Lunedì 22 Ottobre 2018
   
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Tracce di carta: arte e impegno per valorizzare il cuore di Gioia

tracce di carta

1 Domenica 2 settembre il nostro centro storico è stato popolato da artisti e volontari mossi dal desiderio di dare lustro e vita ai vicoli della città vecchia. “Tracce di carta”, questo il nome dell’iniziativa che ha preso il via lo scorso 1° luglio, mira alla valorizzazione e recupero del nostro caratteristico centro storico, molto apprezzato dai turisti, meno da noi gioiesi. Ad eccezione di chi lo vive quotidianamente come gli stessi residenti ma non solo, sono infatti molteplici le botteghe d’arte dei nostri maestri pittori, Sergio Gatti in primis, Mario Pugliese, Filippo Cazzolla, fino ad arrivare a Mario Lozito, Pompeo Colacicco e Antonella Lozito che hanno immediatamente dato il loro sostegno all’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale “Ombre” e dalla Pro Loco Gioia del Colle, in collaborazione con il Comune di Gioia e Navita che ha fornito il materiale da riutilizzare, decorato dai più piccoli e utilizzato per addobbare gli scorci del borgo antico, come le cassette in legno e le caratteristiche panchine di legno realizzate anche dai ragazzi della Cooperativa Ogechi. I talenti di Artensione hanno messo a disposizione ben volentieri la propria arte per il bene comune, ovvero donando parte del ricavato dalle vendite delle loro opere realizzate estemptracce di cartaoraneamente su fogli di carta, “le tracce di carta” appunto, per l’acquisto di piantine ornamentali per il nostro centro storico, piantine che i cittadini avranno premura di accudire

Rosanna Ventura, Presidente Ass. Ombre, ha dichiarato: “Tracce di carta è valorizzazione di materiali in disuso, donati al centro storico affinchè qualcuno se ne prenda cura. Con il nuovo presidente della Pro Loco Sandro Cortese, abbiamo incontrato i residenti, abbiamo chiesto loro di adottare queste opere realizzate dai ragazzi dell’Ass. Ogechi, e da tutti i bambini e ragazzi della nostra città. Cassette decorate che diventano fioriere, pedane diventate portaombrelli, panchine con portariviste, un invito a vivere il centro storico magari leggendo una rivista. Tutto questo è ora a disposizione della cittadinanza”.

Per Sandro Cortese, Presidente Pro Loco, “… l’intento di questo incontro è invitare i residenti a dire la loro, perché questo è un luogo di residenza ma è anche un luogo di eventi, in occasione dei quali noi entriamo in casa, per questo avvertiamo la necessità di chiedere permesso per realizzare un’armonia di interessi, al fine di vivere l’evento nel migliore dei mtracce di cartaodi. Per questo abbiamo deciso di realizzare dibattito con tutti”. Ombre e Pro Loco hanno invitato residenti e visitatori al dibattito pubblico proponendo idee e azioni da mettere in pratica a favore della vivibilità e fruibilità del centro storico nella sua bellezza architettonica e non solo.

Franco Cantore ringrazia per queste manifestazioni e si dice disponibile a dare il suo contributo. “I centri storici vanno vissuti, dobbiamo ritornare a vivere insieme, anche con la musica, perché è bello, è vita”.

Angelo Pavoncelli che nel centro storico ha allestito il suo museo, ha ringraziatochi ha la volontà di realizzare queste iniziative per far rivivere il centro storico, nato nel 1300. Il signor Angelo lamenta l’assenza di una progettazione per la valorizzazione del centro storico. “Negli ultimi trent’anni si è fatto pochissimo, ben vengano queste iniziative, invito il pres. della Pro Loco a coordinatracce di cartare iniziative con appositi calendari, per evitare inutili sovrapposizioni di date. Do anche io la mia disponibilità a sostenere queste iniziative, e così spero facciano gli altri cittadini”. 

