Domenica 18 Novembre 2018
   
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L’I.C. San Filippo Neri - Losapio anima il Palio delle Botti-foto

palio delle botti dei ragazzi

palio delle botti dei ragazzi L’ardore che quest’anno, in occasione del Palio delle Botti, ha infiammato l'anima delle insegnanti Angela Verrelli (IV E Via Eva) Susanna De Mattia e Giovanna Addabbo (rispettivamente IV D e III H della San Filippo Neri) ha dato vita ad un vero e proprio spaccato di vita medievale in età federiciana, nell’originario e suggestivo arco Nardulli del centro più storico di Gioia del Colle.

Le tre insegnanti oltre a fa partecipare quattro spingitori in rappresentanza della propria scuola, hanno deciso di aderire e collaborare attivamente all’animazione della manifestazione.

Mai come quest’anno Il Palio delle Botti ha riscosso tanto successo, ed il segreto dell’iniziativpalio delle botti dei ragazzia è sicuramente la sentita partecipazione dei cittadini coinvolti a vario titolo nelle coreografie e scenografie medioevali cui le scuola hanno dato un grande contributo.

Le scolaresche e le tre insegnanti hanno risposto positivamente all’invito di Claudio Santorelli, con l’appoggio del dirigente scolastico professor Raffaele Fragassi e la collaborazione dell’insegnante con funzione strumentale Valeria Di Gravina, cui è stato affidato il coordinamento dell’iniziativa.

"Esperienza bellissima, entusiasmante e indimenticabile - affermano le docenti coinvolte nel progetto -. Questa è l'opinione condivisa da ciascun dei partecipanti del gruppo della San Filippo Neri dai docenti, agli alunni fino ad arrivare ai genitori. Ecco, proprio i genitori noi vogliamo ringraziare di cuore perché hanno permesso con la loro preziosa e assidua collaborazione di allestire un meraviglioso arco, di far partecipare i propri figli, di provare coreografie quando tutti i palio delle botti dei ragazziloro compagni erano in vacanza, di sfilare sotto il sole, di farli entusiasmare per questa eccezionale esperienza. Un’esperienza speciale e interessante soprattutto per gli alunni, in quanto ha dato loro la possibilità di approcciarsi e toccare quasi con mano le tradizioni di un’epoca molto antica. L’accurata ricerca - in collaborazione con gli organizzatori - dei tessuti, dei vestiti e dei loro colori, ha fatto loro respirare aria medievale. Un contributo che ha richiesto impegno nella ricerca e nel trasporto dei materiali giusti, senz’altro entusiasmante... Un risultato fortemente voluto da tutti, dal dirigente Fragrassi che ci ha concesso questa possibilità, da Claudio Santorelli che l'ha proposta, dalla vicaria Gianfranca Magistro sempre disponibile per ogni nostra richiesta, da noi docenti che l'abbiamo fatta con passione e professionalità. Un gruppo coeso, unito, divertente che traspariva nelle nostre movenze, nel nostro ricevere i visitatori, nelle nostre gesta... Esperienza da ripetere assolutamente, anche perché si valorizza il nostro territorio, che davvero non è male se vissuto con lo spirito giusto. Questo!”

Grazie infatti alla collapalio delle botti dei ragazziborazione degli alunni e dei propri genitori delle classi IV D e III H, l’arco Nardulli come d’incanto ha rappresentato lo scorcio di una città che è andata a dormire nel XXI secolo e si è risvegliata nel Medioevo. Qui i bimbi combattevano con spade di legno, giocando ai soldati, le bimbe invece intrecciavano coroncine con le loro mamme e maestre, poi insieme a Federico II e Bianca Lancia hanno danzato tutti insieme. Molto suggestiva la coreografia curata da Linda Gemmati.

Una rievocazione medievale in onore dell’Imperatore Federico II di Svevia davvero riuscita, grazie anche aglpalio delle botti dei ragazzii oggetti del suo museo dell’arte contadina, prestati dal dottor Vito Santoiemma e custoditi con cura dai genitori.

Tutti, grazie alle precise indicazioni di Marilena Limitone hanno indossato una veste a tema e trasformato uno degli archi più importanti del centro storico della città di Gioia del Colle per due intense e coloratissime giornate.

