Lunedì 24 Giugno 2019
   
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MARCO ADDATI, ARTISTA GIOIESE SUL SET CON CHECCO ZALONE

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addati-21Di artisti gioiesi in trasferta se ne parla spesso, “nemo profeta in patria” recita un antico, sempre attuale detto, ma nel caso di Marco Addati non è proprio così.

Scenografo, vignettista storico de “la Piazza”, illustratore di Reone Guarnita in “fumetto” in occasione del corteo storico di San Vito e di numerosi libri, di recente anche grafico dei manifesti e dei depliant in stampa per la festa di San Rocco, attore e docente Marco è ricettivo ad ogni opportunità e di fronte ad essa si pone con umiltà, pronto ad “imparare”, a mettersi in discussione ed infine a cimentarsi senza illudersi, senza aspettarsi grandi cose.

Questo suo timido approcciarsi con il mondo dell’Arte in tutte le sue sfaccettature, lo porta ad esplorare nuovi percorsi. Il suo biglietto da visita? Un disegno da donare, come per Katia Riciarelli o i tanti amici oggetto delle sue "caricature".

Percorsi che intraprende con cautela, timoroso di non essere “all’altezza” per poi intravedere nuovi orizzonti nei quali scoprirsi, quasi per gioco, protagonista, ed il suo sguardo incredulo e meravigliato conferma tanto stupore. E' bravo davvero e chi gli è accanto ben lo sa.

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A luglio era ad Acquaviva, poi a Cassano, in occasione di varie manifestazioni artistiche, in teatro lo abbiamo salutato nel “Malato immaginario” di Moliere, portato in scena da Teatralmente Gioia, poi nelle vesti del sergente Romano tra i briganti del Rossini nello spettacolo di Giusy De Vivo, ed è ancora con lei a Santeramo in “replica” e domenica 8 agosto a Matera, in pieno assalto a palazzo Gattini con “Briganti”, della compagnia Edonè .

Lo spettacolo avrà luogo dopo le presentazioni nella sala meeting del palazzo di “Terroni alla riscossa” di Pino Aprile e “Alla riscossa Terroni” di Lino Patruno, opere che tratteggiano con dovizia di particolari e felice prosa le vicende di quegli anni, proiettandosi poi nel presente e nel futuro.

21813E con i briganti Marco ha decisamente un feeling, (da approfondire nella sua genealogia eventuali appartenenze…), infatti sabato 7 agosto sarà voce narrante ne “La notte dei briganti” presso la Casa Rossa, ovvero la sede della Fondazione F. Gigante, in occasione della quarta edizione dello spettacolo organizzato dall'Associazione Sylva Tour and Didactics di Alberobello.

La manifestazione, sia pur in clima festoso, offre un momento di riflessione sul recupero del valore culturale e storico del brigantaggio, fenomeno che ha interessato direttamente, dal 1860 al 1864, la "selva" di Alberobello. Il tema di questa quarta edizione è "Il bene ed il male".
”Negli anni a ridosso dell´Unità d´Italia – recita il comunicato daddati_e_katia_ricciarelliell’associazione - le complesse dinamiche sociali e politiche hanno contribuito a rendere difficile il giudizio di chi fu parte attiva di questo periodo storico ed il limite tra bene e male si assottiglia, confondendo buoni e cattivi. L´evento si svilupperà in due parti: la rappresentazione storica in costume nei boschi adiacenti "la Casa Rossa" e la festa sull´aia.”

Coinvolti oltre 150 figuranti, tutti in costume rigorosamente dell'epoca, che rappresenteranno i diversi personaggi che hanno fatto la storia del brigantaggio in queste zone, da don Ciro Annicchiarico al sergente Romano, da Lauretta D'Onghia a Filomena Pennacchio.

checco_zalone_kikaSolo a pochi amici Marco Addati ha confidato una delle sue ultime e più belle esperienze: la partecipazione da “comparsa” all’ultimo film di Checco Zalone, attualmente in produzione sul cui titolo vige, ad oggi, il più assoluto silenzio.

Ho fatto una bella esperienza – afferma con convinzione Marco Addati - mi sono divertito respirando aria di professionalità sul set. Per me, che sono scenografo, vivere da vicino le fasi di registrazione è stata un'esperienza indimenticabile, che spero di ripetere. Checco Zalone è proprio come lo vediamo sugli schermi: simpatico, disponibile, pronto alla battuta e non si dà affatto arie. E’ divertente ed al tempo stesso molto professionale, sul set si rideva in continuazione. Ho partecipato presentando un curriculum dopo aver letto un’inserzione sui siti web d’informazione e mi hanno chiamato. Eravamo più di cento, le riprese sono durate quattro, intensi giorni. Davvero emozionante, come esperienza!”.

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