Domenica 16 Dicembre 2018
   
Text Size

Festa del “Perdono di Assisi” a San Francesco con Mons. Cacucci

il perdono di assisi

il perdono di assisiIl Perdono d'Assisi è un'indulgenza plenaria che, nella Chiesa cattolica, può essere ottenuta dai propri fedeli dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno.

Questa indulgenza venne concessa nel 1216 da papa Onorio III a tutti i fedeli, su richiesta di san Francesco d'Assisi. Il Diploma di Teobaldo, talora indicato anche con il nome di "Canone teobaldino", è il principale documento storico relativo alla concessione di tale indulgenza: fu redatto dal frate minore e vescovo di Assisi Teobaldo (donde il nome) ed emanato dalla curia vescovile assisiate il 10 agosto 1310.

Secondo il racconto tradizionale, in una notte di luglio del 1216, mentre Francesco d'Assisi era in preghiera nella chiesa della Porziuncola, ebbe una visione di Gesù e della Madonna circondati da una schiera di angeli. Gli fu chiesto quale grazia desiderasse, avendo egli tanto pregato per i peccatori. Francesco rispose domandando che fosse concesso il perdono completo di tutte le colpe a coloro che, confessati e pentiti, visitassero la chiesa. La richiesta, con l'intercessione della Madonna, fu esaudita a patto che egli si rivolgesse al papa, come vicario di Cristo in terra, per richiedere l'istituzione di tale indulgenza.

Il mattino seguente Francesco, insieme al confratello Masseo da Marignano, si recò a Perugia per incontrare Onorio III, eletto pontefice in quei giorni da un conclave di 19 cardinali riuniti proprio a Perugia, dov'era morto il suo predecessore Innocenzo III. Francesco e Masseo furono ammessi alla sua presenza e gli esposero la richiesta di un'indulgenza senza l'obbligo del pagamento di un obolo o il compimento di un grande pellegrinaggio penitenziale (com'era invece consuetudine allora). Le argomentazioni di Francesco ebbero la meglio sui dubbi e le perplessità del papa e dei cardinali, che tuttavia ridussero l'applicazione dell'indulgenza a un solo giorno all'anno (il 2 agosto), pur concedendo che essa liberasse «dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all'ora dell'entrata in questa chiesa».

Inizialmente riservata esclusivamente alla chiesa della Porziuncola, nel corso del tempo l'indulgenza fu estesa prima a tutte le chiese francescane e successivamente a tutte le chiese parrocchiali, restandone comunque immutata la data e la denominazione. Nondimeno Assisi e la Basilica di Santa Maria degli Angeli (che è stata edificata attorno all'originaria chiesetta della Porziuncola) sono rimaste le mete privilegiate dei pellegrinaggi per lucrare l'indulgenza del 2 agosto e la ricorrenza religiosa vi è celebrata ogni anno.

Adempimenti

Secondo il Manuale delle indulgenze della Chiesa cattolica, per ottenere l'indulgenza plenaria per se o per i defunti: confessarsi, per ottenere il perdono dei peccati; partecipare alla Santa Messa e fare la comunione eucaristica, per essere spiritualmente unito a Cristo; pregare secondo le intenzioni del Papa, per rafforzare il legame con la Chiesa, recitando almeno Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre; recitare il Credo e il Padre nostro; visitare una chiesa francescana o, in alternativa, una qualsiasi chiesa parrocchiale.

Anche a Gioia, si vivrà questo intenso momento di preghiera e di ringraziamento nei giorni 1 e 2 agosto presso la chiesa di San Francesco. Da mercoledì 1° agosto alle ore 12.00 sarà esposto solennemente il Santissimo Saramento con adorazione continua fino alle ore 20.00 quando si darà inizio alle celebrazione dei Vespri Solenni e si concluderà la giornata con la Benedizione Eucaristica.

Giovedì 2 agosto il Santissimo Sacramento sarà esposto al mattino alle ore 7.00 seguirà l’adorazione continua fino alle ore 18.30 quando inizierà la recita del Santo Rosario.

Alle ore 19.00 ci sarà la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo della nostra Diocesi S.E. Mons. Francesco Cacucci”.

Ufficio Stampa Chiesa San Francesco

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI