Sabato 15 Dicembre 2018
   
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Sere a Sud-Est di Pio Tarantini in mostra nel chiostro

mostra pio tarantini

mostra pio tarantini Sere a Sud-Est di Pio Tarantini di cui si è letto nel n.67 di “Gente di Fotografia – Rivista di cultura fotografica e immagini” saranno in mostra dall’8 al 14 giugno nel Chiostro del palazzo Comunale di Gioia del Colle.

Nella serata inaugurale, alle ore 18.30 dialogheranno con il prestigioso ospite il curatore della mostra Pio Meledandri e il presidente di FotoArte Raimondo Musolino.

Le foto di paesaggi ripresi in Salento e in Puglia, sua terra d’origine, raccontano luoghi esplorati nei 40 anni di carriera dedicata alla fotografia da Tarantino, luoghi in cui continua a ricercare tracce di identità o trasformazioni. Critico fotografico di prestigio, Tarantino usa un linguaggio originale ed espressivo attraverso le sue opere che spaziano dal ritratto, al paesaggio, dal reportage alla simbologia.

I suoi lavori espositivi ed editoriali sono molto conosciuti, tra di essi il numero monografico sulla rivista svizzera «DU» e il progetto Alinari-24ORE.

La mostra vuole mettere in evidenza alcuni aspetti del paesaggio salentino, tra visioni e memoria di un autore profondamente radicato nel territorio dove è nato e ha trascorso la sua giovinezza fino al 1973, anno del suo trasferimento a Milano.

La selezione di opere in mostra da esporre, complessa e difficile, dovendo scegliere un numero limitato di fotografie da un archivio ricco e considerevole, è stata effettuata più che sui lavori noti e storicizzati dell’autore, soprattutto considerando gli aspetti di un paesaggio apparentemente minore, dove la rappresentatività dei luoghi passa attraverso “frammenti” significativi della visione quotidiana.

Luoghi ricchi di elementi forti della tradizione paesaggistica salentina e pugliese - le luminarie barocche, le pareti a calce in via di estinzione, il particolare aspetto materico dei manufatti di tufo - si intersecano in questo modo ad elementi attuali creando nuove visioni con rilevanti segni della presenza umana. Questa è declinata sia attraverso sfuggenti apparizioni di figure mosse - nell’ambito di una parallela e importante ricerca, “Imago”, portata avanti dall’autore da parecchi anni - ma anche attraverso un paesaggio sociale di persone partecipi a situazioni sia di vita quotidiana sia di avvenimenti più caratterizzati, così come in una fotografia emblematica, realizzata nel 2016 durante una festa religiosa, dove in una piazza piena di gente, centinaia di mani si alzano con i telefonini accesi a fotografare le luminarie.

È un paesaggio in rapido mutamento, come quasi dappertutto in un Paese economicamente avanzato come il nostro, se pur morso dalla crisi che attanaglia soprattutto il Sud, in cui la lettura fotografica dell’autore si dispiega nella sua preferita luce crepuscolare, tra documentazione diretta e allusione simbolica.

PIO TARAmostra pio tarantiniNTINI

Nato nel 1950 a Torchiarolo, nel Salento, Pio Tarantini ha compiuto studi classici a Lecce e poi Scienze Politiche all'Università Statale di Milano dove si è trasferito nel 1973. La sua prima mostra su temi sociali e ambientali ha luogo a Brindisi nel 1972; a Milano, negli anni settanta, approfondisce i suoi interessi letterari e cinematografici e fotograficamente pratica una ricerca eclettica in cui convivono aspetti più documentari con esperimenti legati alle arti figurative tradizionali. In questo ambito comincia la sua ricerca sul “mosso” in fotografia, che proseguirà lungo tutto il suo percorso artistico.

Nei primi anni ottanta espone i suoi primi lavori a colori su alcuni aspetti artistici, compresi quelli minori, del Salento: una selezione di questi lavori viene pubblicata sul numero  di Dicembre 1987 sulla prestigiosa rivista d’arte DU, di Zurigo.

Nel 1985 realizza gran parte del suo importante lavoro sulla memoria e sul tempo Il passato e i pensieri. Negli stessi anni apre a Milano la galleria La Camera Chiara e comincia a scrivere di fotografia; in questa veste collabora come giornalista-critico con diverse pubblicazioni. mostra pio tarantini

Ha insegnato Linguaggio Fotografico e Storia della Fotografia presso il centro R. Bauer (ex-Umanitaria) di Milano, e dal 1995 insegna Fenomenologia degli Stili presso la sede milanese dell’Istituto Europeo di Design; sugli stessi temi tiene corsi e conferenze presso associazioni e scuole pubbliche e private.

Negli anni novanta è chiamato come relatore a conferenze e seminari sulla fotografia tenuti presso alcuni corsi di Facoltà universitarie di Milano (Scienze Politiche, Sociologia, Lettere, Architettura). Ha partecipato al progetto sui beni architettonici e ambientali (Archivio dello Spazio) della Provincia di Milano (1987-1997). Ha collaborato al progetto di Sociologia Visuale Photometropolis presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Milano Bicocca.

E parallelamente a un suo studio a carattere sociologico-visuale, Milanopoli. L’immagine della città. Il nuovo paesaggio urbano, (1998), collegato anche a tale progetto, ha realizzato nel corso degli ultimi venti anni un consistente corpus fotografico sulle trasformazioni dell’area metropolitana milanese.

Dal 2003 al 2009 ha collaborato con la Galleria Fotografia Italiana Arte Contemporanea di Milano con cui ha realizzato due mostre personali e numerose collettive e per la quale è stato coordinatore di redazione della pubblicazione “Pagine di Fotografia Italiana”. Continua a scrivere articoli di riflessione sulla fotografia e presentazioni di lavori di altri fotografi.

I suoi lavori sono stati esposti dal 1982 in gallerie private e sedi pubbliche in Italia e all’estero e su di essi sono stati scritti saggi e articoli da parte di molti tra i maggiori critici e giornalisti d'arte italiani.
In ambito saggistico ha pubblicato i volumi Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile (2011) e Fotografia araba fenice (2014) e Sere a Sud-Est (2017).

 

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