Martedì 21 Agosto 2018
   
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Dopo Lucilla, Cuscito, Mastrangelo: le ragioni di Rosa Addabbo

rosa addabbo ex consigliera a sinistra

dimissioni sindaco lucillaNota Redazionale: Di seguito pubblichiamo il resoconto della conferenza stampa indetta dall’ex consigliere Rosa Addabbo. Una conferenza che doveva essere “aperta solo agli operatori della stampa”, ma così non è stato, stante la presenza anche di alcuni consiglieri di minoranza esponenti politici e del commercio. Inoltre, ci scusiamo con i nostri lettori per la mancanza di foto dell’incontro, ma abbiamo voluto rispettare il volere dell’ex consigliera di non scattarne. Buona lettura a tutti.

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Come preannunciato, la Dottoressa Rosa Addabbo, già consigliere della decaduta maggioranza dell’Amministrazione Lucilla, eletta nella lista “Solidarietà e Partecipazione”, il 4 maggio scorso ha tenuto nell’Hotel Svevo una conferenza stampa per illustrare le ragioni che il 16 maggio scorso l’hanno spinta ad astenersi in occasione della votazione in Consiglio comunale sulla manovra di Bilancio.

Nel corso dell’incontro ha esposto la sua visione sull’intera vicenda che l’ha vista protagonista con il cruccio di non aver utilizzato a pieno tutti gli strumenti a disposizione, tra cui il ricorso agli organi di stampa, per condividere le questioni che hanno portato all’epilogo finale. Non lo ha fatto, ha precisato, per non creare una frattura all’interno del gruppo e questo l’ha portata ad avere sempre un atteggiamento di chiusura. «Non ho saputo fare il vero politico»: il suo sfogo. I suoi interventi, le sue osservazioni sono state sempre di natura tecnica, atteso il suo quotidiano impegno lavorativo nell’Ufficio Ragioneria di altro Ente locale.

Due le criticità da lei sollevate:

- La mancata piena attuazione da parte di Navita della campagna di comunicazione sul servizio porta a porta, da contratto previsto e quindi pagato dai cittadini;

- Il pagamento delle parcelle per le spese legali relative a incarichi conferiti, prima del 2015, senza una preventiva conoscenza della spesa. Le sue segnalazioni, ha precisato, miravano a far sì che oltre all’attività istruttoria dell’Ufficio vi fosse anche il coinvolgimento del Consiglio nell’accertamento dell’attività svolta dal legale e l’utilità per l’Ente anche in considerazione del fatto che non vi era mai stata una relazione sull’andamento delle cause. Il tutto finalizzato a una rideterminazione delle parcelle stesse.

«Ero una voce inascoltata», ha proseguito. «La discussione sull’approvazione del Bilancio, non è il punto di partenza, ma l’epilogo di una serie di rilievi e relative soluzioni proposte per il bene della collettività, di fatto mai accolte».

Una situazione, ha sottolineato, avvilente. E spiega come alle sue segnalazioni, fatte nel corso delle riunioni di maggioranza, siano seguiti solo silenzi.

Un primo momento di riflessione si ha in occasione della fuoruscita dei due consiglieri a novembre 2017. In quella circostanza si era concordato un maggior coinvolgimento dei Consiglieri sulle scelte della Giunta oltre a una rendicontazione periodica dell’operato degli assessori. Impegni del tutto disattesi.

La goccia che fa traboccare un vaso la cui misura era già da tempo colma, si ha a gennaio 2018, quando si decide di unificare l’Ufficio Tributi e quello di Ragioneria. La Addabbo non la manda proprio giù. Eccepisce la decisione e segnala che in un momento molto difficile, in cui la Tribute Service è in scadenza contrattuale e bisogna accelerare la riscossione dei tributi, unificare i due uffici avrebbe creato un sovraccarico di lavoro. E nella speranza di un cambio di rotta da parte del vertice dell’Amministrazione, minaccia l’astensione sul Bilancio. Il risultato è stato che ci si è trovati con un rallentamento delle attività in entrambi i settori.

In sintesi, ha spiegato «… non è stato adottato alcun atto di indirizzo rivolto all’internalizzazione del servizio tributi che costituiva il primo dei nostri obiettivi di mandato, pur avendo proposto delle soluzioni: migrazione dati ed acquisto di un software, avendo ottime professionalità all’interno degli uffici».

E’ poi passata all’esame della parte riguardante la spesa. Anche qui, ha precisato, il modus operandi dell’Amministrazione è stato sempre lo stesso: mancata condivisione, mancato coinvolgimento delle scelte strategiche. Nessuna partecipazione dei consiglieri di maggioranza. E ancora sottolinea, “il confronto è avvenuto solo tra il vertice dell’Amministrazione e il vertice dell’apparato burocratico”.

