Giovedì 12 Dicembre 2019
   
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Cos'è il disegno di legge Pillon (e perché fa discutere)

ddl pillon

ddl pillon Torna al centro delle polemiche il disegno di legge che vuole garantire la bigenitorialità perfetta e il mantenimento diretto: ecco perché se ne parla. Il disegno di legge Pillon sulle “norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” è al centro di discussioni da diversi mesi: porta il nome del senatore Simone Pillon, che lo ha presentato come primo firmatario.

Pillon, nato nel 1971 a Brescia, è stato eletto il 4 marzo 2018 ed è membro in parlamento del gruppo Lega-Salvini Premier. Avvocato e mediatore familiare, è anche membro fondatore del Comitato Family Day. Il ddl è stato presentato il 1 agosto ed è in corso di esame in Commissione giustizia al Senato.Ecco cosa fa discutere, diviso per punti.

La mediazione obbligatoria

I genitori di minori che vogliono separarsi devono iniziare un percorso di mediazione familiare, diversamente non possono procedere. La legge prevede che vddl pillonenga istituito un albo dei mediatori familiari. Il primo incontro deve essere gratuito per legge, gli altri si pagano. Il procedimento di mediazione familiare non deve durare più di sei mesi; il minore può partecipare ma solo se ha almeno 12 anni. Tempi uguali con entrambi i genitori, per legge Non conta come siamo i rapporti tra i genitori.

Il ddl Pillon prevede che il minore debba trascorrere con entrambi lo stesso tempo, a meno che non ci siano altri ostacoli materiali. Quindi, il minore deve trascorrere non meno di dodici giorni al mese, pernottamenti compresi, con il padre/madre. Ovviamente, non si rispetta questa prescrizione in casi di rischi dovuti a violenza, abusi, inadeguatezza logistica.

Diritto alla bi genitorialità

Il giudice affida in via condivisa i figli minori a entrambi i genitori e stabilisce il doppio domicilio del minore. Quindi, le comunicazione scolastiche, amministrative e sulla salute devono pervenire a entrambi i domicili. Ci può anche essere affidamento esclusivo ma va garantito il diritto del minore alla bigenitorialità. Il giudice deve, in caso di affidamento esclusivo, darsi da fare per rimuovere le cause dell’affidamento esclusivo.

Mantenimento diretto

Entrambi i genitori devono provvedere alle spese del minore, in misura proporzionale al reddito, con il mantenimento diretto. Il giudice può stabilire che un genitore corrisponda all’altro un assegno periodico a titolo di contributo, ma solo se strettamente necessario. Ogni genitore deve provvedere di par suo in base a quanto stabilito dal piano genitoriale.

Alienazione parentale

Un genitore ostacola l’altro nella relazione con il figlio dopo la separazione? Il giudice può intervenire per favorire la corretta relazione con il genitore leso. I provvedimenti, possono essere applicati anche quando il figlio manifesta rifiuto, alienazione o estraniazione, anche in assenza di evidenti condotte di uno dei genitori. Il giudice può intervenire e ordinare al genitore di smetterla con le condotte scorrette o disporre la limitazione o sospensione della responsabilità genitoriale con un provvedimento d’urgenza.Da-Milano-a-Roma-manifestazioni-in-tutta-Italia-contro-il-ddl-Pillon

Le critiche

Da mesi, la proposta di legge del senatore Pillon fa discutere, anche in seno al governo. A criticarlo, nei mesi scorsi, sono stati anche il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità e alle Politiche giovanili Vincenzo Spadafora. Più in generale alcune proposte sono lette a svantaggio della donna e dei minori, suscitando il trasversale dissenso di esperti e organizzazioni che si occupano di questi temi.

Come scriveva, infine, su Repubblica l’avvocato Bernardini De Pace, specializzato in diritto di famiglia, il provvedimento si configura come “rivoluzione rozza e inutilmente populista. Che fa affondare tutti, avvocati, genitori, uomini e donne, giudici, psicologi nel letame di un’assurda parità materiale e di contabilità, a favore solo del molesto pianto greco di un’obiettiva minoranza di papà separati e inadempienti”.

 

Commenti  

 
#2 agatino 2019-06-28 13:18
È giusto che questa cosiddetta SINISTRA affondi, distante dal popolo, tutt' uno con i ricchi. Poveri Peppino Vasco e Ninuccio Lippolis....Poveri Capozzi e Don Costantino Colacicco, povero Maestro Vinci.....
 
 
#1 Rozzo Populista 2019-06-28 10:03
Redazione dobbiamo conoscere solo l'opinione di quest'avvocato Bernardini, perchè "antipopulista", o possiamo conoscere anche l'opinione del POPOLO?
Quando la "PARITA'" era un DOGMA ESCLUSIVO DELLA SINISTRA" tutto ciò che era "non paritario" era FASCISTA, ora che anche la destra parla una volta tanto e "non A SPROPOSITO" di parità, con un colpo di "bacchetta magica" ciò che prima era "VANGELO" è diventato una COSA ROZZA!
QUESTA è LA DITTATURA DEI DEMOCRATICI, BRAVI!
 

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