Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Caravaggio attraverso le rivisitazioni di Filippo Cazzolla

CARAVAGGIO DI FILIPPO CAZZOLLA

CARAVAGGIO DI FILIPPO CAZZOLLA Da alcune settimane nella Cattedrale San Sabino di Bari è esposta la ricostruzione de “La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi” del Caravaggio e vi rimarrà sino al prossimo 30 gennaio. L’opera è stata realizzata dall’artista gioiese Filippo Cazzolla a coronamento di un lungo e impegnativo studio.

L’originale è stato trafugato nell’ottobre del 1969 dall'oratorio di San Lorenzo a Palermo. Sulle sorti del quadro vi sono linee di pensiero discordanti, alcune sostengono che la tela sia andata distrutta. Secondo indicazioni open course, la Commissione nazionale Antimafia invece, avrebbe ritenuto che il furto sarebbe stato commissionato da esponenti di spicco della mafia siciliana per saldare contenziosi con la Svizzera e questo ha spinto l’Autorità giudiziaria ad avviare una specifica attività investigativa affidata a reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri.

Come è nato questo interesse di Filippo Cazzolla per il Caravaggio?

«Si tratta, ha spiegato l’artista gioiese, di un’esperienza maturata nel tempo. Un professionista, ha precisato, deve sapersi mettere in discussione e prendere esempio dai grandi maestri. La modernità spesso tende a mostrarci delle assurdità pittoriche e questo mi ha spinto a riprendere gli studi artistici e il Caravaggio è divenuto il mio punto di riferimento. Durante questo percorso il legame al grande Maestro è andato sempre più consolidandosi ed ha coinvolto anche la mia famiglia, in particolare mia madrCARAVAGGIO DI FILIPPO CAZZOLLAe».

E ricorda con commozione la visita fatta in passato con i suoi familiari al Museo nazionale di Capodimonte a Napoli dove alla vista della “Flagellazione di Cristo” di Caravaggio, la propria madre scoppiò a piangere ed egli stesso rimase esterrefatto non solo per la bellezza dell’opera ma soprattutto per la reazione che questa aveva suscitato, dopo quattro secoli, nella genitrice.

Questo episodio ha scatenato in lui un profondo interesse verso l’arte pittorica del Caravaggio che ancora oggi nutre e alimenta anche grazie al profondo legame con la madre ormai scomparsa con la quale avrebbe di certo condiviso l’interesse per l’arte   del Grande Maestro.

Da allora, quindi, si è dedicato allo studio della pittura del Caravaggio e tiene a precisare : «io sono uno scenografo, abituato a lavorare in teatro, la pittura mi appartiene ma non al punto da farmi considerare un pittore». L’amore dormiente è stata la prima opera in cui si è imbattuto e poi ne sono seguite tante altre.

Gli studi svolti e i tanti approfondimenti gli hanno consentito da una parte di affinare la tecnica pittorica e dall’altra di compenetrarsi, anche sotto il profilo psicologico, nel grande Maestro, di comprenderne le sensazioni e persino di condividerne alcune affinità come quella di aver vissuto una vita travagliata e complessa. Una vita in cui l’artista Caravaggio appare più bravo dell’uomo Caravaggio.

E allora chiediamo, interfacciarsi con l’arte del Caravaggio cosa ha significato?

«Vedere intorno a me una sorta di appiattimento e di delusione della vita, delle avversità, dei tradimenti» e aggiunge: «oggi Caravaggio sarebbe rimasto impressionato di tanta violenza e del diffuso decadentismo».

Quali accostamenti si possono fare oggi con la vita seicentesca del Caravaggio?

«La violenza nei giovani, l’insoddisfazione, la corruzione e l’assenza di competenza e di ideali. Nel ‘600 però, anche grazie all’opera pontificia, si è avvertita la necessità di un riscatto della società e si è voluto investire nell’arte, per questo molti artisti si concentrarono a Roma. La città divenne quindi una tappa obbligata per chi gravitava nel mondo dell’arte. Oggi regna sovrana la confusione e si rischia di vedere la rassegnazione prendere il sopravvento. E per questo, ha aggiunto, incito i giovani a reagire a impegnarsi».

Qual’è oggi il ruolo dell’arte?

«E’ fondamentale. L’arte è premonitrice di eventi , di situazioni, la sensibilità degli artisti ha permesso di mettere in evidenza ciò che accadeva intorno a loro. Oggi io vedo tanta bruttezza e questo fa capire il declino che stiamo vivendo. Alcune opere finiscono per rappresentare una sorta di appiattimento artistico. Io, ci spiega, mi sono compenetrato nell’arte di Caravaggio per carpirne il più profondo significato, lui non ha esaltato la luce mafilippo cazzolla ha voluto mettere in evidenza il buio che regnava in quel momento storico. Lui era un fotografo della realtà, dipingeva il personaggio prendendolo dal vivo».

Cosa distingue l’artista dall’uomo comune?

«L’essere attento e curioso, non rimanere indifferenti e tradurre sulla tela le sensazioni che si provano. L’arte deve essere pulsante. La mia pittura è un intreccio tra la scenografia e la pittura che propongo».

Per tornare alla ricostruzione de “La Natività”, Cazzolla ha poi posto in evidenza il complesso iter che ha dovuto affrontare per realizzarla. «Si è trattato, ha spiegato, di un lavoro reso difficile dall’esigua presenza di riferimenti fotografici che rispecchiassero in maniera autentica le tonalità dei colori originali dell’opera». Una tonalità che ha potuto individuare proprio grazie ai suoi studi e a quell’impegno profuso nel tempo a compenetrarsi nel personaggio dell’artista Caravaggio.

L’incontro fortuito con persone che hanno saputo apprezzare il suo impegno ne ha poi favorito l’esposizione nella Cattedrale di San Sabino. Un’opportunità che sta già ripagando l’artista gioiese con proposte in campo nazionale e internazionale. E in tale prospettiva, ci ha svelato, è già in cantiere la ricostruzione della “Flagellazione di Cristo” che in occasione di “Matera 2019” è assai probabile che venga esposta la prossima estate nel capoluogo lucano. Un’ulteriore testimonianza del forte legame affettivo con la propria madre e con le ombre e le luci di Caravaggio.

 

Commenti  

 
#2 Uffa 2019-01-08 15:46
Complimenti a Filippo Cazzolla, vero uomo di cultura e persona sensibile. Chi presume, nel nostro paese, di agire per la cultura dovrebbe farsi due chiacchiere con lui.
 
 
#1 angelo varegliano 2019-01-07 18:30
ci sono possibilità di vederla a gioia in futuro?
 

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