Venerdì 24 Maggio 2019
   
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Il Villaggio di Babbo Natale in via Aldo Moro-foto

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villaggioBN_02Veder le aule e i corridoi che quotidianamente accolgono i piccoli scolari della scuola della primaria e dell’infanzia trasformati, quasi per magia, in spazi innevati, caminetti, uffici postali in cui smistare le letterine inviate a Babbo Natale, illuminati da stelle e caminetti, trascina davvero tutti, grandi e piccoli, nella magia del Villaggio di Babbo Natale e nel plesso della scuola primaria e dell'infanzia in via Aldo Moro dell’I.C. Mazzini - Carano il miracolo si è compiuto, grazie all’impegno di tutti: docenti che ben oltre l’orario di lavoro hanno creato le scenografie, allestito i luoghi ed intrattenuto i presenti, bimbi, genitori - in particolare un plauso alle mamme che hanno cucito i costumi per maestre e alunni allestendo un laboratorio in una delle aule - e di amici come Daniela Laterza del centro cinofilo “Dog Hero” con i suoi inseparabili collail villaggio di babbo natale via aldo moroboratori a quattro zampe, che ha intrattenuto grandi e piccini con la dog dance - una routine di esercizi eseguiti con un sottofondo musicale -, e la disc dog - una routine di figure acrobatiche e non, lanci e prese dei frisbee.

Presenti anche i volontari di Prima Gioia che in costume di Topolino, Minnie, Peppa Pig e Raffaello (la Tartaruga Ninja) hanno accolto le famiglie, al Comitato del Quartiere Rinascita e tutti coloro che a vario titolo si sono prestati ad aiutare affinché tutto fosse perfetto.

All’ingresso della struttura lunghe file in attesa… si entra in piccoli gruppi, accolti da elfi “adulti” che conducono ai più piccini, il villaggio di babbo natale via aldo moroche cantano e ballano, mentre i coniugi Babbo e Mamma Natale accolgono i bambini con regalini e racconti attorno al camino, tra luci sfavillanti e stalattiti di ovatta. I piccoli ospiti sono in trepidante attesa per vedere la camera da letto e la sala da pranzo, l’Ufficio Postale, la Fabbrica dei Giocattoli, la Pasticceria… A curare il servizio d’ordine i genitori, i quali presidiano i vari ambienti incoraggiando i piccini armati di lecca lecca a dare il meglio di sé per l’ennesimo gruppo in visita.

Non ha deluso le aspettative questa seconda edizione del “Villaggio di Babbo Natale” organizzato nel plesso di scuola primaria di via Aldo Moro. Anzi, l’atmosfera è stata, se possibile, ancora più magica dell’anno passato: merito dei numerosi volontari che hanno sostenuto l’iniziativa nata da una idea delle insegnanti e presto diventata una tradizione per tutta la comuniil villaggio di babbo natale via aldo morotà che ruota attorno alla scuola.

“Abbiamo iniziato tutto quasi per gioco, come sfida personale e per dare un senso di continuità al lavoro svolto tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria” raccontano le docenti che hanno ideato il progetto, Iolanda Chinellato, Rosangela Gemmati e Manuela Iacovone. “Ben presto però ci siamo rese conto di aver scoperchiato il vaso di Pandora: volevamo emozionare i bambini, ma è stato presto chiaro che anche gli adulti ci stavano prendendo gusto”.

I genitori, coinvolti nell’iniziativa, si sono divisi i compiti secondo le inclinazioni personali: qualcuno ha iniziato a girare per le varie attività commerciali chiedendo un contributo ai commercianti, che a loro volta sono stati molto collaborativi e generosi. Altri hanno preparato gli allestimenti, i costumi da elfi, piccoli lavoretti per il mercatino… pian piano, persone che a stento si salutavano all’ingresso e all’uscita da scuola, hanno iniziato a conoscersi, perché lavorail villaggio di babbo natale via aldo morondo a stretto contatto per un obiettivo comune è praticamente inevitabile.

