Martedì 17 Luglio 2018
   
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“L’ultima notte del Rais” di Yasmina Khadra chiude il Salotto di Leronni

l'ultima notte del rais salotto letterario

l'ultima notte del rais salotto letterario“Sic transit gloria mundi”. Questa è una tra le locuzioni latine da me più apprezzate. Allo stesso tempo mi chiedo: come mai in tanti secoli di saggezza, di filosofia greco-latina, di storia letteraria, di biblioteche date alle fiamme, di piramidi erette verso il cielo affinché potessero dimostrare la potenza dell’uomo e allo stesso tempo la devozione e il timore verso un qualsiasi Dio?

Nel 1942 in Libia esattamente nella città di Sirte, nasceva un dittatore con una mentalità gretta, antica e dittatoriale. Mentalità che non trova riscontri neanche in quelle dei 65 Imperatori romani, altrimenti detti “dittatori“. Da Tito Larcio Flavo 501 a.C. a Giulio Cesare, nato a Roma intorno all’anno cento a.C. oltre duemila anni, trascorsi inutilmente che hanno consentito ai “Barbari” di dissolvere l’Impero romano e di trasformare le fredde regioni del Nord Europa in nazioni democratiche, civili e industrializzate.

Sarà così anche per i nuovi “Barbari” della politica italiana? Lasciamoli lavorare almeno per sei mesi, il famoso traguardo calcistico del “panettone” questa volta varrà anche per questo nuovo e atipico governo. E di un governo molto atipico, tratta il libro di Giugno dal titolo “L’ultima notte del Rais” di Yasmina Khadra nome femminile (quello di sua moglie) per la precisione, utilizzato da Mohammed Moulessehoul, come pseudonimo per ovvi motivi di censura. Con questo libro si chiude il primo ciclo salottiero del 2018 organizzato condotto e diretto magistralmente come sempre, dal Prof. Giacomo Leronni. Chi ha avuto la fortuna come me, di conoscere da vicino Giacomo Leronni, dopo aver letto il libro su Gheddafi inevitabilmente dovrà chiedersi come sia possibile tanta diversità tra gli uomini. Le mie soventi lodi verso Giacomo potranno sembrarvi reverenziali ma, vi posso assicurare che ogni tanto parlar bene di una bella persona è diventata una rarità.

In questo “Social mondo” ormai si critica di tutto e tutti, per cui lasciatemi serenamente dire che se fossimo circondati da tanti Giacomo, vivremmo senza alcun dubbio in modo più democratico, più equo, più sereno, più dolce, più umano. A proposito di belle persone, vorrei pubblicamente ringraziare la mia cara amica Dalila Bellacicco e suo marito Donato Stoppini, artigiani della parola per passione de “La Voce del Paese” settimanale grazie al quale alla cittadina viene garantita una sana informazione.

Cittadina, Gioia del Colle, che per la ennesima volta si vede tristemente commissariata, dopo essere stata “sedotta e abbandonata” da un “Sindacuccio” tutto fumo e niente arrosto. Ma veniamo al libro. Di cose buone il Rais ne ha fatte durante i suoi 42 anni di dittatura (vedi tra le altre la realizzazione del grande fiume artificiale utile a dissetare città costiere come Tripoli, Bengasi, Sirte, Tobruk dove risiede il 70 % della popolazione).

42 ANl'ultima notte del rais salotto letterarioNI DI DITTATURA CON GHEDDAFI

Ma, in 42 anni mai una votazione, mai la possibilità della creazione di un partito di opposizione. Anche in Italia durante il famoso “ventennio” furono realizzate molte importanti opere, ma se il prezzo da pagare è la fine della propria dignità, nulla potrà ripagare la soppressione di tale valore. Eviterò in queste mie riflessioni di parlare dei rapporti tra il Rais e Berlusconi, eviterò di parlare dei rapporti con Sarkozy, quelli con l’OLP, quelli con i vari dittatori africani. Eviterò di parlarvi del suo coinvolgimento nella strage di Fiumicino (1985) del suo sostegno nei confronti di gruppi terroristici tra cui l’IRA irlandese, di aver organizzato gli attentati in Sicilia, Scozia, e Francia, del suo coinvolgimento nella strage di Ustica (1980). Eviterò di parlarvi della espropriazione di tutti i beni della comunità ebraica e italiana e della relativa coatta espulsione dalla Libia.

