Domenica 19 Maggio 2019
   
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Salute. “Quarta giornata di prevenzione del tumore alla prostata”

tumore prostata screening

tumore prostata screening Questa sera, giovedì. 21 febbraio alle ore 18:00, nel Chiostro del Comune si terrà la “Quarta giornata di prevenzione del tumore alla prostata” patrocinata dal Comune di Gioia e dalla Asl Ba ed organizzata dalla associazione Libertà e Giustizia, dallo Sportello sanitario virtuale gioiese e dal Centro di Ascolto “Dal silenzio alla parola”.

Relazionerà sull’argomento il dottor Giovanni Giandomenico.

Domenica 24 febbraio e domenica 3 marzo dalle 9.30 alle 14.00 coloro che si saranno iscritti contattando il 3479969288, potranno effettuare presso il reparto di Urologia dell’Ospedale di Gioia lo screening con visita urologica e ecotomografia prostato-vescicale versando un contributo di 20 euro che sarà utilizzato per l’acquisto di un ecotomografo.

“Ricordiamo che si chiama Quick Prostate Test (QPT) - dichiarano gli organizzatori - il mini-questionario messo a punto dalla Società Italiana di Urologia (SIU) per prevenire il rischio e anticipare la diagnosi di ipertrofia prostatica benigna (IPB). Una malattia che solo in Italia colpisce quasi il 14% della popolazione maschile con oltre 50 anni di età e con un forte impatto sulla funzione d’organo, la vita sociale e di relazione. Il questionario ora al vaglio degli specialisti, sarà presto trasferito anche al medico di medicina generale.”


IL TESTtumore prostata screening

“Tre domande semplici e rapide da sottoporre nel corso di una normale visita, mirate ai classici sintomi dell’IPB. La nicturia, il bisogno di alzarsi almeno due volte per notte per urinare, l’urgenza correlata alla difficoltà a trattenere le urine nell’arco della giornata, la disuria, la sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica: questi tre sintomi consentono di valutare fin da subito l’eventuale presenza di malattia. «Anche una sola risposta positiva al questionario - spiega Vincenzo Mirone, ordinario di urologia all’Università Federico II di Napoli e segretario generale della Società Italiana di Urologia - è meritevole di un approfondimento diagnostico (digitoesplorazione, ecografia prostatica, valutazione del flusso urinario) o di una consulenza urologia. Gran parte dei pazienti, dopo i 50 anni, considera i disturbi urinari come fisiologici, e sono rassegnati a sopportarli». Tanto che meno del 50% degli uomini che presentano difficoltà urinarie si rivolge ad un medico. «Invece il ritardo diagnostico, e di conseguenza terapeutico, causa l’aggravamento della patologia con la comparsa di riduzione del flusso urinario, di ritenzione acuta e disturbi d’organo che richiedono trattamenti chirurgici invasivi».

Opzione che potrebbe però essere evitata. «Sono oggi a disposizione nuovi strumenti terapeutici - dichiara ancora Mirone - che combinando più principi attivi non soltanto riducono significativamente il rischio di ricorso alla chirurgia, ma migliorano anche la qualità di vita del paziente e la sua soddisfazione». Il breve questionario oltre ad aiutare il paziente a prendere coscienza della sintomatologia dell’Ipertrofia ed il medico a meglio definirla, è utile anche nella gestione del follow-up e dell’andamento della terapia.”

 

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