“Quello che più ci ha emozionato - confessa unadelle docenti, Isa Rizzi, protagonista con i suoi 24 piccini della manifestazione frequentatissima il 21 e 22 dicembre scorso - è la massiccia partecipazione di tantissime persone desiderose forse di viaggiare lontano insieme ai piccoli con la fantasia, staccandosi... anche se per poco ... da quel mondo fatto di smartphone ... di talent, di leggerezze che ormai ci soffoca.” 

“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo, diceva Henry Ford. Del resto - continuano le docenti - il nostro fine ultimo è proprio questo”, continuano le insegnanti.“Fare gruppo, lavorare insieme ai colleghi, agli alunni e alle loro famiglie per rvillaggioBN_17icreare quelle sensazioni che soltanto il Buon Vicinato di una volta sapeva dare. Per questo collaboriamo ogni volta che ne abbiamo la possibilità con le varie realtà che ci circondano: il Comitato del Quartiere Rinascita, o associazioni come Prima Gioia o Dog Hero che in questa edizione hanno animato gratuitamente il giardino della nostra scuola, rendendo meno noiosa l’attesa per i visitatori in coda”.

“Nello spazio allestito accanto all’asilo - afferma Daniela Laterza - nelle due serate abbiamo accolto numerose famiglie. Ci sono state esibizioni di dog dance col golden retriever Argo, sulle note di Grease e di Ballo Ballo della Carrà, ed altre di disc dog, una con la border collie Nike e una col golden retriever Argo. La golden retriever Laila e il border collie Attila erano a disposizione dei più piccoli per giochi e foto... Alla fine erano stremati!”

Chiaramente, non avrebbe senso aprirsi alle realtà di quartiere senza coinvolgere le risorse interneil villaggio di babbo natale via aldo moro dell’Istituto Comprensivo, ed è questa una delle novità dell’edizione 2018 del Villaggio di Babbo Natale: oltre alla 2M, sezione di scuola dell’Infanzia delle docenti Isa Rizzi, Cristina Mastrovito e Lucrezia Di Fonzo, le due classi di scuola primaria di via Aldo Moro (1D e 2D), guidate dal team Chinellato-Gemmati-Iacovone insieme ad Anna Milano, Angela Schingaro, Stefania Lograno, Patrizia Nettis, hanno aderito al progetto anche le classi 1B e 1C del plesso di scuola primaria G. Mazzini, grazie all’impegno delle docenti Antonietta Losito, Vittoria Vacca, Marina Alessio e Liliana Fasto. Per l’inaugurazione dell’evento, venerdì 21 dicembre si è esibito il Coro Mazzini dell’Istituto Comprensivo “Carano-Mazzini”,villaggioBN_09 preparato e accompagnato dalle insegnanti Sara Vitto e Marilena Mancino.

“Un ringraziamento speciale va al nostro Dirigente Scolastico, prof. Antonio Pavone, che ha creduto in noi e ci ha lasciato ampia libertà d’azione. E alla nostra Elfa Raccontina, la collega Laura Bellacicco, che anche a Natale ci ha raggiunte con la sua biblioteca in valigia per emozionare gli elfi con le storie più belle del suo repertorio. Alla fine, il progetto ha coinvolto più di 100 alunni con le loro rispettive famiglie. Quasi due mesi di duro lavoro per le insegnanti, le collaboratrici scolastiche Anna Giannico e Rosanna Colaninno, nonché per tutti i volontari che si sono offerti di preparare gli allestimenti e i costumi. La scuola è stata in pieno fermento per settimane: andare in bagDSC04178no significava scontrarsi con qualcuno che aveva preso in prestito gli scendiletto alla bisnonna per completare la camera dei coniugi Natale, o sentire battibecchi su come fosse meglio fare il caminetto o lo schiaccianoci. Ci sono stati molti momenti in cui un po’ tutti ci siamo chiesti: “Ma chi ce l’ha fatta fare?”. Rinunciare ad ogni momento libero per lavorare ad un progetto totalmente gratuito non è certamente facile. Più di una volta stanchezza e nervosismo hanno rischiato di prendere il sopravvento. Ma le due intense serate di apertura al pubblico hanno ripagato di tutta la fatica. Abbiamo visto bambini dai 4 ai 7 anni diventare piccoli attori, ballerini, cantanti; mamme villaggioBN_15trasformarsi in guide esperte, papà e nonni sorvegliare le decorazioni dell’albero di Natale, nonne arrivate in visita da fuori regione candidarsi per aiutare nella prossima edizione. Ecco, il continuo ricorrere della frase “Maestra, l’anno prossimo dobbiamo fare così” dà la chiara misura di quello che serve alla gente: sentirsi parte di un tutto più grande, avere un posto nel mondo, una ragione d’essere. Oggi abbiamo una vita così frenetica che raramente ci è concesso di ritagliare dei momenti per attività che ci facciano sentire così. Ma se ci viene chiesto di fare qualcosa per i nostri figli, non possiamo rifiutare, e pian piano ne giova anche il nostro bambino interiore. Questo è il regalo che Babbo Natale ha lasciato in via Aldo Moro nel 2018: ci ha ricordato che aiutare gli altri rinfranca il nostro spirito. Ci ha uniti come comunità, ci ha riportato il vero Spirito del Natale”.

