Martedì 21 Agosto 2018
   
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Spiritualità e seduzione in “Innamorarsi dell’arte” di Di Gennaro

mostra Antonello Di Gennaro

1Fotografare è un’arte. Lo sguardo, la percezione, la prospettiva, la luce, lo stato d’animo che ne accompagna la genesi ed a volte anche il caso, determinano la cifra stilistica e lo stigma artistico del fotografo. Una foto che “parla”, racconta una storia, emoziona, sconvolge per la verità racchiusa, è una foto d’arte. Può essere bella o semplicemente, crudelmente vera, sempre toccante, mai banale.

Queste le lezioni “d’autore” che gli appassionati di fotografia non dovrebbero disertare ma ricercare per crescere nel confronto, proposte nella rassegna “I giorni della Fotografia 2018” ospitata nel chiostro del Comune di Gioia dall’11 maggio curata da Pio Meledandri che con la sua associazione Artiemiele ed Alessandro Capurso ha allestito l’11 maggio “Finibus terrae” del salentino Adriano Nicoletti ed il 18 maggio “Innamorarsi dell’Arte” del materano Antonello Di Gennaro, filosofo di Matera, CNA Basili4cata Fotografi e presidente FIOF Basilicata. Terzo incontro l’8 giugno con un altro grande della fotografia, Pio Tarantini con “Sere a Sud - Est”.

Ed è filosofico l’approccio con cui Di Gennaro parla della sua ricerca e della sua passione per la fotografia, corroborata da una tecnica appresa, rimodulata e sperimentata per realizzare progetti importanti come quello in mostra nel chiostro: sculture di arte contemporanea ospitate in due chiese rupestri nei Sassi di Matera, luoghi che trasudano fede scavati nella roccia da architetti bizantini dell’anno Mille. Foto così suggestive da trattenere il respiro, sottolineano con la delicata poesia di un sapiente uso di luci soffuse, la bellezza delle opere. Ne esaltano quel che sfuggirebbe sotto una diversa luce o prospettiva, ridisegnandone il profilo e le ombre e trasformando queste ultime in complemento d’arte. Sono immagini che nel silenzio dialogano con lo sguardo.

Il mistero di tanta soffusa bellezza è svelato da Antonello Di Gennaro. Per realizzare quegli scatti, è restato da solo fino all’alba in quelle chiese, posizionando luci da pochi watt ed ascoltando nella notte l’eco delle acque che scorrono nella gravina.

Un’atmosfera a tratti surreale, sottile e sospesa che ben si raccorda con “quelle molecole di luce” che illuminano l’animo del fotografo-artismostra Antonello Di Gennarota, pronto a cogliere la spiritualità del luogo e del momento in cui si immerge.

Il pensiero creativo dello scultore di cui l’opera è intrisa, contaminato dalle energie di questo magico incontro, si raccorda ed amalgama alla concettuale ricerca di senso del fotografo, che ne esaspera la bellezza. Un’alchimia che dà origine al “miracolo” di un Cristo crocifisso dalla sua ombra, sospeso in questa energia eppur ancorato alle radici di una terra che seppur ferita, non rinnega le proprie origini ed ogni giorno lotta per sopravvivere. Una preghiera riecheggia nel silenzio stupito dell’immagine.

In altri scatti il paradigma estetico rinvigorito dal pensiero filosofico, infonde spiritualità alla seduzione dell’opera scultorea. Vibrano tra scultore e fotografo, armonici intenti che plasmano la pietra. Di Gennaro ne cogmostra Antonello Di Gennarolie con il suo obiettivo il segreto respiro, l’anelito di vita, rendendo ogni scatto opera d’arte di un’opera d’arte

Presente all’incontro funestato dalle dimissioni dell’Amministrazione e dall’assenza giustificata di Pio Meledandri, il vice sindaco di Matera Nicola Trombetta che ha dissertato su Matera 2019, sulle criticità e sui punti di forza di una iniziativa destinata a lasciare il segno. Per offrire a Gioia l’opportunità di “esserci” Daniela De Mattia ed Anna Maria Longo, che hanno accolto gli ospiti da cittadine e non più nel loro ruolo, avevano intrapreso un percorso oggi affidato al buon cuore del Commissario. Trombetta apprezza pubblicamente il loro impegno e la vision che politicamente li accomuna, confessando le difficoltà affrontate per raggiungere l’obiettivo e soprattutto l’indifferenza dei cittadini. La fotografia avrà un ruolo importante nell’iconografia delle pagine di storia che si scriveranno il prossimo anno, ed Antonello Di Gennaro, ne siamo certi, ne sarà protagonista. [Foto Carla Cantore e Antonello Di Gennaro]

mostra Antonello Di Gennaromostra Antonello Di Gennaro

 

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