“I fiori più belli del nostro giardino” dell’Accademia Danza all’Opera-foto

saggio danza all'opera

saggio danza all'operaMentre i maestri e gli allievi dell’Accademia “Danza all’Opera” sono impegnati con il festival internazionale del World Dance Movement 2019 di Castellana, ricordiamo lo splendido saggio svoltosi il 20 giugno nel Teatro Rossini, unico per i temi proposti, l’originalità delle musiche scelte, gli ospiti e le spettacolari e variegate coreografie e le novità introdotte.

Presentatrice d’eccezione Miriam Resta cui è affidata la scuola, che ha accolto sul palco il neo sindaco Giovanni Mastrangelo, felice di trovare un teatro così gremito e orgoglioso degli allievi che con spirito di sacrificio affrontano questa disciplina e da essa vengono forgiati nel carattere, nel corpo e nello spirito. Il sindaco si è poi congratulato con il M° Nicola Sasanelli che da anni porta la danza in alto non solo in città.

“Si ha il concetto saggio danza all'operadi danza associato alla professione o ad un sogno - dichiara Miriam - ma provate a pensare a quanti sono i benefici di questa meravigliosa arte: danzare fa crescere la fiducia negli altri e nelle proprie capacità cognitive, fisiche e creative e nonostante le difficoltà che ognuno può portare dentro di sé o incontrare durante un percorso, la danza permette di scoprire la forza che ciascuno ha dentro di sé e che prima non si credeva di avere, da qui deriva la propria autostima, l’apprezzamento e l'amore verso sé stessi. Vi sono diversi enti che promuovono la danza come mezzo terapeutico, ma io ho avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino due persone che hanno fatto del loro lavoro una vera missione. Il loro impegno giornaliero, la professione d'aiuto che offrono quotidianamente è ammirevole. Ringrazio quindi la dott.ssa Camposesaggio danza all'operao della Comunità “Incontri” ed Emanuela Resta, presidentessa del Centro diurno socioeducativo e riabilitativo ENI, per aver fortemente creduto e voluto dar vita a questo progetto, avvalendosi della indiscussa professionalità del maestro Nicola Sasanelli. Con questo progetto la danza ha varcato ogni confine fisico, mentale e culturale, tutti noi possiamo trasformarci in qualunque cosa ci circonda: terra, montagne pioggia, cielo e fiori”.

Questa le parole di presentazione del saggio “I fiori più belli del nostro giardino” che ha visto salire per primi in scena undici alunni davvero speciali. Averli in teatro non è stato facile, una sfida vinta con amore e per amore nei confronti di chi ha dentro un diverso universo e solitudini in cui smarrirsi, ma che la danza sa unire, donando piccoli istanti di felicità. Vederli stringersi insaggio danza all'operatorno al M° Sasanelli ha toccato il cuore a tutti! Bravissimi!

Hanno aperto poi le danze classiche con suggestivi giochi di archi di luce, sei giovani ballerine in tulle verde e coroncine di fiori tra i capelli, quindi le dolcissime piccine in tulle rosa e nastrini ai polsi hanno danzato con infantile grazia, saltellando e disegnando girotondi. E’ la volta delle adolescenti graziosissime ed eleganti, seguite dalle più piccole sempre giocose ed attente a non sbagliare. Su canti partenopei compare il primo “scugnizzo” danzante tra tanti fiori in tulle verde acqua e camicina bianca. Molto belli tutti i costumi!

Veder danzare su queste musiche al suono del mandolino le più piccoline in tutù, vederle divertirsi, ballare la tarantella e guardarsi le une con le altre per tenere il tempo… quanta tenerezza! Ed ancosaggio danza all'operara con tamburello e nastri colorati sulle musiche de “La città di Pulcinella” piccole e grandi. Originale anche la scelta di coreografare “sulle punte” “Funiculì funicolà” danzata con infinita grazia. Su questa musica si sono riunite tutte le danzatrici e l’unico ballerino per un corale saluto!

