Venerdì 17 Agosto 2018
   
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Magia Jazz allo Svevo con Fratello Joseph Bassi Family Affairs

musica jazz allo svevo

musica jazz allo svevo Roberto Ottaviano e Giuseppe Bassi - due grandi del Jazz made in Italy - e due donne spettacolari per bravura, grazia, bellezza e passione per questo genere musicale, - Ying Yu Hsu e Tina Raymond: sono loro a dare vita il 28 luglio, nel giardino dell’Hotel Svevo a “Fratello Joseph Family Affair”, uno dei più fantastici concerti della fortunata rassegna Jazz&Food, impreziosito dalla presenza di due artiste di spessore internazionale.

Un concerto raffinato che propone in apertura “A lark” di Fred Hersch. Suadente ed arabescata la voce “solista” del sax soprano di Ottaviano, in dialogo con le note del pianoforte inizialmente in sordina, poi sempre più presenti e potenti. Le percussioni intercettano con naturalezza le coordinate stilistiche del contrabbasso, del piano e del sax, scegliendo di amalgamarsi ad esse, senza mai sovrapporsi.

La sapiente alternanza nel gestire il ritmo ed i ricami degli assolo trasformano il primo brano in un racconto epico, denso di suggestioni che ben si raccorda tra scroscianti applausi a “Strange meeting” di Bill Frisell.musica jazz allo svevo

Tra un passaggio e l’altro Giuseppe Bassi introduce il tema successivo ed accenna al progetto avviato. Racconta anche simpatici aneddoti sulla nascita del gruppo, sulle finalità, sullo spirito di fratellanza che ad ogni latitudine crea un profondo legame tra i musicisti jazz.

In “When I look in your eyes” di Leslie Bricusse la musica diventa poesiaYing Yu Hsu dà il via, le mani danzano sulla tastiera, costruiscono con sapienza un ritmo che dona alla narrazione un senso di grande libertà ed attesa. Il contrabbasso attende, pronto a catturare “la nota” e “tubare” come solo questo strumento sa fare nelle più basse ed oceaniche profondità tonali che pur evocano voci.

Quindi è il sax soprano a concedersi in un assolo con virtuosismi ad effetto, vibrato incluso, in una esibizione magistrale, appassionata e raffinata. Quando l’eco dell’ultima nota del sax si spegne per lasciare spazio alle percussioni, Tina Raymond con l’energia e l’eleganza che la contraddistinguono, senza alcun apparente sforzo dà vita ad una esplosione di ritmi che si inseguono al pari di fuochi d’artificio in un parossistico cresmusica jazz allo svevocendo, per poi tornare a tonalità soft, in raccordo con gli altri strumenti legati alla narrazione melodica e dominante del sax ed alle tessiture al pianoforte.

Dopo “Bass tune” di Dick Halligan è la volta di “Cartiva’s Lullaby”, una musica nata dalla sofferenza - ci racconta Giuseppe Bassi - causata dalla morte della sua gattina, famosa per i suoi agguati e le arrampicate a senza preavviso sulle gambe. Un brano molto bello, in cui il dolore si stempera nella dolcezza dei ricordi, trasformandoli in uno struggente, melodico, “jazzato” swing.

Dopo l’eccellente e corale “Beatrice” di Sam Rivers, è la volta di “Zhong Kui Blues”, brano scritto da Bassi per esorcizzare la paura del buio e dei demoni, omaggiando melodicamente Zhong Kui, figura mitica taiwanese vestita da Samurai ed armata di katana, presente in ogni casa. Il suo compito è scacciare demoni e paure ed entrare nei sogni per proteggere le persone dai fantasmi che… tolgono il sonno.

Anche in questa occasione Giuseppe racconta un suo vissuto trascinando il pubblico in un angolo buio, alle tre di notte, con luci che inspiegabilmente si accendono e spengono. musica jazz allo svevo

In preda al terrore va al pianoforte ed inizia a suonare per trovare conforto ed allontanare la paura. Come sempre è la musica con la sua magia ad esorcizzare i demoni. Nasce così una composizione molto bella ed intensa, al contempo semplice e complessa, un ossimoro introspettivo e denso di suggestioni che invita ad un ascolto attento dei dialoghi percussivi tra piano, contrabbasso e batteria e di quelli più vivaci del sax.

Ultimo brano concesso al pubblico in visibilio, totalmente conquistato dalla classe del quartetto e dalla simpatia di Giuseppe Bassi è “My love and I” tratto da “The Apache” di David Raksin.