 

 

 

Commenti  

 
#4 Visitatore 2019-01-10 12:22
Gentile redazione , leggo solo ora i comnenti e le repliche fatte da lei...Posso dare per buono che le foto siano state date delle insegnanti mah Capisco il disappunto delle persone che si sono impegnate nella realizzazione del progetto è vero che ci sono più di 8000 caratteri come dice lei e solo poco più di 1000 dedicate alle associacioni che gratuitamente hanno collaborato ..secondo me (ma ignoro la materia ) bastava parlare prima dell'interno dando risalto al lavoro di tutti bambini in primis che ci hanno messo impegno e in coda articolo parlare delle" Attrazioni esterne "...Mi scuso ma sono dalla parte di chi ha lavorato rendendo meriti a chi ha collaborato poi all'esterno con animazioni ...
 
 
#3 Mari 2019-01-02 16:18
L'evento è stato stupendo ma ritengo che l'articolo sia di parte... I nostri bimbi forse non c'erano quel giorno? O almeno a me non sembra di vederli in foto... Come anche non mi sembra di vedere in foto le MAESTRE che di meriti ne avrebbero da ricevere... Spero sia una scelta interna che non conosco e non i soliti articoli all'italiana... Vi è sfuggito di mano il centro del discorso a me sembra...

La Redazione
Come già precisato in un precedente commento, altre foto sono presenti in gallery. Abbiamo pubblicato quelle che le docenti hanno selezionato e ritenuto di inviarci, e poche altre scattate all'interno dell'istituto. Pubblicheremo volentieri tutte le foto che vorrete inviarci.
 
 
#2 Giusy 2019-01-02 15:08
Iniziativa bellissima.. ma dopo tutto il lavoro e le energie usate da tutte noi, questo articolo da troppo risalto a cani e mascotte anziché alla scuola Aldo Moro. I bambini della fabbrica dei giocattoli vengono vagamente menzionati neanche una foto.Delusione

La Redazione
Su 8214 batture (lunghezza totale dell'articolo) ne sono state "spese" 1024 per cani e mascotte. La narrazione segue nell'ordine quel che hanno visto i visitatori dall'ingresso in poi e riporta le testimonianze delle docenti che ne testimoniano l'impegno. Nella gallery sono inserite numerose altre foto, se ce ne vorrete inviare altre, saremo felici di aggiungerle.
 
 
#1 Visitatore 2019-01-02 10:14
Lungo e bellissimo l'articolo su "IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE".Devo però appuntare che ci sono delle anomalie : si parla di scuola Primaria Aldo Moro e non scuola di infanzia che in quel plesso ormai non c'è più.2) un grazie alle associazioni che hanno donato il loro tempo ma ricordiamoci che il fulcro sono le insegnanti tutte che hanno lavorato a gomito stretto con le famiglie e soprattutto i BAMBINI CHE HANNO DATO FINO AD ESAURIMENTO DELLE PROPRIE FORZE.
 

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