Sandro Cortese risponde:“Tra le mie prerogative c’è proprio quella di realizzare un calendario unico degli eventi, affinchè siano ben distribuiti e non accentrati in alcuni giorni, non è facile ma lavorando insieme si può fare”.Racconta poi un episodio di qualche anno f,a quando dei turisti siciliani dissero che il nostro centro storico è sublime, originale, detto da loro che vengono da una terra incredibile, vale molto. “È necessario quindi cercare di individuare insieme il modo giusto di essere centro storico, con l’obiettivo vincente di diventare anche un modello.La Pro Loco ha sede nel centro storico e io mi sento residente a tutti gli effetti. Ho sempre suggerito l’istituzione di un ufficio specifico per l’organizzazione degli eventi presso il Comune di Gioia, così mi sono proposto di occuparmi come Pro Loco di questo, spero questa proposta venga accoltadalla futura amministrazione”.

Rosanna Ventura ricorda gli artisti che sontracce di cartao stati presenti anche il 1° luglio, e afferma che parte del ricavato della vendita dei disegni e delle opere realizzate in estemporanea sono andati al Canile di Gioia. Nell’ottica di una cultura dal basso, costruita dalle realtà culturali della città.

“Abbiamo una numerosa presenza di artisti, musicisti, attori e danzatori a Gioia, dovrebbero essere azzerati i contrasti, dovremmo unirci e portare avanti il progetto di tenere insieme le professionalità e le associazioni che devono confrontarsi e pensare davvero al bene comune, dal basso. È una sensazione bellissima essere accolti e incentivati dagli artisti, questo è lo spirito che dovremmo avere tutti, senza aspettare l’intervento delle amministrazioni”.

Durante la serata, proseguita con un gustoso buffet di prodotti locali e dalle performance teatrali e musicali, è stato messo a disposizione un foglio su cui ognuno potesse lasciare un messaggio “…affinché noi possiamo stilare un documento contenente le esigenze e le necessità del vivere quotidiano nel centro storico, cuore della città, da presentare al Commissario Prefettizio e tenerlo presente per il futuro. L’imperativo è fare squadra - conclude Cortese - lavorando all’obiettivo unico di far crescere la comunità gioiese, far crescere il territorio, fare attività che possano interessare anche all’esterno di Gioia, per fare di Gioia un punto di riferimento, la Pro Loco è a vostra disposizione”.

E’ quindi seguita una performance replicata in diversi scorci del centro storico a cura di Annamaria De Bellis che con “Corti teatrali shakespeariane” a voce nuda ha declamato con passione passi dell’Amleto rivisitati ed attualizzati. Infine in jam session musicali hanno visto esibirsi musicisti gioiesi.

Tracce di carta è un gioco di squadra, una “lungimirante unione d’intenti” in cui l’Associazione “Ombre” crede e che persegue in ogni sua iniziativa “… un luogo, il cuore della città; un tempo, i pomeriggi con i bambini e i ragazzi, pronti e ansiosi di creare; l’ascolto dei cittadini; la visione d’insieme delle arti e dei talenti della città…” così recita il post pubblicato dall’Associazione sulla sua pagina Facebook, post di ringraziamento per chi ha condiviso il loro pensiero e crede nella bellezza come, oltre il Comune di Gioia del Colle, Pro Loco e Navita, il Panta Rei Enoteca Wine Bar per l’ospitalità, Mozzarella Gioiella per i latticini degustati durante la serata accompagnati da fragranti crostini di pane conditi con olio extravergine e dell’ottimo Primitivo. Grazie anche e soprattutto agli artisti per l’entusiasmo, ai ragazzi e alle famiglie della Cooperativa Ogechi, guidata da Nicoletta Pavone, al signor Franco Cantore per l’apertura e il sostegno, “un grande grazie anche a tutti i partecipanti e i turisti che hanno lasciato la propria Traccia”.

 

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