La preparazione alla manifestazione è stata precisa e laboriosa, inoltre ha seguito una serie di regole per far rivivere e respirare ovunque al visitatore l’aria solenne della storia, ma anche toccarne con mano la vera consistenza con racconti, attrazioni e cortei con personaggi poveri e nobili, divertenti e seri, laici e religiosi, grandi e bambini che hanno atteso il pubblico per due palio delle botti dei ragazzigiorni fuori dal tempo.

I bambini, della scolaresca IV D di Susanna De Mattia e di Annamaria Ferrara e la classe IV G di Angela Verrelli hanno inoltre dipinto due delle botti, che hanno partecipato alla competizione dei bambini. Per la realizzazione delle botti ha collaborato, proponendo anche i soggetti da rappresentare e le tecniche da utilizzare per la realizzazione, il professore Pierluca Cetera, appartenente al corpo insegnanti del Liceo Scientifico Canudo di Gioia del Colle. Cetera ha anche collaborato con l’insegnante De Mattia per realizzare un puzzle da comporre durante le due giornate del Palio.

Le botti sono poi state spinte dai piccoli sorteggiati: Ciro Corcione, Nicolò De Simone e Vanessa Francavilla di IV D e Donato Boscia, Mattia De Palma e Fulvio La Gala di IV E che hanno vinto la gara ed il cencio dipinto da Deborah Angelillo.palio delle botti dei ragazzi

L’impegno delle insegnanti alla partecipazione è nato dalla volontà di far emergere la microstoria del territorio della vita, al fine di favorire l’inter-scambio interculturale tra le giovani generazioni, e far conoscere e valorizzare il territorio di appartenenza e non solo, proprio perché si sono voluti coinvolgere anche i genitori degli alunni, che con entusiasmo hanno accolto l’appello delle insegnati nella cooperare e contribuire attivamente nella realizzazione del progetto.

L’intento non era incentrato nella sola rievocazione: si è voluto utilizzare la cultura federiciana anche come strumento di crescita umana e solidale grazie alle relazioni intrepalio delle botti dei ragazzicciate. Sono state interessate in questo progetto di interclasse anche altre insegnanti del secondo circolo, soprattutto alla partecipazione al corteo come Eloisa Resta, Marianna Notarnicola e della scuola media Losapio e dell’educatrice Linda Gemmati della Cooperativa Solidarietà.

La collocazione temporale e dei particolari della ricerca nell’abito in età federiciana per questo corteo è stato fondamentale affidata a tre esperte sarte Chiara Resta, Maria Lucia Delfine e Antonia Fiorente, poiché per la manifestazione ed i suoi organizzatori il vestiario quanto più verosimile a quello dell’epoca è di fondamentale importanza ed occorre uno studio ad hoc. A questo ha contribuito anche l’avvocato Maria Rosaria Ludovico, che ha sfilato nel cpalio delle botti dei ragazziorteo, studiando per bene il personaggio ed il ceto sociale di appartenenza e - dato non trascurabile -, l’età anagrafica, infatti gli adulti avevano un abito diverso da quello indossato dai bambini in alcuni particolari.

Per l’allestimento dell’arco Nardulli, si deve tanto al dottor Vito Santoiemma che ha prestato molti utensili e suppellettili antichi per rievocare nella maniera più fedele possibile. Questo a conferma che Il Palio delle Botti di Gioia del Colle è diventato oramai un appuntamento "classico" tra gli eventi gioiesi e dei dintorni, ed in queste estati torride anima questa terra del vino primitivo e ogni anno cresce sia per numero di partecipanti sia pepalio delle botti dei ragazzir la passione con cui si affronta la partecipazione al corteo e si gareggia.

Hanno partecipato al corteo gli alunni di IV D coordinati dall'insegnante Susanna De Mattia: Lia Antonicelli, Vanessa Francavilla, Luciana De Bellis, Chiara Fagiolino, Domenica Stea, Marialuisa De Canio, Francesco Galgano, Nicolò De Simone, Giuseppe Buonpane, Alessandro Buttiglione, Diego Cantore e Ciro Corcione, insieme agli alunni di III H coordinato da Giovanna Addabbo: Eramo Ilaria, Taranto Sara, Mangini Eva, Pellicoro Lunda, De Robertis Fabiana, Cavaleri Sofia, Gigante Alessandro e Pina Donvito della classe dell'insegnante Valeria Di Gravina. [foto Mario Di Giuseppe]

Commenti  

 
#1 Spettatore partecipa 2018-08-13 12:35
Un plauso anche ai bambini della Mazzini
 

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