Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Gli auguri di Enzo Lavarra a Rocco Fasano per i suoi 90 anni

rocco fasano

rocco fasano “Nei 90 anni di Rocco Fasano vi è la storia del ‘900. Del secolo segnato dalle tragedie delle due guerre mondiali, del regime fascista complice del nazismo e dell’odio razziale, e al tempo stesso dalle più importanti conquiste sociali e democratiche di questa parte del mondo che chiamiamo Occidente. Se c’è un filo che lega il vissuto di una cittadina del Sud con la grande storia, quel filo è tessuto da figure simbolo come Rocco Fasano. Hanno rappresentato l’élite democratica e il canale di rappresentanza popolare nella vita del Paese. Interpretando aspirazioni alla emancipazione, alla giustizia, alla libertà. In Fasano questa alta funzione si è massimamente proposta per mezzo della fatica dello studio e della tensione inesausta verso la conoscenza.

Quello studio “matto e disperatissimo” alla luce di un lume al petrolio che ne ha forgiato il carattere indomito, e a tratti aspro. E che è stata la via maestra per salire dal popolo alla rappresentanza di esso; e per leggere e interpretare acutamente il mondo da un punto geografico “periferico”. Ed è stata la fiducia nella istruzione e nella cultura come levatrici della dignità della persona che ne ha fatto educatore e studioso riconosciuto innovatore del magistero dell’insegnamento ben oltre i confini di Gioia del Colle. 

Non è sufficiente attingere alle mie limitate risorse per illustrare questa epopea. So che egli ha ispirato la nostra generazione nel suo affacciarsi allo spazio pubblico, e costituito riferimento imprescindibile per la sua intransigenza morale e il suo ethos civile. Lo abbiamo conosciuto fondatore di un piccolo partito, il Partito Repubblicano negli anni 70, che per il suo ruolo divenne linfa e lievito di dibattito aperto e di incontro fra mondi popolari di diversa ispirazione. Accomunati dalla fede costituzionale nella Repubblica. Egli riconobbe la portata della rottura del 68, ingaggiando con quel processo un rapporto dialettico e a tratti conflittuale; tuttavia in lui finalizzato a coglierne l’istanza di fondo: la spinta ad allargare la base di consenso alla democrazia italiana, nel riconoscimento di una nuova soggettività sociale e dei diritti di cui quella soggettività operaia e studentesca era portatrice: nella sfera del lavoro, della sicurezza sociale, nell’accesso di massa alla istruzione e alla cultura. Vi sono state altre stagioni nella vita pubblica che non hanno saputo cogliere eredità e spirito di servizio. Nondimeno la sua funzione di promozione culturale e civile ha continuato a operare in molti campi.

Nella valorizzazione delle grandi vocazioni della città come la ricostruzione storica della invenzione da parte dei “casari gioiesi” del nostro prodotto più noto, o della grande scuola del melodramma che egli coltivava nell’appuntamento annuale all’Arena di Verona. E ciò solo per fare due esempi. Ovvero per indicare come la elaborazione colta e la trasmissione del sapere della migliore tradizione di una comunità non è ripiegamento provincialistico, ma orgogliosa segnalazione di identità. Identità partecipe di un mondo globale ma non omologata e appiattita su modelli di consumo e stili di vita che ora rivelano la loro gracilità.

La vita di Rocco Fasano si eleva alla vera grandezza anche per le dure prove della vita, e delle prove del dolore che ci preserva nella nostra umanità.

In questo novantesimo gli giunga il nostro tributo riconoscente e commosso. Con la fiducia in me certa che egli sentirà l’afflato che si deve a uno dei Padri più insigni della nostra comunità”.

Enzo Lavarra

 

 

Commenti  

 
#11 via oliva 2018-09-24 11:32
Auguri "Roccuccio". Nella nostra famiglia sei sempre stato Roccuccio Fasano.
 
 
#10 DX 2018-09-23 17:23
Linguaglossa, non dirci che i tuoi commenti sono sempre benevoli verso tutti.
Quando un'opinione "contro" è argomentata non puoi fare il Sanfrancesco della situazione, le opinioni funzionano così e basta. Se il nazismo di cui parla Lavarra non ci azzecca a niente, tanto meno "l'invidia" di cui parli tu.
Non condivido che gli auguri debbano essere necessariamente privati,ma neanche che siano strumentalizzati con tematiche di comodo.
 
 
#9 LINGUAGLOSSA 2018-09-20 07:59
Ribadisco il concetto.......! Gioia del Colle avrà un futuro gramo in mano ad un nucleo sociale che cova invidie, divorato dai pregiudizi e dai risentimenti, e che come unica realizzazione nella proprie vite è quella di sparlare male degli altri ! Tanti auguri !
 
 
#8 X LINGUAGLOSSA 2018-09-18 16:24
Se LEVARRA avesse voluto fare solo un atto di gentilezza, lo avrebbe potuto fare in privato. Perché voler comunque apparire ????
 
 
#7 LINGUAGLOSSA 2018-09-18 07:53
Un atto di gentilezza, senza velleità di apparire o di utilizzarlo come strumento di visibilità. Un messaggio di auguri ad un valido intellettuale gioiese che si trasforma in una agorà di...speculazioni su una persona rispettabile ! Fai del bene e scurdatill' ! Viviamo in una società misera !
 
 
#6 Ugo 2018-09-15 23:08
Lavarra.......si si si si.....Lavarra ....per chi non lo conoscesse , ma ormai sanno tutto quello che Ha fatto per Gioia.... Il nulla
 
 
#5 Gianny 2018-09-15 19:17
Mica solo lavarra è un privilegiato della politica, ci sono anche i sindacalisti quelli bravi che grazie al loro grande intuito hanno fatto in modo di non lavorare mai di avere pensioni e liquidazioni che i lavoratori possono solo sognare e in più ai parenti prossimi regalando bei posti di lavoro.
 
 
#4 Gioiese alunno Mazz. 2018-09-15 14:12
Tanti auguri.
 
 
#3 DX 2018-09-15 13:56
Gli interventi su quest'articolo, sono la "cartina tornasole" del grado di sensibilità dei gioiesi alla "cultura". Forse il maestro Fasano sarebbe dovuto nascere e vivere in un paese un po più riconoscente del nostro, ma "per fortuna" nonostante tutto, è nato e vissuto qui.
Peccato che certi privilegiati della politica ( )non perdono mai l'occasione d'infilare "subdolamente" la loro propaganda strumentale, anche in contesti in cui si dovrebbe essere una volta tanto tutti d'accordo. (A CHE CI AZZECCA IL NOVECENTO..IL NAZISMO..E L'ODIO RAZZIALE, SE NON A SPECULARE POLITICAMENTE, ANCHE SUL NOME DI ROCCO FASANO?)
 
 
#2 Zorro 2018-09-14 15:20
Enzo Lavarra un "privilegiato" della.... politica....Fasano un uomo di cultura che ha formato generazioni ,percependo stipendio di fame...
 
 
#1 Tommaso 2018-09-13 15:03
Tanti tanti auguri ad un paladino della nostra cultura.
 

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