UNA MOSTRA DI PITTURA DAI “COLORI IMPAZZITI”

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locandina_MOSTRA_MAPIHPIM3766Si conclude nella serata di oggi, 28 luglio, la mostra dai "Colori Impazziti" di Ma.Pi., ovvero Pietro Magistro, pittore autodidatta alle prese con nuove tecniche e geometrie.

In mostra nella Biblioteca Comunale Angelilli quadri su tela, legno e pelle, rigorosamente in acrilico, di dimensioni importanti e dai colori vivaci e solari.

Pietro Magistro dipinge da sempre, fino al 2000 si è dedicato al figurativo, negli ultimi anni ha cambiato genere e dato vita a geometrie dai confini nitidi, ricorrendo ad ardite prospettive e colori primari esaltati da accostamenti vivaci e non casuali.

festa_federiciana_006“Il cobalto rappresenta le difficoltà della vita - afferma Ma. Pi. - il giallo la gioia di vivere, i momenti più belli, l’occhio è la stessa vita”, iconografica metafora, che racchiude l’intero spettro cromatico delle emozioni, nette, festa_federiciana_022prive di sbavature, in linea con il temperamento dell’artista, deciso e sicuro di sé”.

Dune e piramidi occhieggiano dalla tela, riscaldate da un sole dorato. Cerchi e triangoli si compongono e scompongono, nuotando tra onde improbabili.

festa_federiciana_025Il mondo con le sue ombre notturne in un emisfero, illuminate dal giorno nell’altro, si adorna di satelliti colorati in ordine sparso o in equidistanti, pentagonali vertici, al centro un celeste, etereo nucleo. Intorno ad esso tempestosi tramonti color arancio e pioggia di argentee saette.

La donna in bilico tra quotidianità ed eccezionalità, ondeggia con le mani rivolte al cielo, è serena nonostante intorno il caos dilaghi. La irridono danzando, coriandoli e stelle filanti in volo sfesta_federiciana_117ulla scura pelle.

L’idea di scolpire linee casuali, punti, gocce di colore è dettata dall’esigenza di rendere meno severe le geometrie prospettiche e donar loro attraverso la casualità, vita propria.festa_federiciana_038

Infine Ma.Pi. le ingioiella ed “incipria” con brillanti acrilici, in attesa di poter usare quei colori che sanno assorbire luce.

Il più grande, totemico dei quadri rappresenta il più delicato, elegante e minuscolo degli oggetti: una boccetta dfesta_federiciana_103i profumo che sprigiona luce e fragranze.

Una delle caratteristiche dei quadri è l’assenza di cornici, pur essendo Magistro nel settore da anni.

Ho scelto di non mettere cornici perché è difficile trovarne una che vada davvero bene e piaccia a tutti, a volte ho montato cornici da poco su tele di grande valore e cornici costosissime su stampe in cartone – dichiara costernato il pittore – perciò ho deciso di rifinire i laterali e lasciar tutto così.”

In passato gli è stato chiesto di dipingere intere pareti in forma “artistica”.

Tra i progetti futuri continuare a dipingere e cimentarsi in trittici o dittici, ancor più significativi in composizioni d’arredo.