Mercoledì 21 Agosto 2019
   
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“Testardo, come un frigorifero”, il libro sui "terremoti" di Marco Lozito

Marco Lozito

Terremoto copertina“In una città frenetica, la velocità e la fretta rischiano di centrifugare sentimenti, pensieri e vite. Commessi stressati, clienti lunatici, giornalisti invadenti, un frigorifero provvidenziale e testardo, una donna probabilmente fantastica, Gianni e Zac (il suo amato cane) si incontrano e si scontrano nel gioco vorticoso e bizzarro della vita. Finché non arriva quel leggero e costante tremolio. E’ un terremoto. Di quelli violenti, devastanti. E’ un terremoto, o forse due. Gianni e Zac restano sepolti sotto un cumolo di macerie, ancora vivi. Possono respirare, pensare, riflettere. Riprendersi il loro tempo, almeno così credono.

L’autore Marco Lozito con il suo primo lavoro di narrativa intitolato “Testardo, come un frigorifero” (edizioni fogliodivia) prova a trascinare il lettore in un angolo della vita in cui non aveva mai pensato di infilarsi. Prova a fargli sbirciare il suo passato, il suo presente ed il suo futuro attraverso una situazione complicatamente kafkiana da cui nessuno sa se lui ed il suo cane ne verranno fuori. Quello che è certo nelle pagine del libro è che per i due protagonisti sarà un cambiamento totale, che obbligherà a guardare le cose in modo disperato, diverso, lucido.

Con questo romanzo breve, dunque, Lozito si interroga ed interroga i lettori sui terremoti che hanno animato o animano la vita di ciascuno. Un libro che invita a fermarsi, a riflettere, a rimettere in ordine le cose, le priorità, a ripristinare ciò che conta davvero, gli affetti di cui abbiamo realmente bisogno. Il libro è accompagnato da alcune illustrazioni realizzate da Pompeo Colacicco.

L’autore
Marco Lozito è nato a Roma il 2 febbraio 1975. Vive a Gioia del Colle. Si interessa di diritto del lavoro e di musica, intesa come libertà di creare ed ascoltare quello che si vuole. Legge libri di fantascienza e gialli. Quello pubblicato da edizioni fogliodivia è il suo primo lavoro letterario “lungo”. Il libro può essere acquistato o ordinato in tutte le librerie ed in tutte le piattaforme online.

Per info: www.edizionifogliodivia.wordpress.com”.

INTERVISTA ALL'AUTORE

E’ Marco Lozito l’autore di “Testardo come un frigorifero” edito “Fogliodivia”, da tutti conosciuto per le simpaticissime incursioni musicali con la sua band, appassionato di musica intesa come libertà di creare ed ascoltare quello che si vuole e sorprendentemente interessato in ambiti impegnati quali il diritto del lavoro. Questo è il suo primo racconto "MARCO LOZITOlungo" e nell’intervistarlo - in attesa della presentazione organizzata presso la Librellula il 1 dicembre alle 19 - scopriamo che è un lettore di libri di fantascienza e gialli e con la scrittura ha un rapporto indissolubile da sempre e non solo per la stesura di testi per le sue canzoni.

Come nasce questa avventura letteraria, questo tuo libro?

Dietro questo libro c'è una storia più bella e più intensa di quella che c'è dentro questo libro. Nasce da un annuncio su Facebook messo da un mio amico. C'era scritto di mandare alla coraggiosa casa editrice “Fogliodivia”, di Foggia, racconti, storie, poesie, etc., da valutare per la pubblicazione. Inevitabile per me pensare a una storia che ho scritto anni fa e mandare un messaggio, breve ma intenso "Claudio, ce l'ho."

Poi succedono coincidenze, vite incrociate, genuini entusiasmi e "Testardo, come un frigorifero" viene alla luce. Senza alcuna spesa per me e con un'enorme soddisfazione nel vedere l'entusiasmo e il supporto di diverse persone. Cose che mi scaldano molto. Profondamente.

Perché questo titolo così strano?

Me l'hanno già chiesto amici e nemici. Cosa rispondere? Beh, avete mai visto un frigorifero che cambia idea? A parte gli scherzi, per spiegare il titolo dovrei svelare una parte importante del racconto e la casa editrice me lo sconsiglia. Sono riservati, come un comodino.

Il libro è già in distribuzione?

Il libro, corredato da illustrazioni originali di Pompeo Colacicco (che ha disegnato anche l'immagine di copertina), è disponibile a Gioia presso le librerie Minerva e la Librellula e inoltre si può ordinare in qualsiasi libreria e su Amazon, IBS e altri siti.

Cosa racconti nel tuo libro?

Dunque, si tratta di un racconto ambientato in una città frenetica, in cui la velocità e la fretta rischiano di centrifugare sentimenti, pensieri e vite. In questo ambiente molto reale si incontrano commessi stressati, clienti lunatici, giornalisti impazziti, un frigorifero provvidenziale e testardo, una donna probabilmente fantastica, Gianni e Zac (il suo amato cane). Nessuno sa che sta per arrivare un terremoto, o forse due, e questo comporterà un cambiamento di prospettiva radicale, profondo e inaspettato.

Una delle tue passioni, come è scritto nella breve biografia in coda al libro, è la musica. Mi viene allora spontaneo allora chiederti come nasce la passione per la scrittura? Ha qualcosa a che fare con la musica?

Non so rispondere. Posso però dirti che mi viene naturale creare musica con testi, scrivere storie lunghe, piccole sceneggiature per cortometraggi (Mino il Tranquillo, una su tutte), barzellette etc. Non ho il tempo di divulgarle tutte, ma questa potrebbe essere una fortuna.

Ma quale è il tuo rapporto con la lettura?

Ecco un tasto dolente. Non sono più un buon lettore. Ma voglio riprendere. Finita la scuola ho scoperto la lettura. Vado un po' a memoria, sono passati decenni. Prima Pirandello e Kafka (di cui ho letto poche cose ma meravigliose), poi molti gialli e poi la fantascienza (Asimov e Douglas Adams, in particolare). Ho scoperto che le persone hanno scritto cose magnifiche, entusiasmanti, vibranti. A scuola non sembrava affatto che fosse così. E non per colpa degli studenti.

Sono previste delle iniziative per presentare il tuo libro? Se sì, dove e quando?

Sì, sono previste diverse presentazioni, in cui mi dovrò appunto presentarmi nelle vesti di autore. La prima sarà sabato 1° dicembre alle ore 19 a Gioia, presso la libreria la Librellula. La seconda il 14 dicembre a Foggia e poi a Bari e probabilmente anche a Roma. È una piccola casa editrice che si comporta da grande.

E’ il primo libro di una lunga serie?

Non so rispondere. Per ora sono euforico, come un frullatore.

 

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