatta con carni pregiate bovine e suine (ventresca, polpa di coscia e di spalla) nella percentuale, rispettivamente, del 60 e 30 per cento, mentre il restante 10 per cento è tradizionalmente fatto di carne di pecora, che per il suo forte sapore oggi si tende ad eliminare dall’impasto. Il tutto viene insaporito da sale, pepe, prezzemolo, basilico, aglio e poco pomodoro.
Il suo nome deriva dal fatto che, anticamente, era servita come “piatto di mezzo” tra il primo e il secondo, con la chiara allusione all’intromissione tra un servizio e l’altro. Mettendoci, quindi, lo zampino”.
Mi raccomando, la prossima volta, informati prima di fare certe affermazioni sulla storia locale perchè di asini ce ne sono anche troppi, anche quelli che volano.
Saluti
 
 
#1 Nicola A. 2019-07-16 10:01
Bene, ma metteteci anche la Mozzarella così siamo al completo e l'evento del "Palio delle Botti" sarà un occasione per valorizzare tutti i prodotti locali.

La Redazione
Così facciamo un bel minestrone. Gli eventi andrebbero invece ben distinti, come si faceva anni fa, negli anni '60, per esempio. Gli altri comuni confinanti hanno ben compreso la loro importanza, tanto da copiarle, sviluppando in meglio le nostre vecchie iniziative. Mentre qui, a Gioia del Colle, siamo andati sempre più indietro fino a farle sparire del tutto, e si continua a farlo, purtroppo.
Saluti
 

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