“Storie di Piazza” partecipato inizio con “Il brigatista” di Iovane

storie di piazza antonio iovane

storie di piazza antonio iovane Anche quest’anno l’estate gioiese si presenta fitta di appuntamenti, molti dei quali sono stati annunciati durante la conferenza stampa dell’Assessorato alla Cultura, tenutasi martedì 9 luglio presso il Comune di Gioia del Colle. Da cinque anni a questa parte, ad allietare le nostre piacevoli serate c’è la rassegna di incontri letterari e musicali di “Storie di Piazza”, collocata in Piazza D’Andrano. Il primo incontro si è tenuto domenica 7 luglio. Lucio Romano, ideatore dell’iniziativa assieme a Tiziana Resta, ha ringraziato tra i tanti Germana Surico, Myriam Saputo, il Vicesindaco Gallo e l’Assessore Valentini, mostrandosi visibilmente emozionato per il suo debutto ufficiale come Assessore alla Cultura. L’Assessore ha anche ricordato che “Storie di Piazza” proseguirà fino a settembre con un programma denso. Per l’evento si ringraziano anche la Comunità Fratello Sole, in particolare il Direttore Giorgio Catto e la psicoterapeutastorie di piazza antonio iovane del centro Donatella Giordano, e l’accademia musicale “la Fenice”. Ad esibirsi con intermezzi musicali sono stati infatti i maestri Ilaria Stoppini al flauto traverso e Nanni Chiapparino al pianoforte, mentre i ragazzi della Comunità hanno letto dei passi fondamentali del libro oggetto della presentazione.

A curare la rassegna è Raffaella Rizzi che il 7 luglio ci ha introdotti al romanzo di Antonio Iovane, “Il Brigatista” (ed. Minimum fax). Iovane, che il 6 luglio era al festival del “Libro Possibile” a Polignano, è alla sua terza fatica letteraria, ed è un giornalista affermato che tra l’altro conduce un programma su Radio Capital, Capital Newsroom. Abbiamo anche scoperto, con nostro grande piacere, che ha una consorte oriunda gioiese!

Il suo libro, è una parabola storica che ci racconta le brigate rosse nella loro interezza, miscelando sapientemente realtstorie di piazza antonio iovaneà e fantasia. “Ho dovuto studiare molto per scrivere questo libro”, ci ha confessato, “e mi sono chiesto cosa abbia spinto questi giovani a darsi alla lotta armata”.

La strage di Piazza Fontana del 69 era il preludio dell’escalation di sangue firmata dai terroristi: fu il principio degli anni di Piombo, che segnarono indelebilmente l’Italia intera.

“Ho cercato di mettere in scena due tipi contrapposti di giornalismo. E i giornalisti sono i protagonisti dell’opera, assieme agli uomini di Carlo Alberto dalla Chiesa e ai brigatisti stessi”, ha detto Iovane. Raffaella Rizzi, lodando la natura corale del romanzo, ha chiesto all’autore se oggi effettivamente il giornalista abbia la possibilità di filtrare le informazioni in maniera democratica e obbiettiva. L’autore ha risposto: “E' una querelle storica, la differenza la fa il singolo editore. In Italia c’è la figura del giornalista schierato, contrapposta al modello anglosassone”. E Iovane ha cercato di rastorie di piazza antonio iovaneccontare gli eventi in maniera neutrale, non schierandosi, ma utilizzando il suo romanzo “come strumento d’indagine”, e riuscendo anche, come sottolinea Raffaella, ad umanizzare i brigatisti, rendendoli dei personaggi dinamici e a tutto tondo. Un pregio dell’opera di Iovane è anche quello di aver raccontato un fatto di cronaca atroce, ossia il rapimento di Aldo Moro, usando come espediente narrativo la vita di una famiglia vicina al nascondiglio in cui è relegato il presidente della DC.

Durante la presentazione, si è palesato il neo sindaco Mastrangelo, che ha fatto gli “auguri all’avvocato e amico Lucio Romano, il quale ha lavorato molto” per la realizzazione di questo progetto.

Insomma, si prospetta un’estate ricca di iniziative culturali interessanti, e i concittadini gioiesi sono caldamente invitati a restare sintonizzati per non perdere i prossimi appuntamenti! [foto Mario Di Giuseppe]

storie di piazza antonio iovane