Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Centro storico in festa con il “Palio delle botti”-foto

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palio delle botti2 Grande successo anche quest’anno per il Palio delle Botti - Trofeo “Città del primitivo” che alla sua terza edizione ha ravvivato Gioia del Colle il 4 e 5 agosto con un fitto programma.

La direzione artistica è a cura di Claudio Santorelli e l’organizzazione dei cortei storici di Marilena Limitone. Si sono esibite nove cantine: Chiaromonte, Coppi, Giuliani, Mezzaventre, Nettis, Patruno Perniola, Polvanera, Tre Pini e Viglione.

La gara vera e propria è stata ornata da molteplici eventi e attività che richiamassero la tradizione medievale e il nostro paese per due giorni si è magicamente trasformato in un antico borgo grazie ai suggestivi allestimenti nelle viuzze del centro storico. Ogni angolo, ogni arco era un varco spazio temporale che permetteva di immergersi totalmente nel passato compiendo un apalio delle botti3ffascinante viaggio nel tempo.

Il museo delle torture, curato da Giuseppe Potenzieri e allestito presso l’Arco Paradiso ha stregato, (è proprio il caso di dirlo), i curiosi: dalla vergine di ferro alla sedia chiodata, dal piffero del baccanaro alla culla di Giuda, per non parlare di seghe e cinture di castità , solo alcuni dei diversi strumenti di tortura esposti. Ogni “diavoleria” aveva accanto a se un’accurata descrizione, per poter comprendere meglio i motivi e le condizioni nelle quali venivano utilizzati, e la machiavellica e sadica malvagità con cui venivano progettati, appositamente per infliggere dolore e agonia.

Nella giornata di sabato, passando per l’Arco Nardulli si poteva ammirare la ricostruzione di un mercato tipico del Medioevo, con stoffe, spezie e pane, curato dai bambini della scuola primaria S. Filippo Neri. Continuando ad esplorare il centro storico, e dirigendosi verso il castello, non era difficile imbattersi in accampamenti militari e ammalianti rapaci, della Compagnia dei Birbanti, inclusi gli immancabili falchi, compagni di vita dell’imperatore Federico II. Una vera chicca è stato anche il corteo storico, composto dai gruppi storici e dagli sbandieratori, rispettivamente i Milites friderici II (Oria)e gli Audax (palio delle botti4Altamura) e Rione Lama (Oria) e il gruppo Alitalia (Altamura). Molto caratteristici sono stati anche i mercatini e gli spettacoli degli Arcieri dei Peuceti.

Con un po’ di ritardo sui tempi previsti si è svolta la gara dei piccoli spingitori al termine del corteo partito dalla San Filippo Neri, con esibizioni di sbandieratori, lotte e rapaci in piazza Plebiscito dove hanno danzato gli scolari della scuola elementare San Filippo Neri e Via Ev con le loro maestre.

Per l’I.C. Mazzini - Carano hanno corso Antonio Longo, Dario Del Prete, Simona Ceglie, Antonio Romano, Domenico Fiorente e Serena Mastromarino. Per pochi secondi di differenza si è aggiudicata la vittoria l’I.C. Losapio - S. F. Neri con la botte spinta da Donato Boscia, Mattia De Palma e Fulvio La Gala, premiati con il cencio dipinto da Deborah Angelillo. I piccoli spingitori della IV D sono Vanessa Francavilla, Nicolò De Simone e Ciro Corcione.

 

Subito dopo si sono svolte le gare di classificazione per gli spingitori delle nove cantinepalio delle botti5, i quali hanno percorso 100 metri a velocità sostenuta, ma mai quanto quella di Donatello Milano che li precedeva con una falcata davvero atletica per fotografarli all’arrivo, rischiando non poco, tenendo conto che in alcuni casi le botti quasi sfuggivano al controllo degli spingitori prendendo altre traiettorie.

Coloro che si sono classificati primi, lo erano anche allo start il giorno successivo in occasione della gara vera e propria, mentre gli altri seguivano a distanza di 10 metri in ordine di classifica per un più ordinato espletamento della gara per la cui vittoria è comunque valso il tempo registrato.

Hanno concluso la serata i Terraross, che con la loro musica tradizionale salentina, hanno regalato un’esplosione di folclore locale al pubblico entusiasta di autoctoni e non che gremiva Gioia, una folla partecipe e curiosa che ha dimostrato ancora una volta l’importanza di iniziative come questa per il nostro territorio. [foto Mario Di Giuseppe]

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