Martedì 25 Settembre 2018
   
Text Size

I piccoli dell’IC Carano-Mazzini protagonisti “Festival della musica”

festival della musica alunni mazzini-carano

festival della musica alunni mazzini-carano Giovedì 21 giugno, in pieno solstizio d'estate, si è svolto l'annuale "Festival della musica". Per l'occasione, piccini protagonisti di etereogenee classi dell'IC Carano-Mazzini hanno allietato, con le loro dolci voci, il tardo pomeriggio del Castello Normanno Svevo. Un inno all'Italia sulla scia del PON "RicomPONiamo L'Italia Cantando", magistralmente coordinato dalle docenti Marilena Mancino e Sara Vitto, attentamente sorvegliate dal preside Antonio Pavone.

"Mi trovo felicemente costretto a ringraziare i genitori e le maestre. Questo per me è un lustro per il nostro Istituto. Il mio grazie è anche per il corpo del Castello e l'animazione Pierre, i quali hanno collaborato con noi. Ricordiamo, inoltre, che questo non è solo un excursus per la nostra Italia, ma per noi stessi." Afferma il preside.

Il piccolo coro ha ripercorso brani contemporanei, sacri e profani per restaurare la storia dell'Italia, "in un pezzo in cui essa non è portatrice di grandi esempi". Primo fra tutti il "Made in Italy" firmato da Ligabue, il quale esalta con le sue parole le maggiori città italiane, tra cui Venezia, Napoli, Milano. Segue il "Va pensiero" di Verdi tratto dal Nabucco. Il piccolo coro fafestival della musica alunni mazzini-carano sì che, metaforicamente, si recuperino le voci degli italiani che, oggi, sono prigionieri dalle catene della mondanità. Il mix Gino Paoli-Vasco Rossi nella diade "Quattro amici al bar" e "Vita Spericolata", invece, ha permesso di confrontarsi sulle disillusioni e i valori evoluti nel tempo, che forse, si sono persi nel frastuono della frenesia quotidiana, ma allo stesso tempo sono trattenuti dall'ancorata voglia di sognare. E come in ogni viaggio che si rispetti, una letteraria fermata ha interrotto il percorso musicale. Ed ecco, le parole di Alda Merini in "Mi piace il verbo sentire", sono state accompagnate dalla lettura animata e dai dolci movimenti della danza.

Segue "Il suono della domenica" di Zucchero, il quale ripercuote il valore della domenica e del proprio paese, che osservato dal mondo di un bambino diviene un inno alla vita dell'ingenua campagna e delle radici della terra. In seguito, un tributo alla culturale Firenze con "Firenze-Santa Maria Novella" di Pupo. Un ringraziamento, con il brano "Guarda dentro al cuore" di Marco Frisina, è stato indirizzato anche al nostro patrono San Filippo Neri, per omaggiarlo della sua gioia e dell' innocente felicità dei bambini, di cui il santo si è sempre circondato.

E ancora, "Domani" dei più popolari artisti italiani, noto per il progetto nato post terremoto in Abruzzo, ma che oggi ci scuote per invitarci a guardare con attenzione chi ci sta vicino, affinché il "domani" incerto sia più luminoso. Si scende, poi, a "Napule è" con la descrizione musicale di Pino Daniele, tra i mille colori del Vesuvio e dell'infinito mare, della paura e della pigrizia dovuta ai suoi problefestival della musica alunni mazzini-caranomi, ma soprattutto dei bambini, della cultura. Con "Meraviglioso" del conterraneo Modugno, invece, i bambini hanno cantato la nostra Puglia non solo per qualificare la nostra terra, il nostro tacco, ma, soprattutto, per riflettere sul senso della vita che il cantautore esprime con la canzone. E dalla soluzione estrema di un suicidio, ci si scontra con "Come un pittore" dei Modà, che richiama la nascita di un figlio: il papà descrive al nascituro i colori del mondo e nello specifico, il rosso, l'amore.

Infine, un applauditissimo "Con te partirò" per viaggiare e continuare a dipingere con Andrea Bocelli, oltre lo sguardo dei propri limiti. Un ricordo al viaggio della storia degli italiani, lontani immigrati e oggi afflitti dalle stesso tema.. ma, nonostante tutto, "ancora oggi mancan le parole" per la sua attualissima condizione.

Temi scottanti, contemporanei e brillantemente eseguiti: le docenti hanno permesso di sentire..ma sulla propria pelle, (a confermarlo le lacrime del pubblico) l'emozione dell'Unione tra arte e scuola! "Perciò chapeau!"

Per coloro che vogliono guardare questo viaggio e goderne di esso, il prossimo appuntamento è il 27 giugno alle 17 presso la scuola Mazzini.


 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI