Domenica 18 Novembre 2018
   
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“Mani Rosse”, di Michele Fasano alla Festa del Cinema di Roma

mani rosse cortometraggio

mani-rosse È stato proiettato il 20 ottobre alla Sala Timvision del Villaggio della Musica/Festa del Cinema in anteprima mondiale il film d’animazione “Mani rosse” ideato dallo Studio Mistral di Francesco Filippi, regista e produttore associato del film e dalla casa di produzione Sattva Films srl del regista gioiese Michele Fasano.

Il medio-metraggio in stop-motion e animazione 2D sul tema della violenza sui minori, vanta importanti partner istituzionali quali RAI Ragazzi, MiBAC e Apulia Film Commission, Emilia Romagna Film Commission, insieme a Creative Europe, Paul Thiltges Distribution, Strasbourg Film Fund, Amopix ed Exprivia|Italtel, gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology, che ha promosso la sperimentazione di tecniche innovative tra cui la pittura digitale, che rendono il medio-metraggio un prodotto culturale di animazione unico nel suo genere.

La presentazione alla stampa di “Mani Rosse” si è tenuta nell’ambito del MIA | Animation il 19 ottobre alle 14.45 presso l’Hotel Bernini Bristol di Roma - Giada Hole, Piazza Barberini, 23.

La proiezione al pubblico si è svolta, invece, in occasione della Festa del Cinema di Roma, Sezmani rosse cortometraggioione ‘Alice nella Città’, il giorno dopo, sabato 20 ottobre alle 14.30, nella Sala Timvision del Villaggio della Musica/Festa del Cinema.

«Mani Rosse» affronta con tatto e sensibilità il tema della violenza sui minori, tramite una storia d’amore tra adolescenti - Ernesto e Luna, misteriosa ragazza con il potere di produrre dalle mani un liquido di colore rosso che nasconde una dolorosa realtà, - che aiuterà i giovani spettatori a riscoprire l’immaginazione come via per diventare adulti, piuttosto che come luogo in cui restare bambini. Allo stesso tempo, i loro genitori saranno stimolati a percepire e intercettare le emozioni dei giovani, che spesso essi stentano a riconoscere, per comprendere che l’adolescenza non è una condizione del singolo, ma il risultato di una relazione di cui prendersi cura.

Ricordiamo che il film è una vera e propria start up: innovativa per target (young/adult), drammaturgia, estetica e tecniche miste. Come vuole la migliore mitologia della start up, essa nasce nel laboratorio di un creativo - lo Studio Mistral di Francesco Filippi, regista e produttore associato del film -, e diviene una vera e propria produzione industriale grazie all’intervento di Michele Fasano (Sattva Films srl), il cui apporto permette di guadagnare il sostegno degli importanti partner istituzionali precedentemente nominati.

Ricerca e innovazione tecnologica stanno all’origine di tutte le altre innovazioni che ne sono state conseguenza. Qualche anno fa, John Craney (oggi responsabile puppets alla Laika Studios - Portland) guida un gruppo di operatori per la creazione di pupazzi così flessibili da consentire alla tecnica stop motion (affidata a un sapiente animatore) di esprimere non solo un'adeguata azione senso-motoria, ma anche le emozioni dei personaggi. Da qui nasce un’avventura che promette di continuare nel film lungometraggio che si sta già preparando.

La produzione si avvale del patrocinio del Telefono Azzurro, di CINEDUMEDIA - Università di Torino e del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna.

MICHELE Michele FasanoFASANO

Michele Fasano, regista e produttore indipendente, classe 1965, dopo la maturità classica conseguita preso il “Virgilio” si laurea presso l'Università di Bologna in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) con una tesi in Estetica: La poetica di Andrej Tarkovskij, ricerca basata sulle lezioni di regia del maestro russo stenografate presso il VGIK di Mosca, inedite e custodite presso l' "Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij" a Firenze. Per più di un anno, tra il 1990 e il 1991, è allievo di Tonino Guerra, che lo segue nella scrittura del suo primo cortometraggio: La Regola del Sonno (1992).

Successivamente frequenta i workshop di sceneggiatura di Suso Cecchi D’Amico a Bari, di Fernando Solanas a Bologna, di Abbas Kiarostami a Palermo.

Nel 1993 realizza "Re Tarlo (per non morire)", video/teatrale dello spettacolo di Marco Manchisi dedicato ad Antonio Neiwiller.

