Giovedì 18 Ottobre 2018
   
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Nartist e Fabbrica delle Arti. Prorogata scadenza mostra

mostra d'arte nartist

mostra d'arte nartistNartist e Fabbrica delle Arti, due gemelli diversi, laboratori sperimentali e innovativi in cui ideazione, progettazione ed esecuzione mirano a una produzione inedita nelle arti…”. In questa riflessione di Gianfranco Nicastri che alla Nartist ha dato vita ed oggi, con questo progetto anche un’anima, la sintesi estrema di un esperimento di marketing 4.0 a sostegno dell’Arte Contemporanea.

Nuovi spazi espositivi e vari linguaggi espressivi in dialogo con le opere selezionate da Carlo Fusca, in mostra fino al 12 ottobre nella Galleria Nartist, in via Mazzini, 29, serata che ospiterà il finissage e vedrà Nico Angiuli proporre per la prima volta in Italia "Crazy little thing called love", performance basata sul libro di Alfons Vermeulen “The Pioneer Days of Chicongo” che Angiuli ha riassunto in forma di chat contemporanea portata in scena da due attori insieme ad una serie di oggetti.

Opere importanti, quelle in mostra, a firma di grandi artisti e di giovani esordienti chmostra d'arte nartiste per la prima volta si confrontano con il mondo dell’imprenditoria, accettando la sfida di riprodurre intagli preziosi per indumenti e arredi.

Dalla sua prima fase d'incubazione nell'ambito dell'Accademia di Belle Arti di Bari - afferma Carlo Fusca -, il progetto della "Fabbrica delle Arti" supera il recinto didattico per avvicinare il mondo economico e industriale nello spazio neutro ma innovativo che non è una Galleria come le altre, ma un vero e proprio laboratorio sperimentale e innovativo.”

E tante sono anche le sinergia innescate da questo processo di confronto ed incontro tra la Nartist, le associazioni culturali Realnart e itrArti (Autonomia delle Arti) di Laura Barreca e Graziano Menolascina e Formediterre Teatro di Antonio Minelli. Una collaborazione plurale e creativa che si replica nelle opere in mostra, diversissime per stile e composizione eppur in totale armonia nel contesto, ognuna con la sua storia ed il suo messaggio più o meno esplicito e subliminale.

Lo stesso luogo assurto a galleria d’Arte, esprime una nuova aura… Ad accogliere i presenti, La carezza della Vergine, lo splendido mostra d'arte nartistunicorno in ferro e legno, saldato a fuoco di Mauro Antonio Mezzina, a presidio e difesa di un progetto destinato al successo.

Opere che esaltano il colore ed il non colore che vibra in Vertebrate di Francesca Macina, in Pezzi di Giulia Barone, nell’originalissimo Ex libris di Vito Capone o nei Gusti molto particolari di Pietro De Scisciolo.

Opere che convivono con gli affreschi sfiorati dallo sguardo mentre si entra ed esce dalle stanze, che si specchiano e replicano negli arredi, perfette anche sul pavimento, come Non ho tempo di Vito Maiullari.

Non mancano provocazioni, La grande protagonista di Carlo Simone o installazioni multisensoriali, - Icona - di Giuseppe Negro, legni bruciati che incorniciano uno schermo silente che brilla di vita virtuale… se acceso.

Intriganti le sculture di Beppe Sylos Labini in Ballando ballando, essenziali nell’esprimere una parvenza di felicità anche nella più profonda noia. mostra d'arte nartist

Tra le giovani promesse due gioiesi: Antonio Milano con Al levar del tramonto, un’opera a tratti bucolica se non fosse per una evoluzione industriale che ben poco le appartiene ed Il sussurro racchiuso nello sguardo blu, colmo di stupore del volto dipinto da Claudia Resta.

Ed infine in un tripudio di luci ed ombre si narra la Cronaca di taverna di Carlo Fusca, con altri maestri dell’Accademia “colonne” della mostra illustrata da Luna Pastore con passione e competenza. Una mostra assolutamente da visitare, aperta lunedì - venerdì dalle 10 alle13 e dalle 17 alle 20 e nel weekend o in occasione di eventi speciali su appuntamento.

Ricordiamo i 34 artisti presenti con le loro opere nello splendido catalogo: Nico Angiuli, Mimmo Attademo, Vito Capone, Antonio Cicchelli, Gino Colapietro, Pietro De Scisciolo, Piero di Terlizzi, Carlo Fusca, Michele Giangrande, Gaetano Grillo, Vito Maiullari, Nicola Maria Martino, Franco Menolascina, Mauro Antonio Mezzina, Giuseppe Negro, Beppe Sylos Labini, Marcella Adago, Damiano Azzizia, Stefano Capozzo, Vincenzo De Bari, Mario Red De Gabriele, Antonio Galati, Angela Lazazzera,, Gabriele Marinelli, Albert Metasani, Antonio Milano, Antonella Porreca, Claudia Resta, Brigitta Tullo, Giulia Barone, Anna De Francesco, Cristina Mangini, Carlo Simone e Francesca Macina. A tutti loro “ad maiora” e che Arte con Nartist sia!

 

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