Domenica 19 Maggio 2019
   
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INDIEsposizioni - Progetto culturale vincente delle “Ombre”

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3   arminio INDIEsposizioni, chiude la sua seconda edizione portando a Gioia il 12 aprile alle 21 nel Teatro Rossini un mito: Paolo Benvegnù, fondatore, voce e chitarra degli Scisma, brillante cantautore amatissimo dai suoi fan.

Una rassegna - INDIEsposizioni, ideata e curata dall’associazione “Ombre”- che nasce sotto una buona stella, sorretta da entusiasmo e passioni autentiche in un crescendo che ha portato in teatro centinaia di persone, molte provenienti da altre città, attratte dagli artisti invitati, grandi nomi nel gotha della musica cantautorale alternativa e non solo, tanto da garantire il sold out anche in tempi di crisi culturale ed economica, a conferma dell’ottimo investimento fatto dalla Regione nel finanziare progetti “giovani”, pensati per un pubblico senza età. Ed i più entusiasti, a fine serata, sono spesso gli over 50, affascinati dall’energia e dal magnetismo dei personaggi in scena.

Un progetto culturale e musicale - INDIEsposizioni -, ben articolato e studiato, che in questa seconda edizione ha raggiunto risultati davvero eccellenti, promosso a pieni voti dal pubblico, e che di certo, alla luce del consenso e dei “numeri” in botteghino, non potrà che essere “ripromosso” dalla Regione Puglia e riproposto il prossimo anno.7   colapesce 5

Nell’“Isola di fuoco” di Colapesce, al secolo Lorenzo Urciullo, in scena il 15 marzo scorso, la magia delle immagini tratte da “Isole di fuoco” di Vittorio De Seta - visionario documentarista siciliano, regista dello sceneggiato Rai “Diario di un maestro”, vincitore della palma d'oro a Cannes nel 1955 - è esaltata da una musica che ha reso psichedeliche le più ancestrali emozioni racchiuse nell’animo, tra colate laviche, lapilli, un mare che nutre in bonaccia ed uccide tra flutti in tempesta ed una terra, la Sicilia, sempre assetata, avida di acqua ed avara nel donare ricchezza, ma al contempo generosa nel dar vita a profumi di zagara e dolci frutti. Nell’aver colto nelle differenze, nel contrasto, quel fil rouge emozionale che cuce le generazioni e restituisce il senso di appartenenza, Colapesce con l’umiltà dei grandi e tanta semplicità, è stato eletto emblema di un progetto non solo musicale e culturale, ma sociale di grande spessore… L’emozione scatenata quando è sceso in platea, cantando con la sua chitarra con voce nuda, senza microfono, accompagnato dalle voci del pubblico che cantava con lui, è uno dei momenti più belli vissuti nel corso della rassegna.4   Giuseppe Procino e Rosanna Ventura 53530385_337896550186964_944429360968892416_n

Questo il commento a caldo di Rosanna Martucci: “A teatro accadono miracoli. Accade, per esempio, che una sera irrompa la Sicilia con la sua potenza, con quel suo modo di vivere nudo e crudo, andando al cuore delle cose senza ricercare i riflettori, esplodendo come un vulcano per acquietarsi, poi, sulla riva del mare come in fondo a delle note musicali. Colapesce ha lasciato il segno ed il sogno di questa visione onirica dell'Isola.”

Ad aprire INDIEsposizioni il 3 febbraio è il poeta Franco Arminio, che con i suoi versi sconvolge il pubblico, portandolo a rivisitarli nel proprio dialetto per farli propri, in un rapporto con il Sud di amore ed odio…

“Sia maledetto il Sud /che ti lascia solo/, che aspetta il momento in cui cadi/, che cerca sempre il difetto/, il guasto./Il Sud che è interessato solo alle sue sconfitte,/che non crede alla sua luce,/che ha il terrore per la gioia degli altri./il Sud della modernità incivile,/quello sempre a caccia di favori,/quello che si è arricchito contro se stesso./il Sud che non vuole saper nulla dei suoi vecchi,/che vuole cenare a Milano o a Parigi./Sia maledetto il Sud/ovunque sia/se non capisce la sua grazia,/ la sua terra piena di poes5   teatro 254428271_337896516853634_3576298557323345920_nia.”

Ad alternarsi ai suoi versi, la musica folk e dissacrante di Enantino.

A fine di ogni concerto, Michele Casella ha intervistato gli ospiti in un “dentro e fuori scena”, in bilico sul palco, molto coinvolgente che ha portato gli artisti a confessare le motivazioni di scelte importanti, progetti futuri ed altre “chicche” che chi non c’era si è perso.

Un progetto, quello di INDIEsposizioni come più volte ripetuto - ideato dalle Ombre, e fortemente voluto da Giuseppe Procino e Rosanna Ventura, per promuovere la cultura musicale indipendente italiana in contesti alternativi attraverso rassegne musicali, workshop, presentazioni di libri, proiezioni ed una web radio, in un palinsesto multidisciplinare organico in grado di raccontare la scena musicale indipendente Italiana.

“Il progetto INDIEsposizioni - confessa Procino - costituisce una positiva contaminazione tra il teatro - spazio entro il quale l’associazione opera a Gioia del Colle dal 2009 - e la musica ‘indie’.

L’aspirazione è far incontrare, nell’atmosfera di una sala teatrale, arti e pubblici diversi, favorendo così quella osmotica alchimia di idee, gusti e scoperte che rende l’arte il tempio della magia.”

E che magia sia! [Foto Mimmo Castellaneta]

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