Domenica 16 Dicembre 2018
   
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LITURGIA E SACRALITÀ DANZANO IN “KEMP DANCES”-foto

Lindsay Kemp a Gioia del Colle

Lindsay Kemp a Gioia del Colle Riproponiamo l’articolo pubblicato su “La voce del paese” nel marzo del 2017, in occasione di “Kemp Dances”, spettacolo ospitato dal Teatro Rossini, per ricordare le emozioni vissute nel secondo incontro artistico con Lindsay Kemp tra piume bianche ed ali, una leggenda vivente, cui oggi il mondo e Gioia rivolge l’ultimo saluto.

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“Venerdì 10 marzo con Lindsay Kemp in ‘KEMP DANCES, Invenzioni e Reincarnazioni’, al Teatro Rossini di Gioia del Colle, il grande ballerino e coreografo inglese ha offerto al numeroso pubblico una esperienza emozionante di racconto e visioni.

‘KEMP DANCES’ attraverso una serie di ‘invenzioni e reincarnazioni’ ha proposto una serie di nuove creazioni e coreografie accanto ai pezzi classici. L’esperto mondiale di teatro-danza, raffinato conoscitore dell'arte del mimo, ha iniziato il mosaico di momenti altamente poetici sulle note della Traviata in una intensa Violetta. Kemp ha inoltre proposto altri quadri con indimenticabili personaggi: ‘Il Fiore’, ‘Frammento dal Diario di Vaslav Nijinski’ ed infine ‘L’AngelLindsay Kemp a Gioia del Colleo’ nel quale il ‘saltimbanco dell’anima’ ha incarnato l’universale anelito alla leggerezza, alla possibilità di essere sempre nuova vita e positiva creazione.

Le invenzioni e reincarnazioni di Lindsay Kemp, unite ai quattro quadri interpretati dalla sua compagnia, hanno consentito al pubblico un viaggio nella musica e nella storia della danza, un viaggio nella Storia del Cultura del nostro tempo, che Kemp sicuramente incarna grazie al lavoro svolto in tutti i paesi del mondo e alle influenze esercitate sui più grandi artisti dal mondo della musica, alla danza. La Storia della Cultura del nostro tempo è visibilmente rappresentata nello sguardo di Kemp, profondo e sognante, mite e gentile, ancora pieno di stupore e meraviglia e sempre in grado di suscitare altrettanta infinita meraviglia.

La Storia della danza di cui Kemp rappresenta universalmente un esempio alto, si evince, ancora oggi, dalla capacità di raggiungere il cuore degli spettatori grazie ad un metodo di lavoro che non si basa certamente su un approccio intellettualistico ma si fonda effettivamente sull’esperienza e sull’interpretazione delle ansie, dei desideri e dei sogni degli uomini e donne del nostro tempo. Lindsay Kemp a Gioia del Colle

Tornato a Gioia del Colle dopo un anno, Kemp ha confermato al pubblico fedelissimo del Teatro Rossini che davvero danzare è la strada più veloce della felicità mentre la musica è la strada più veloce per il paradiso. Kemp ha infatti ancora danzato sia con lo sguardo vivace e impertinente, con gli occhi sognanti e rapiti, ha danzato anche con le mani muovendole graziosamente a formare coreografie nell’aria. Kemp ha mostrato che probabilmente il segreto del carisma e della luce che continua ad emanare consiste non solo nella capacità di essere testimone di una lunga vita vissuta intensamente, ma soprattutto nella capacità di essere leggerezza ovvero essere oltre le gioie e dolori, ansie e negatività: essere serenità”. [Foto Mimmo Castellaneta]

Piera De Giorgi

Lindsay Kemp dal gotha del teatro-danza al Rossini… ed è subito “Incanto”