Tra il 1995 e il 1997 produce e dirige il film lungometraggio "KAPPA", liberamente tratto dalla piéce teatrale di Mario Giorgi "KOPPIA". Marco Sgrosso ed Elena Bucci sono interpreti sia della piéce che del film.

Dal 1998 promuove il Seminario d’Ideazione e Realizzazione di un Film, nell’ambito del quale ha prodotto vari film corti e medio metraggi, su temi interculturali e sull’immigrazione, scritti dai suoi allievi, pubblicati in un cofanetto: “Storie fuori Porta”.mani rosse cortometraggio

Nel 2000 realizza per Reggio Children srl il suo primo documentario "Non in un posto qualsiasi/Not just anyplace", storia delle scuole per l'infanzia di Reggio Emilia.

Del 2004 è il documentario di creazione "Filo di Luce, Appunti per un film sul senso del luogo" racconto poetico sull'immigrazione di indiani punjabi sikh in Pianura Padana. 

Nel 2005 fonda la SATTVA FILMS production and school srl e durante lo stesso anno frequenta il MAIAWORKSHOP, programma di formazione  per giovani produttori europei, promosso e sostenuto dal programma MEDIA dell'Unione Europea.

Nel 2006  pubblica come editore il dvd del film "Filo di Luce" in abbinamento ad un libro che raccoglie due saggi di poetica (già apparsi sulla rivista Hortus Musicus) "Il Canto delle Cose. Note per un cinema dell'esperienza" e "Cinema di poesia come etica della convivialità" più un terzo saggio "Realtà, rappresentazione, poesia nel film di Luigi Ghisleri 'La campagna cremonese 1971'", film in 8mm rmani rosse cortometraggioestaurato, presentato nel dvd come contributo speciale.

Tra 2005 e 2009 realizza lo sviluppo del progetto filmico e la produzione del documentario di creazione "Il viaggio di Seth a Otranto". Il progetto usufruisce del supporto MEDIA Development 2008. Il film descrive i contenuti sapienziali, universalistici e pluralisti, del grande mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, attualizzati alla luce di un viaggio nei nostri giorni attraverso l'orizzonte mediterraneo orientale a cui Otranto apparteneva quando il mosaico fu steso.

Il film è distribuito in dvd, allegato al volume "Otranto, il Mosaico, il viaggio di Seth" (di Michele Fasano, Laura Pasquini, Giovanni Barba) edito da Sattva Films. Nel volume, accanto a saggi sull'iconografia del mosaico sono presenti due articoli di poetica cinematografica: "La forma del film" e "Dall'esperienza alla forma del film".

Nel 2009 produce il film cortometraggio di Lucia e Davide Pepe "Giardini di Luce".

Nello stesso anno partecipa al MAIAWORKSHOP come tutor di un gruppo di studenti turchi, aspiranti producer europei.

Del 2011 è il documentario lungometraggio «In me non c'è che futuro...» Ritratto di Adriano Olivetti.             Prima parte: "Alle origini di un modello"; seconda parte "Il modello comunitario concreto". Ne curerà ben quattro Focus: Adriano Olivetti: Persona, Innovazione, Comunità (2013); Adriano Olivetti nostro contemporaneo, ovvero «... secondo le leggi dello spirito» (2014); “Comunità concreta / comunità di destino / comunità cognitiva” (2016) e “Umanesimo concreto. Ovvero... della gestione attiva della complessità” (2017).

Tra i vari progetti in itinere oltre a “Mani rosse” selezionato per il finanziamento MEDIA Development 2014, “Il seme del declino / The seed of decline”, 105 min., digitale and 2D animation, colore, creative documentary, selezionato per il finanziamento MEDIA Development 2013 e per il finanziamento MIBACT per lo sviluppo di progetti di lungometraggio di interesse culturale tratti da sceneggiature originali 2013.

Ed ancora “L’insperato sentiero degli Angeli / The unhoped-for path of Angels, 80 min., digitale, colore, creative documentary and transmedial project. Nell’aprile Fasano 2016 presenta a Baku (Azerbaijan) durante il VII Global Forum dell’UNAoC (United Nations Alliance of Civilizations) il progetto trans-mediale «metamorphosis», costruito attorno al film «L’insperato sentiero degli Angeli», che coinvolge nove paesi del Mediterraneo e una ventina di partner.

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