Pittori gioiesi a Castellana per le “Porte della Badessa”

le porte dell'imperatore III edizione

le porte dell'imperatore Scoprire che il talento artistico gioiese migri in quel di Castellana dovrebbe riempirci di gioia, non fosse altro che per il fatto che il progetto che ha dato vita all’iniziativa - “Le porte della Badessa” - è mutuato dalle nostrePorte dell’Imperatore”, ma in realtà è con una punta di amarezza che diamo questa notizia…

Perché? Perché è l’inizio di una resa, di quella pericolosa deriva che porta alla migrazione di talenti che tanto potrebbero ancora dare e ideare su Gioia per continuare a volare in alto, ma a cui sono state tarpate le ali.

Senza sostegno, attenzione e promozione, anche quel che già esiste rischia di andare perso. Basti pensare che in questi anni gli stessi artisti si sono fatti carico del lavoro e dei costi delle vernici protettive delle porte da loro dipinte e scultori come Mario Vacca a proprie spese, senza alcun rimFrammenti: "Le porte dell'imperatore"borso o riconoscimento morale, anzi anche ostacolati dalla burocrazia, hanno impreziosito con le proprie sculture i borghi.

Ci si sarebbe aspettati l’inizio di un rinascimento delle arti, della musica e della letteratura, e gli elementi per attuarlo - il talento, l’entusiasmo, le braccia, i cuori e le menti - c’erano tutti.

Cosa è mancato allora?

La capacità di progettualizzare e sostenere economicamente queste belle realtà, attingendo a fondi regionali ed europei, calendarizzando eventi, stanziando in bilancio un minimo a garanzia del mantenimento delle varie progettualità per dar loro linfa vitale ed aiutarle a crescere, affidando agli stessi artisti, musicisti, poeti,porte_castello_luna scrittori il coordinamento delle iniziative.

E le responsabilità di questo fallimento, di questa sconfitta, è di tutti: delle amministrazioni presenti e passate, della Pro Loco che non ha saputo e voluto valorizzare tanto talento, delle associazioni spesso pronte a farsi trainare per trarne vantaggi e visibilità, mai realmente propositive e di tutti i cittadini che con la loro indifferenza ne hanno decretato la morte per stenti, se non proprio l’eutanasia, in attesa del miracolo di una resurrezione, mai avvenuta.

Ci “tocca” quindi a malincuore rivolgere un plauso al Comune di Castellana ed all’ex sindaco Piero Longo, presidente della Pro Loco che mostra attenzione ai nostri artisti e li valorizza, a differenza di quanto altri hanno fatto a Gioia negli ultimi anni.

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“Dipingere le porte del borgo antico per rendere bello il brutto”- Così, il presidente della Pro Loco, le-porte-dell'imperatorePiero Longo, sintetizza l’ennesima iniziativa che l'associazione, propone, con il patrocinio del Comune, per domenica 17 giugno con una no stop dalle 17, di colore, musica e parole.

L’iniziativa denominata “Le porte della Badessa”, non è altro che un laboratorio artistico all’aperto con la partecipazione di 10 pittori che dalle ore 17 in poi, nel cuore del borgo antico (via De Consulibus Largo Curia Baronale e via don Pietro Giannuzzi) trasformeranno alcune vecchie e brutte porte d’ingresso dei locali (di ferro e di legno) del centro storico in veri e propri quadri.

I protagonisti della serata, provvisti di pennelli e colori, sono artisti locali e della provincia di Bari: Filippo Cazzolla, Umberto Colapinto, Sergio Gatti, Piero Gigante, Anastasia Kroutikova, Agnese Laquintana, Antonella Lozito, Mario Lozito, Mimmo Milano e Mario Pugliese al quale è stato affidato il coordinamento artistico.

Il tema scelto per le raffigurazioni, è apple porte dell'abbadessaunto la Badessa, la titolare della giurisdizione ecclesiastica competente sulla città di Castellana che dal 1226 al 1810 esercitò il suo potere. In sostanza si trattava non di una semplice suora benedettina cistercense alle quali era stato affidato il monastero di Conversano e che “governava” la città di Castellana, ma il Vescovo di allora.

Una pagina importante della storia locale, poco conosciuta, che sarà raffigurata dagli artisti selezionati da Mario Pugliese e dall’associazione Artensione di Gioia del Colle già protagonista di queste perfomance in altri comuni.

Consulente storico Antonio Fanizzi che tra l’altro alle 19.30 in largo Curia Baronale, sotto l’ulivo, mentre i pittori completeranno le loro opere, terrà una chiacchierata dal titolo “C’era una volta la Badessa” avvalendosi della collaborazione dell’attrice Giusy Frallonardo alla quale saranno affidate letture di documenti storici.

Durante la serata, dopo il saluto dell’assessore alla Cultura Vanni Sansonetti, interventi musicali con Gianni Gentile, esposizione di pannelli didattici sul tema a cura di Vito L’Abate autore della mostra e del Catalogo Il tesoro di San Benedetto in Conversano ed uno spazio food.

le porte dell'abbadessa