Un Bilancio, ha precisato «… pesantemente condizionato da posizioni debitorie non correttamente gestite nel precedente esercizio, come le utenze non pagate cedute alla Farmafactoring, la sentenza della curatela fallimentare Perilli/SME/Comune di Gioia e una richiesta di indennità di esproprio di epoca pregressa, nello specifico quella relativa ad un esproprio risalente al 2002 per una proprietà dei Capurso».

Una situazione che è poi sfociata nell’approvazione di un emendamento tecnico che ha comportato sensibili tagli della spesa sociale. In merito si è appreso che una soluzione alternativa si sarebbe potuta percorrere. La Dott.ssa Addabbo la definisce: «…l’occasione mancata. L’immobilismo sui vincoli di bilancio».

E spiega di aver segnalato la possibilità per il Comune di richiedere spazi finanziari per opere pubbliche, rispondendo ad un avviso della Regione Puglia e dell’Anci, avendo la possibilità di utilizzare l’avanzo vincolato pari a 1.722.479 di euro in opere di manutenzione delle strade e del patrimonio immobiliare. Anche questo suggerimento non è stato accolto. «Con questi provvedimenti Gioia sarebbe decollata e la città ne avrebbe tratto enormi benefici».

Infine ha anche ricordato che a seguito della sua prima astensione del 10 maggio, le è stato offerto l’Assessorato al Bilancio, offerta che per varie ragioni ha rifiutato. Ma che ha considerato come un’apertura all’inviolabilità della Giunta e di aver chiesto di far cadere la scelta su un soggetto qualificato.

Il Sindaco non avrebbe condiviso, ritenendo, ha spiegato la Addabbo, che la Giunta non potesse aprirsi a esterni e che avrebbe provveduto a potenziare il suo staff con un tecnico. Di qui l’atteggiamento da lei assunto il 16 maggio e le successive conseguenze.

Queste le ragioni esposte dall’ex Consigliere Addabbo, alla luce delle quali non si può non essere un po' rammaricati. Senza un establishment la politica si riduce alla pura ricerca e gestione del consenso.

Secondo quanto affermato dall’ex sindaco il primo giugno, in Piazza Plebiscito, la linea di condotta della sua Amministrazione non si è affatto ispirata a questo, anzi. Ha anche ipotizzato che una nota di arroganza non sia del tutto mancata, e per questo ha anche detto: «Ma vi sembrano sufficienti motivazioni per mandare a casa un’Amministrazione onesta, trasparente e competente come la nostra?».

Il compito di rispondere a questa domanda, per una corretta linea di pensiero, lo lasciamo ai cittadini.

In questo momento l'Italia è un Paese senza establishment, e ne paghiamo lo scotto, l’augurio è che questo vuoto si possa colmare assai rapidamente sia a livello centrale che periferico e che gli strappi e le incomprensioni possano sempre trovare un momento di sintesi per andare avanti e per non vanificare le aspettative, i sogni e le speranze di tanti cittadini.

 

Commenti  

 
#14 Gambadilegno 2018-06-08 08:05
Forse la Addabbo non avrebbe ricevuto ascolto sulla sua richiesta di essere trasferita dal comune di Cellamare, dove presta la sua preziosa collaborazione lavorativa, a quello di Gioia? Probabilmente questo potrebbe essere il motivo del suo venir meno...?
 
 
#13 Hunter 2018-06-07 16:05
Mimmo Linguaglossa, come mai ti hanno fatto uscire da Sep?
 
 
#12 Realista 2018-06-07 14:47
Prima o poi la verità cara signora Addabbo, verrà fuori e mi auguro che ci faccia partecipi delle conseguenze. Troppo galantuomo Lucilla e anche i suoi ex amici politici.
Non lo è però, qualche dipendente!
 
 
#11 Esercente 2018-06-07 13:38
Assurdo c'era anche un rappresentante dei commercianti.... Io come molti dei miei colleghi commercianti abbiamo sempre avuto perplessità sulle sue capacità di rappresentare la nostra categoria. Io non mi sento rappresentato da chi tollera atteggiamenti fuori norma che mettono in difficoltà chi lavora rispettando le norme. Io in altri comuni non ho mai visto i tavolini da club dove si gioca al padrone e sotto davanti ad un monumento. Questo è compito anche dei rappresentanti, dovrebbe essere in prima linea per evitare questo. Del resto a Gioia i commercianti si devono accontentare di quello che c'è, pensavamo che ........nei tempi andati si fosse caduti in basso ma al peggio non c'è mai fine.
 
 
#10 La Redazione 2018-06-07 12:59
Comunicazione di servizio
Putroppo, per un involontario disguido tecnico, alcuni commenti sono andati persi. Se non trovate l'ultimo da voi inserito, vi preghiamo di reinserirlo.
Nel chiedere scusa per quanto accaduto, auguriamo buon proseguimento di giornata a tutti.
 
