Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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L’Arte (è) il dono… di Francesca Barba il 5 gennaio-foto

l'Arte è il dono

Un fine settimana, ql'Arte è il donouello del 5 gennaio, che vedrà volgere al termine una delle iniziative più significative ed emozionanti di queste festività, non a caso all’insegna del “dono”: “L’Arte e il dono”, evento ideato da Francesca Barba che alla luce dei tanti momenti vissuti potrebbe a giusto titolo esser ricordato nel suo senso più autentico: “L’Arte È il dono”, uno dei più preziosi per l’energia creativa che esprime e la magia che sa creare. Il più potente dei talismani che l’umanità possiede, creato dal pensiero e dall’emozione che lo nutre in quel preciso, irripetibile momento. Quello in cui l’artista si sfida e si confronta con la scintilla divina che lo ispira.  

Ed è in questal'Arte è il dono “aura” luminosa che tanti oggetti creati a mano giungono totalmente in dono, è il caso della stampa su tela del quadro la “Donna camaleonte” autocertificata dal Maestro Gino Donvito e di tante altre “creature” di vari materiali e fogge - per ovvi motivi e scelte di artisti ed artigiani non tutti -, in esposizione in via Bartolomeo Paoli al civico 48, angolo dell’universo scelto da Francesca per rinascere e condividere con tutti il suo progetto di vita.

Sì, perché donare all’associazione Pandora onlus del Policlinico di Bari il ricavato delle offerte raccolte, èl'Arte è il dono investire nella vita e sconfiggere con gli strumenti della ricerca quel male che non perdona, ma che può essere sconfitto con gesti d’amore e solidarietà.

Francesca da mesi ha già vinto la sua lotta contro il cancro, perché è riuscita a trasformarla in una opportunità, dimostrando che questo momento può essere vissuto in modo alternativo, senza temerlo, senza nascondersi, senza provare vergogna per la fragilità cui espone, senza rabbia, altro potente “veleno” che lo nutre, mostrando a tutti che nei momenti più difficili, quelli in cui il dolore dilania, sbocciano “fiori” di rara bellezza e la sofferenza ne è il più potente humus…

Un altro “effetto collaterale? Sciogliere i cuori “pietrificati” di chi dalla vita ha ricevuto tanto ma non sa apprezzarne i doni, tra cui la salute, e si crogiola nell’insofferenza, ingigantendo piccoli disagi, inaridendosi nella materialità, sia essa ricercata come status che patrimonializzata in ricchezze costruite o ereditate. Vissuti che non hanno senso né danno felicità se non attraverso il “dono”, non solo di natura “materica” ma in ogni sua preziosa accezione: tempo, ascolto, attenzione, condivisione, talento…

“E’ una esperienza che davvero mi ha donato incontri, emozioni, momenti indimenticabili e che vorrei ricordare e condividere con tutti, in primis la gioia di ricevere un dono che a sua volta diventa dono e dona all’associazione Pandora la possibilitl'Arte è il donoà di aiutare coloro che intraprendono la lotta contro il cancro. E incontri magici… come quello con la dolcissima Eliana, che ha scelto di donare alcuni oggetti ai suoi cari e da cui ho ricevuto preziosissimi doni: la sua attenzione, il suo affetto e un biglietto che conservo tra le mie cose più care… Ed ancora Grazia Addati, che con Bea Colacicco e Angela Nettis pur non conoscendomi, il 30 dicembre nel centro storico mi è venuta incontro per donare una offerta a Pandora: il ricavato della vendita di piantine di uno dei banchetti allestiti dai residenti del Centro Storico nell’iniziativa “Tutti insieme nel borgo antico” organizzata dalla Pro Loco. Franco Anelli, altro incontro legato al caso, che tanto mi ha incoraggiato a l'Arte è il donocontinuare a promuovere l’arte e l’artigianato locale, cimentandomi in nuove sfide, e tutti coloro che mi sono stati vicini per amicizia, scaldandomi il cuore… la mia famiglia, Nunzia, gli amici, i creativi Valeria Acerbi - Vale Raku - per orecchini, anelli e spilloni in ceramica Raku, Michele Angelillo con cinque quadretti in acquerello e matita. Bellissimi gli oggetti in legno intagliato e inciso a fuoco realizzati e donati da Franco Basile, le ceramiche di Grottaglie della bottega di Antonio Fasano, le borse in tessuto e pelle realizzate da Anna Saccottelli in arte Nanní, i quadretti, i ventagli e le portagioie di Mario Pugliese, le creazioni in tessuto di “In arte Ritagli e Dettagli” di Mara De Palma. Ed ancora gli amici Susan Cavani "ostinatamente orafa", Pasquale Re David che ha donato le sue splendide foto, Roberto Verniani con i geniali piccoli accessori in cuoio appositamente realizzati e generosamentel'Arte è il dono donati che han dato vita ad una nuova griffa: #ioero, i prodotti “Bio per la cosmetica”, 100% bio e made in Italy, GiúinLab di Monopoli con le sue ceramiche, Serena Surico “Sersu' bijoux” con orecchini e collane in pietre dure, Esmeralda Colucci con due creazioni donate - una collana ed un complemento di arredo - messe in palio nella riffa di beneficienza del 26 dicembre, perché è giusto che quanto ricevuto in dono e non comprato torni dono per i tanti che hanno contribuito con una offerta alla causa di Pandora onlus. Il primo premio estratto è stato la stampa su tela donata dal Maestro Gino Donvito e consegnata ad Angela Capurso. Secondo premio messo in palio, la bellissima collana di Esmeralda Colucci, terzo il suo ciondolo cammeo, quarto l’omino in bicicletta di Franco Basile, e quinto la foto “Nuvole” di Pasquale Re David. Sul mio profilo face book ho inserito il video dell’estrazione per chi non c’era (https://www.facebook.com/francesca.barba3/videos/2529293267141934/)… Vi aspetto sabato, 5 gennaio dalle 17 alle 20.30 in via Bartolomeo Paoli. Grazie, grazie di cuore a tutti! ” 

Ma il grazie più grande va a Francesca Barba, per il coraggio e la generosità con cui si è donata a noi tutti, affrontando di mattina la radioterapia per poi recarsi in studio ed “aprir bottega”, per aver messo la sua creatività, la sua umanità, il suo entusiasmo ed il suo talento a disposizione di un progetto di solidarietà e per essere di esempio a coloro che questa battaglia la vivono in altro modo, in solitudine, chiudendosi nel dolore.

Commenti  

 
#2 Giuseppe1 2019-01-03 14:25
La malattia non ha bisogno di esempi: appartiene alla vita e va vissuta come ciascuno ritiene meglio per sè. Anche in solitudine, perché no?
 
 
#1 Alfredino Galli 2019-01-01 18:47
La Regina Mia ringrazia...
 

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