Venerdì 22 Giugno 2018
   
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L’esperienza dei liceali gioiesi al 54° Festival del Teatro greco

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eraclea festival teatro greco SULLE ORME DI...ERACLE

“Il 22 maggio gli alunni delle seconde del liceo classico "P.V.Marone" e del liceo scientifico "R.Canudo", in gita alla scoperta degli affascinanti luoghi della Sicilia, si sono recati presso il teatro greco di Siracusa. Dopo la visita guidata all'interno del sito archeologico hanno potuto assistere, in occasione del 54° Festival al Teatro greco di Siracusa, al capolavoro teatrale "Eracle" di Euripide.

La tragedia, immersa nella magica atmosfera del teatro greco e abbellita da una suggestiva scenografia, è stata di grande impatto emotivo. Una cava di marmo dove la pietra grezza e i blocchi evocavano il cimitero, il luogo della morte e dove il marmo era la roccia forte, di eterna durata; una grande vasca di marmo, il luogo della purificazione e tante immagini di morti che riempivano il muro. Gli studenti hanno potuto così rinforzare, tramite la visione dello spettacolo, i concetti chiave dell'opera, già appresi durante l'accurata lettura della tragedia.

La rappresentazione, fedele al testo, ha illustrato tramite movimenti, danze, parole e musica i diversi valori su cui l'Eracle vuole far riflettere: l'amore filiale, l'amicizia, il rapporto uomo-dio, la fede nella vita e la follia.teatro-greco-2_foto-centaro-696x464

Le diverse sfaccettature di questi valori hanno dato vita a un intreccio teatrale spumeggiante.

Tra i momenti più suggestivi vi sono senz'altro la follia di Eracle e la morte dei figli, la disperazione di Anfitrione e l'arrivo e le parole incoraggianti di Teseo.

Tutte scene che mostrano la fragilità di un uomo, che seppur eroe, prova il dolore e la sofferenza dinanzi alla morte dei figli, la magica follia che porta perfino al biasimo degli dei e plasma episodi e personaggi della quotidianità moderna.

Infine i costumi attinenti all'antichità come all'attualità, e la scelta di personaggi per la maggior parte femminili, hanno reso questo un dramma appassionante e struggente, ricco di inattesi colpi di scena e di intenso pathos”.

Valentina Lippolis
Classe II B Liceo Classico “P.V. Marone” – I.I.S.S. Canudo” – Gioia del Colle
Docente di Lettere: prof.ssa Angela Leo

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54°Eracle 1-1 FESTIVAL DEL TEATRO GRECO DI SIRACUSA
“riflessioni sull’Eracle di Euripide nella regia di Emma Dante”

“In Eracle mi interessa la fragilità, perché non è la forza né il potere a renderlo virile. È la sua anima e il suo coraggio a fare di lui un essere umano. É un semidio invincibile, solitario e nevrotico, che fugge dal dolore seguendo il consiglio dell'amico del cuore. É umano Eracle”.

Queste le parole di Emma Dante, regista della tragedia di Euripide che il 10 maggio ha aperto il 54º Festval del teatro antico al Teatro greco di Siracusa. Quest'anno il fulcro delle tragedie proposte ha come intento quello di riflettere sul rapporto con il potere. La metafora del potere è metafora della vita stessa, unisce la precarietà della sorte umana, spesso irragionevole, ai nodi esistenziali degli eroi della tragedia greca. Questo il fil ruoge che collega l'Eracle di Euripide all'Edipo a Colono di Sofocle e a I Cavalieri di Aristofane, i tre drammi proposti per la stagione 2018.

Questa tragedia siracusa-tragedievede come protagonisti Eracle, Lico, Anfitrione, padre di Eracle, e Megara, moglie di Eracle. Mentre Eracle si trova nell’Ade per compiere l’ultima delle dodici fatiche, ovvero portare sulla terra Cerbero (il cane a tre teste), a Tebe Lico, dopo aver ucciso Creonte (padre di Megara) si impadronisce del potere. Lico intende uccidere non solo Megara ma anche i figli di Eracle, poiché teme che questi, una volta uomini, possano vendicare l’assassino del nonno materno. Megara, ormai rassegnata all’idea di morire, veste se stessa e i propri figli con gli abiti funebri. Ma, quando tutto sembra perduto, Eracle fa ritorno a Tebe e uccide Lico. Tutto sembra volgere per il meglio quando Era, la dea che odia Eracle poiché simbolo dell’ennesimo tradimento di Zeus, ordina a Lissa, dea della follia, di insinuarsi nella mente di Eracle che, in preda alla pazzia, uccide moglie e figli, credendoli la progenie di Euristeo. Quando Eracle rinsavisce, Anfitrione gli mostra i cadaveri dei familiari, svelandogli che è lui stesso l’assassino. In balia del dolore E54°-Festival-Teatro-Greco-di-Siracusa-Fondazione-INDA-dal-10-maggio-al-8-luglio-2018racle pensa di suicidarsi, ma a fermarlo è il suo amico Teseo (Eracle lo aveva portato indietro dall’Ade), che lo convince a seguirlo ad Atene, dove trascorre il resto della sua vita, o meglio dove sopporta di vivere.

Donne, sono state delle donne forti e coraggiose a interpretare i protagonisti dell’Eracle di Euripide, dando vita, così, ad uno spettacolo totalmente al "femminile". Donne forti in grado di cambiare voce, sguardo ed anche il proprio andamento. È stata questa la novità e la sorpresa della messinscena della tragedia euripidea nella regia di Emma Dante: il ribaltamento della prassi del teatro greco che prevedeva attori tutti maschili anche nel recitare parti femminili. Una traccia di riflessione lasciano le ultime parole rivolte dall’amico Teseo ad Eracle disperato e affranto: «Ti comporti come una donna!», una frase che, nel rovesciamento delle parti, esalta ex contrario la forza interiore delle donne nell’affrontare il dolore. Un dolore contrapposto al coraggio dello stesso eroe, considerato il vero Eroe. La follia ed il dramma, l'atto ed il pentimento, la bramosia e la cattiveria, il dolore e la rabbia, la presa di coscienza e la morte: sono questi i motivi che si sono intrecciati nella rappresentazione dell'opera. Uno spettacolo unico ancor più enfatizzato dalla suggestiva visione che il panorama del teatro greco di Siracusa offriva ad ognuno di noi: tangibile era la meraviglia e lo stupore all'interno del teatro: un luogo che accoglieva tutti con l’incanto dei secoli trascorsi".

Ilaria Colacicco
Delia De Gaetano
Camilla Fortuna
Classe II A Liceo Classico “P.V. Marone” – I.I.S.S. Canudo” – Gioia del Colle
Docente di Lettere: prof.ssa Angela Leo

 

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