Vi parlerò invece della ammirazione di Gheddafi nei confronti di un altro famosissimo dittatore, in grado di sterminare alcune decine di milioni di inermi contadini nel giro di pochi anni, il suo nome è Mao Zedong, più famoso come Mao Tze-tung. Dal “Libretto rosso” 1966 di Mao, il Rais trovò lo spunto per le sue riflessioni (politico-filosofiche) che pubblicò nel suo “Libro verde” 1975. Il libretto, definito dallo stesso Gheddafi come “Terza teoria universale” tratta i seguenti argomenti: lo strumento di governo, i parlamenti, il partito, la classe, il referendum, i Congressi Popolari e i Comitati Popolari, la legge della società, base economica della terza teoria universale, base sociale della terza teoria universale, la famiglia, la tribù, la donna, le minoranze, i neri, l’istruzione, la musica e le arti, lo sport, l’equitazione e gli spettacoli.

LE DONNE PER GHEDDAFIl'ultima notte del rais salotto letterario

A giudicare dalla sola lettura dei titoli, il libro verde appare completo e molto interessante. Inevitabilmente subito dopo aver letto il libro proposto per il mese di giugno, la curiosità di conoscere il pensiero di Gheddafi sulle donne è forte, per cui inizio a leggere e se mi permettete lo faccio insieme a voi: “Le donne sono femmine e gli uomini sono maschi” la donna conformemente a ciò - come dice il ginecologo - ha le sue regole, ovvero arrivata al mese è indisposta, mentre l’uomo per il fatto che è maschio non ha le regole e di abitudine non è mensilmente indisposto.” 

Questo sinceramente più che Gheddafi mi sembra una massima di Catalano, imbeccato da Renzo Arbore… Ma, proseguiamo: “La donna, per il fatto che è femmina, è naturalmente soggetta a una emorragia mensile. Quando la donna non ha le sue regole, è gravida. E se è tale, per la natura stessa della gravidanza, è indisposta per circa un anno, ovvero è impedita in ogni attività naturale finché non partorisce. Quando poi partorisce o quand’anche abortisce, è colpita dai disturbi conseguenti a ogni parto o aborto. Invece l’uomo non diviene gravido e di conseguenza, per natura, non è colpito dai disturbi da cui è colta la donna per il fatto che è femmina. (E qui secondo me, c’è spazio anche per Gigi Marzullo) Ql'ultima notte del rais salotto letterariouesti dati naturali, creano differenze congenite, per le quali non è possibile che l’uomo e la donna siano eguali. Esse di per sé costituiscono la reale necessità dell’esistenza del maschio e della femmina, cioè dell’uomo e della donna. Ciascuno dei due nella vita ha un ruolo o una funzione diversa dall’altro. E’ ingiustizia o crudeltà l’eguaglianza fra di loro in un lavoro sporco che sfigura la bellezza della donna, privandola della sua femminilità. (commovente) E’ anche ingiustizia e crudeltà addestrare la donna a un programma che, di conseguenza, la conduce allo svolgimento di un lavoro non confacente alla sua natura. E’ esattamente come i fiori, creati per attirare i grani del polline e per produrre le semenze: se li eliminassimo finirebbe il ciclo delle piante nella vita. Le società industriali di quest’epoca hanno adattato la donna al lavoro nei suoi aspetti più materiali, rendendola come l’uomo, a scapito della sua femminilità e del suo ruolo naturale nella vita, relativamente alla bellezza, alla maternità e alla tranquillità. Ebbene esse sono società incivili, società materialistiche e barbare. E’ stolto e pericoloso per la civiltà umana imitarle.”.

Che animo nobile il Rais… Peccato dimenticasse tutto ciò nel momento in cui nelle visite ufficiali alle scuole del suo paese, sceglieva con cura molte giovani vittime (spesso tra i 13 e i 14 anni, sia femmine che maschi), carezzandone il capo come segnale per gli incaricati che avrebbero dovuto, in un secondo momento, prelevarle. Nel marzo 2012 la Guardia di Finanza ha sequestrato in Italia beni della famiglia Gheddafi per oltre un miliardo di euro. Tra questi l’1,256% di Unicredit (pari al valore di 611 milioni di Euro), il 2, 5 di Finmeccanica, l’1,5 % della Juventus, lo 0,58% di Eni, pari a 410 milioni, lo 0,33% di alcune società del gruppo Fiat SpA e Fiat Industrial.

Tempo fa, ho letto da qualche parte che forse una tra le responsabili della morte di Gheddafi, sia stata Hillary Clinton, se così fosse, se fosse stato eliminato fisicamente per volontà di una donna coraggiosa, il sottoscritto e tutti coloro che amano davvero le donne ne andrebbero fieri. Sic transit gloria mundi.

 

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