“Venerdì, 8 aprile, ha avuto luogo “l'INCONTRO INCANTO” con Lindsay Kemp, al TeatrLindsay Kemp a Gioia del Colleo Rossini di Gioia del Colle. Non una rappresentazione teatrale, non un balletto, ma un incontro-intervista col grande ballerino e coreografo inglese, intervallato dalla visione di filmati ‘d’epoca’ e una breve performance finale, hanno segnato un alto e intenso momento di condivisione del piacere del teatro. Lindsay Kemp, attraverso il racconto della sua vita, degli incontri e delle ricche esperienze professionali intervallato da alcuni video delle sue memorabili performance sui palchi più importanti del mondo, ha consegnato ad un pubblico particolarmente emozionato la testimonianza di un passato che sappiamo essere stato grande per innovazione, fantasia, irriverenza.

Kemp ha confessato di essere nato danzando, come tutti d’altronde e, poiché la passione era molto forte, non si è più fermato. Ritiene infatti che per lui un giorno trascorso senza danzare è un giorno sprecato.

Lindsay Kemp ha raccontato, come un fiume in piena, la sua vita a partire da quando, ragazzino durante la guerra e a scuola, metteva in moto la fantasia e giocava a fare teatro con gli amici per superare le difficoltà di un periodo storico estremamente complesso. Ci ha coLindsay Kemp a Gioia del Collenfessato che danzare è la strada più veloce della felicità mentre la musica è la strada più veloce per il paradiso. Lindsay Kemp ha ripercorso sia la carriera iniziata con grandi difficoltà nel tempo in cui i Beatles esaltavano il potere dell’amore con ‘All you need is love’ sia le prime esperienze fino alla grande creazione di ‘Flowers’, il balletto presentato al Fringe Festival di Edimburgo nel 1968 che in seguito è diventato famosissimo in tutto il mondo.

Ha confessato le avventure, l’influenza della cultura italiana, di Picasso, del teatro russo e della cultura giapponese ma soprattutto ha evidenziato il suo matrimonio col Rock and Roll e il rapporto intenso con David Bowie fra gli anni Settanta e Ottanta, quando curò la messa in scena dei suoi concerti The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, una pietra miliare nel genere dell'opera rock.

DANZANDO CON LO SGUARDO SOGNANTE E RAPITO, LE MANI, LA VOCE…

Durante l’intervista Kemp ha poi sottolineato più volte il metodo di lavoro che non si basa su un approccio intellettualistico ma si fonda effettivamente sull’esperienza con l’obiettivo di raggiungere il cuore dello spettatore. Oltre alla breve performance finale nella quale l’esperto mondiale di teatro-danza, e raffinato conoscitore dell'arte del mimo, ha improvvisato sulle note della Traviata una intensa Violetta, Lindsay Kemp durante l’intervista ha comunque danzato coLindsay Kemp a Gioia del Collen lo sguardo vivace e impertinente, con gli occhi sognanti e rapiti, ha danzato con le mani muovendole graziosamente a formare coreografie nell’aria, ha danzato con la voce consentendo quel lungo viaggio nel secolo scorso dalla guerra agli anni 60’ e ‘70, dalla Golden Age del rock alle avanguardie fino ai giorni nostri.

In questa bella esperienza di teatro intervista abbiamo viaggiato nella storia della musica e della danza, nella grande Storia del 'Secolo breve', tanto intensa da poterla con difficoltà racchiudere in poco più di un'ora, ma ripercorsa nello sguardo di Kemp che resta ancora pieno di stupore e meraviglia e sempre in grado di suscitare altrettanta infinita meraviglia. Lindsay Kemp ed il pubblico dunque accomunati dalla grande verità di Jean Genet "Io vado a teatro per vedermi, sul palcoscenico, quale non saprei - o non oserei - vedermi o immaginarmi, e tuttavia quale so di essere" . [Foto Mimmo Castellaneta]

Piera De Giorgi

LINDSAY KEMP ENTUSIASMA CON “L’INCANTO” AL ROSSINI-foto

Commenti  

 
#1 Obiettivo 2018-08-26 11:46
Ciao Lindsay! Ora danzarei sulle nuvole e sarà più bello che mai.
 

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