E’quindi salita sul palco Graziana Galliano, allieva della scuola che dallo scorso anno frequenta a Milano l’Accademia di danza. Sua la coreografia di danza classica che in assolo ha deliziato i presenti.

Si sono poi esibite le splendide donne del corso di danza per adulti, tenuto da Nicola.

“La danza non ha età - precisa Miriam nella presentazione -, basta mettersi in gioco e crederci!” Belle ed eleganti le danzatrici “in blu”, con scarpe colorate e tacchi alti, coraggiose e meravigliose, decise a mettersi in gioco divertendosi, tanto spigliate da far pensare che danzino da sempre. Per lorosaggio danza all'opera danza moderna e una portentosa sincronia su coreografie anche complesse.

Altra novità il corso caraibico latino, affidato ad Annamaria Capece che ha danzato con il corsista Matteo Pedone.

Ed ancora le piccine alle prese con danze moderne con la stessa serietà dedicata a quelle classiche. Un assolo romantico, poi un rap completato da una delle danzatrici più grandi. Molto suggestiva la danza sulle note di “Sally” cantata da Fiorella Mannoia e Vasco Rossi, ed ancora ruote e capriole e scatenatissime piroette con teli colorati.

“Che te ne fai di un perché? Da quando sei entrata nella mia vita hai stanato le mie paure e risvegliato la felicità… che te ne fai di un perché se hai me?” Sulla voce fuori campo accompagnata da scarni accordi al pianoforte, entra in scena il maestro Mimmo saggio danza all'operaLinsalata che sulle note di “Mi sei scoppiato dentro al cuore” di Mina ha trasformato ogni movenza in emozione, una danza “recitata” con drammaturgica spontaneità con il corpo, lo sguardo e la mente, cifra che contraddistingue da sempre il Maestro e rende uniche, intense, travolgenti le sue esibizioni..

Su “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco e “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo danzato in due momenti tornano le più giovani. Ed ancora emozione pura veder danzare sulle note di “Mi sono innamorato di te” di Tenco ragazze che sono riuscite a tradurre sentimenti senza tempo in gestualità pur se lontane anni luce da questi brani.

Così come per “Lontano dagli occhi” di Sergio Endrigo, “Ho visto Nina volare” e “Dolcenera” di Dsaggio danza all'operae Andrè,”Il ballo di San Vito” di Capossela. Una scelta quella di musiche sedimentate nei ricordi ma per lo più sconosciute alle nuove generazioni, che si è rivelata una originale sfida vincente. Lo stesso per brani insoliti quali “Mi sono ‘mbriacato” di Alessandro Mannarino, rivisitata nei ritmi. Su “Solo per te” dei Negroamaro, sboccia l’assolo di una giovane “solista” molto brava!

“La danza e la moda definiscono i corpi attraverso la disciplina - ricorda Miriam nel presentare lo stilista Antonio Extempore -, in una fusione non solo estetica ma anche scenografica.” Extempore è salito agli onori della cronaca per aver modellato un abito da sposa… sulla sposa poco prima delle nozze, oltre ad aver ricevuto importanti riconoscimenti per la carriera. Hanno quindi sfilato tre modelle d’eccezione: un nsaggio danza all'operaude look con ricami preziosi, un lamè e un candido abito da sposa con strascico ad ali

Lo stilista sul palco ha dato prova del suo talento confezionando in pochi minuti su tre delle allieve del corso per adulti, splendidi abiti da cerimonia partendo da semplici teli - due di raso e seta rossi e un lamè d’oro. Sconvolgente la bravura di Antonio e la grazia con cui hanno sfilato e danzato le tre modelle. Infine sulle note di “Ostia lido” di J-Ax, i saluti finali, i ringraziamenti e l’invito a godersi le meritate vacanze. Un saggio decisamente spettacolare, vario che ha trasmesso emozioni e forti messaggi di inclusione, toccando le corde in più momenti. Davvero bravi tutti! [foto Donatello Milano]

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Gioia del Colle: Saggio fine anno Accademia Danza all'Opera