 
#9 LINGUAGLOSSA 2018-06-07 09:09
P.s. Secondo me la dottoressa Addabbo, quando parlava della NAVITA, si riferiva all'utilizzo dei famosi 300 mila euro che dovevano servire come costi di avviamento dell'attività e di informazione al pubblico sulle modalità di erogazione del servizio ! Sembrerebbe che di questi famosi soldi, nessuno abbia mai avuto un rendiconto compiuto di come siano stati impiegati e se siano stati impiegati tutti ! Se non ricordo male anche la Bottega fece diverse interrogazioni in merito, ma il vicesindaco Cuscito addetto alla ... trasparenza ..., non ha mai fornito spiegazione alcuna, né ai movimenti interni, né ai componenti della minoranza, né tantomento all'intera cittadinanza !
 
 
#8 LINGUAGLOSSA 2018-06-07 09:05
Nella ex maggioranza e giunta e nell'ambiente di tutti i tifosi della giunta stessa, si etichettano tutti i consiglieri ed elementi dei loro movimenti che non hanno condiviso i loro modi interni di condurre l'amministrazione, come gente "venduta" e che aveva interessi particolari ! Questa amministrazione aveva tre consiglieri contro e almeno altri due assolutamente scontenti di come i cinque dell'...Empireo... COMANDAVANO a bacchetta tutti gli altri ! Le tifoserie hanno i prosciutti agli occhi quindi a loro dico questo : tutti possono dire che i dissidenti sono stati dei "venduti" (salvo che poi debba essere dimostrato), resta il fatto che questa amministrazione è crollata al suo INTERNO dopo 22 mesi e per quanto i fedayin del sindaco possano urlare, sono stati già adeguatamente "puniti" dal loro modestissimo risultato politico ! Adesso si ripresenteranno formando delle liste in cui sempre i famosi cinque vorrano COMANDARE e tutti coloro che gli porteranno i voti serviranno solo a costoro per portargli il moccolo ! Tanta buona fortuna ... ve ne servirà parecchia !
 
 
#7 allibito 2018-06-07 08:11
Cara Sig.ra Addabbo, a prescindere dalle sue motivazioni, se non era d'accordo con le linee guida del Giunta Comunale avrebbe potuto DIMETTERSI senza lasciare il paese nell'oblio di una gestione commissariale, interrompendo il percorso di cambiamento iniziato dalla coalizione di cui lei stessa faceva parte. Non ho parole....
 
 
#6 The Jakal 2018-06-07 07:27
Io credo alle parole della sig. Addabbo, come credo a wanna marchi, alle promesse dei marinai, agli asini che volano ed agli elefanti che ragliano.
 
 
#5 La Verità 2018-06-06 22:14
Ma quando mai avrebbe fatto proposte, mi risulta che la consigliera Addabbo era solita incontrarsi con esponenti dell'opposizione e raramente si presentava alle riunioni di maggioranza. E cosa centra tutto questo con l'atteggiamento ambiguo e le pretese di condizionare il suo voto in cambio di chissà cosa.... E perchè mai il sindaco non avrebbe ascoltato i suoi preziosi consigli? Ha impiegato due settimane per concordare questa assurda conferenza stampa!! Ma si può credere davvero che un'amministrazione fatta da persone per bene oneste e competenti (Il bravo commissario ha approvato il DUP il Bilancio e il nuovo Statuto Comunale senza apportare modifiche) eletta per governare il nostro paese possa essere sfiduciata dalla consigliera poco affidabile sempre assente e ritardataria!!.... mi auguro che la verità prima o poi venga a galla!!
 
 
#4 Non ci posso credere 2018-06-06 21:24
La Addabbo solleva tutte questioni risalenti alle precedenti amministrazioni e se la prende con Lucilla? Ma dove è stata per 20 mesi? In 20 mesi voleva veder risolti debiti e problemi accumulati per decenni? Sinceramente non credo a queste motivazioni. Sicuro di non aver chiesto altro all'amministrazione in questi mesi? Magari chi doveva dirigere qualche ufficio e cambiare qualche..... assessorato?
 
 
#3 cittadino semplice 2018-06-06 19:43
Se c'erano davvero consiglieri di minoranza e rappresentanti del commercio avversari dell'amministrazione Lucilla/Cuscito allora vuol dire che forse la congiura che si dice potrebbe essere vera. Comunque da cittadino semplice mi sembrano tante chiacchiere che non possono essere messe sul bilancino per contropesare la fine di un'amministrazione. Se allora davvero sono queste le motivazioni allora la sig.ra Addabbo non ha ancora capito che cosa è successo e sopratutto che ha mandato a casa un'amministrazione votata dal 65% degli elettori gioiesi. Da non credere!!!
 
 
#2 franco 2018-06-06 17:55
come mai alla conferenza stampa si trovavano i consiglieri di minoranza?
chissà perché......
per esponente del commercio si riferisce a
qualcuno di gioiacom?
 
 
#1 Boh 2018-06-06 17:38
Ma come coniuga la presunta mancanza di comunicazione della Navita con il risultato record dell'80% di differenziata? Potrebbe essere più esplicita? Io al posto della Navita risponderei con i dati e nel caso nelle sedi competenti.
 

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