Una sfida quella della rassegna Jazz&Food, lanciata da tre realtà fortemente legate a questa musica da una sana passione: Mario Pugliese dell’associazione artistico culturale Artensione, Filippo Cassano delle Cantine Polvanera, Giovanni Colapietro imprenditore nel settore dell’edilizia residenziale e Lorenzo Colapietro, titolare dello Svevo.

Sotto la direzione artistica di Ezio Cantore, sobria e mai sopra le righe per lasciare spazio ai musicisti, si sono esibiti grandi nomi del Jazz.

Ricordiamo che Ying Yu Hsu - pianista originaria di Taiwan -, ha al suo attivo quattro Golden Indie Music Awards (il Grammy taiwanese) conquistati nel 2011 e 2013 e due38068036_10215489844791754_6704971624443019264_n nominations nel 2014 ai Golden Melody Awards, oltre che concerti nel Birdland e nello Sweet Rhythm di New York e collaborazioni con grandi quali Albert “Tootie” Heath, Paquito D’Rivera, John Riley, Alex Sipiagin, Michael Philip Mossman e Antonio Hart

Di Tina Raymond, batterista statunitense - docente al Los Angeles City College di Hollywood -, si esalta “il perfetto equilibrio tra l’ascolto e il dialogo con gli altri strumenti e gli affascinanti e vigorosi assolo in cui si fondono passione, inventiva e libertà d’espressione…” la cui cifra è data dalle “metriche vertiginose e incalzanti e dalle sequenze più rarefatte” oltre che dalle collaborazioni con famosi musicisti del panorama internazionale del Jazz quali Bobby Bradford, Bennie Maupin, Emil Richards, Art Lande e Vinny Golia.

“Fratello Joseph Bassi Family Affairs”, non a caso definito un quartetto cosmopolita, nei suoi concerti tesse un fil rouge ispirandosi all’universo femminile ed esaltando la bellezza attraverso la musica, con una serie di brani originali di grande forza evocativa, per raccontare senza parole gli aspetti più seducenti del pianeta e il «meraviglioso ordine della natura, dove regnano amore e rispetto per la vita, il tutto nell’ambito di un progetto espressamente dedicato al ruolo e alla condizione della donna nella società, contro le dismusica jazz allo svevocriminazioni e le violenze di genere, in una sorta di manifesto contro gli abusi fisici e psicologici che lasciano ferite sull’anima, fino all’estremo del femminicidio, alla ricerca di una nuova armonia tra i due elementi maschile e femminile nel cosmo ».

Ricordiamo che Giuseppe Bassi vanta collaborazioni con Lew Tabackin, Bill Mays, Don Friedman, Bobby Durham, John Hicks, Jed Levy, Joe Magnarelli, Helen Sung, Mark Soskin, Bill Goodwin, Billy Drummond, Greg Osby, John Hicks, Mal Waldron, David Liebman, George Garzone, Tony Scott , Harold Danko, Avishai Cohen e Ute Lemper, oltre che con tutti i musicisti jazz più importanti e rappresentativi in Italia: da Enrico Pieranunzi a Dado Moroni, Gegè Telesforo, Roberto Gatto, Stefano Bollani, Francesco Cafiso, Fabrizio Bosso, Gianni Basso, Dino Piana, Franco Cerri ed altri.

Roberto Ottaviano, sassofonista pugliese apprezzato nel mondo, giunto ai quaranta anni di carriera con lo stesso entusiasmo che aveva a venti anni, continua a mietere premi. E’ infatti vincitore  con “Sideralis” del Top Jazz 2017 ed è al terzo posto come musicista italiano dell’anno dopo Claudio Fasoli e Franco D’Andrea. Ha suonato e inciso con Dizzy Gillespie, Art Farmer, Mal Waldron, Albert Mangelsdorff, Chet Baker, Enrico Rava, Georg Grawe, Giorgio Gaslini, Ray Anderson, Steve Swallow, Irene Schweizer, Kenny Wheeler, Aldo Romano, Myra Melford, Tony Oxley, Marc Ducret e Trilok Gurtu, il gruppo coreano SaMulNoRi, il Singing Drums e l’European Chamber Ensemble di Pierre Favre.

“Un concerto di rara eleganza e raffinatezza in cui la bellezza è stato l'elemento predominante…” - confessa con emozione Ezio Cantore ringraziando i musicisti, Mario Pugliese, l'hotel Svevo e il suo staff capeggiato da Giovanni Laera e Lorenzo Colapietro - che con la loro professionalità e generosità unita alla magia del giardino, rendono uniche le serate…”.

Ultimo appuntamento della stagione Jazz&food sabato 18 agosto, con Mimma Pisto quartet featuring Daniele Scannapieco: buona musica ed eccellenze gastronomiche gustando i vini Polvanera.

Per informazioni contattare: 0803482739 - 3389908708.

 

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