Lunedì 22 Aprile 2019
   
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A Palazzo Romano Eventi Gianni Mattencini con “L’onore e il Silenzio”

Gianni Mattencini

Enzo Quarto “Per la rassegna letteraria “Domus Verba” coordinata da Lucio Romano, venerdì 8 febbraio alle ore 19,30 presso la sede di Palazzo Romano in Gioia del Colle, il giornalista RAI Enzo Quarto in compagnia di Livio Addabbo e Myriam Saputo incontrano il magistrato e scrittore Gianni Mattencini autore di “L’onore e il Silenzio” (Rizzoli Editore).

Il romanzo è ambientato nel 1924. Le vicende si dipanano a cavallo fra Bari e un piccolo borgo calabrese di fantasia (Borgodivalle) nei pressi del quale dovrà essere realizzato un ponte ferroviario sul fiume Crati.

Il cantiere nasce sotto il cattivo auspicio dell’efferato omicidio dell’ingegnere Alessandro Alessi, direttore dei lavori, frutto evidente di un regolamento di conti di incerta provenienza, mentre le modalità di esecuzione del delitto fanno propendere le ricerche per un mol'onore e il silenziovente di natura passionale.

Le indagini ufficiali sono condotte dai Regi Carabinieri che investigano i luoghi e le persone legate a vario titolo alla vittima scoprendo segreti propri agli ambienti di cultura contadina, ma più efficaci e risolutive saranno le indagini informali al cui compimento il caposquadra degli operai non potrà sottrarsi.

Questi, avendo l’opportunità di accedere alla conoscenza di episodi intimi dell’ingegnere ucciso, dopo vari disorientamenti scoprirà l’identità dell’autore e il movente del crimine. Il romanzo si caratterizza per una ricostruzione storica e ambientale leggera, un’accurata esplorazione introspettiva dei personaggi presentati con tecnica corale, ciascuno con caratteristiche proprie, ma tutti col loro spessore psicologico. Particolarmente Gennaro Loiacono, il caposquadra, che è la figura centrale del romanzo.

I dialoghi sono curati al punto da consegnare al lettore la tonalità stessa delle voci degli interlocutori.
Si definisco a malincuore il romanzo come un semplice noir. Il delitto e le indagini sono un pretesto di scrittura perché l’obiettivo non è tanto la rappresentazione della vicenda nel suo dipanarsi poliziesco quanto la descrizione delle reazioni dei personaggi nello svolgersi degli eventi”.

 

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