Martedì 18 Giugno 2019
   
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La Notte Nazionale del Liceo Classico: tra passato e presente-video

notte del classico

notte del classico Giunge quest’anno alla sua quinta edizione “La Notte Nazionale del Liceo Classico”, un’idea del Prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Arcireale (CT). L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, invita tutti i licei classici d’Italia a partecipare con eventi a tema, letture, concerti,incontri con autore,mostre fotografiche e persino degustazioni ispirate al mondo antico. Aprendo le porte al pubblico l’intento è dimostrare che gli studi classici, al contrario di quanto spesso si dica, esplodono di vitalità attraverso studenti motivati che costituiscono un fiore all’occhiello per il nostro sistema scolastico.

Anche in questa edizione tra i 433 licei classici aderenti, ventisei in più rispetto allo scorso anno, vi era il Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” che ha organizzato una serata dal tema “Leggere il passato per scrivere il futuro”. Dopo i saluti del Dirigente Prof. Rocco Fazio e del commissario prefettizio del Comune di Gioia del Colle il Dott. Umberto Postiglione, dalle ore 18.00 alle 24.00 si sono alternati ospiti,autori, alunni ed ex alunni. In apertura la proiezione di un video unico per il tutto il territorio nazionale, realizzato dal liceo capofila dell’evento. A seguire il prof. Leopoldo Attolico ha mediato l’incontro con l’autore Ferdinando Pappalardo, ex Virgiliano che ha presentato il suo libro L come lettura, edito da Progedit. Il libro è un’anotte del classicoccurata analisi sull’arte della lettura di cui si percorrono disagi e piaceri soprattutto attraverso testi narrativi, per raccontare come questa antichissima abilità si sia evoluta nel corso dei secoli. Subito dopo Sara Galiotto (3A), Luca Cardetta (5B) e Isabella Gisotti (5A) hanno letto tre racconti ispirati al mondo antico, selezionati come vincitori ex equo dal liceo di Arcireale. È intervenuta poi la prof.ssa Paola Palmentola, insegnante presso l’Ateneo di Bari e direttrice delle annuali campagne di scavo del Parco Archeologico di Monte Sannace, un’importante realtà per il nostro territorio. Insieme con lei l’Associazione Archeologia Attiva. Tra gli ex virgiliani hanno partecipato anche Irene Galatola, Dottoranda di ricerca in Filosofia del Diritto la quale ha intervistato Lucia Dell’Aia , Dottoressa di ricerca in Italianistica , il fumettista Alessandro Galatola formatosi presso l’Istituto Grafico “ISIA” di Urbino e Maria Olivia Grassi, medico chirurgo specialista in Oftalmologia. Quest’ultima alla domanda “Latino e greco, lingue morte?” ha risposto con una metafora sull’approccio di tipo problem solving identico sia davantinotte del classico ad una versione da tradurre cha con un paziente. Poco dopo le 21.00 si è aperto il banchetto dal titolo A cena con Catone, una vasta proposta di ricette tipiche del mondo classico raccontate nel De agri cultura dallo stesso Catone e rivisitate in chiave moderna. L’iniziativa coordinata dalla prof.ssa Chiara Ivone è stata realizzata dalla classe 3A. Al primo piano dell’edificio ha preso vita una rappresentazione interattiva della Divina Commedia, che ha riscosso notevole successo, curata dalla classe 3B e dalla prof.ssa Giuseppina Spinelli. Sono state allestite quattro diverse aule per rappresentare i celebri ambienti danteschi dove i ragazzi, vestiti a tema, hanno sottoposto alcuni indovinelli al pubblico diviso in due squadre ed hanno messo in palio un premio finale. La serata non si è fermata qui, in Aula Magna i ragazzi del Virgilio hanno portato in scena Il maestro di retorica, una sceneggiatura dell’attore e regista Claudio Pinto tratta dall’opera omonima di Luciano di Samosata (III sec. d.C). L’argomento anotte del classicoffrontato ci riporta indietro nel tempo, tra sofisti e giovani retori e vede protagoniste due allieve, Aspasia e Demetra (Martina Notarnicola della 4° e Alessandra Lippolis della 1A), accompagnate dalla loro guida Polluce (Stella Lillo di 4A) e da un coro (Anna Leccese, Nicoletta Paradiso, Annalisa Larizza e Federica Petrera di 4A e Valentina Lippolis di 3B) . L’autore pone l’interrogativo su quale fosse l’insegnamento migliore, se quello del tipico maestro all’antica (Francesca Redavid, 4A) burbero ma valido oppure il maestro alla moda (Luca Cardetta, 5B) che promette il successo facile. Così le due giovani allieve saranno condotte da entrambi e comprenderanno che il successo vero deriva dalla “via aspra”, quella del sacrificio e dall’impegno costante.

Durante la serata erano esposti alcuni disegni di Isabella Gisotti, studentessa della 5A, autodidatta e appassionata di gomme e matite sin dalla più tenera età. “Il disegno per me è sempre stato un moto spontaneo dell’anima…” mi racconta “… un modo per ascoltarmi e capirmi, una passione innata ma coltivata nel tempo con pazienza, sacrificio e dedizione.” Isabella afferma inoltre di ritrovare nel disegno il suo equilibrio e quell’ideale del kalòs kai agathòs (il bello e il buono)notte del classico che sarebbero da ricercare più spesso nella vita quotidiana. “Quando hai capito che l’arte sarebbe stata la tua strada?” le chiedo “Proprio durante i miei studi classici” afferma “ Non penso che avrei dato il giusto peso alla mia passione per l’arte se non avessi studiato il greco, il latino e le letterature.”

 La serata si è conclusa con un’esibizione musicale dei Virgiliani accompagnati dai docenti Ferdinando Iacobellis all’ukulele e Gennaro Ferrara alla tromba, e con una mini-drammatizzazione in greco e in italiano uguale per tutti i licei italiani. Si tratta del Lamento dell’Esclusa (Fragmentum Grenfellianum) risalente al II sec. a.C. la cui protagonista è un’amante abbandonata che parla davanti alla porta chiusa dell'amato. I versi, recitati da Isabella Gisotti e Sara Galiotto, sono pervasi d’una tensione emotiva crescente e incorniciati dal binomio amore-notte.

Un ringraziamento va a tutti i Virgiliani, alla prof.ssa Elena Viggiano e a tutti i docenti coinvolti, agli ospiti e agli ex alunni, alla fotografa della serata Angela Serena Cassano (di cui le foto sottostanti), al personale ATA e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento anche solo con la loro presenza.

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