"L’Amministrazione Lucilla non si è piegata alle vecchie logiche politiche"

GIUNTA LUCILLA

DONATO LUCILLA Grazie Sindaco Lucilla. Osservando da lontano (ormai da 6 anni) le vicende politiche di Gioia del Colle, allontanato anche grazie a chi si è adoperato per eliminare anche fisicamente un potenziale ostacolo agli interessi dei “soliti noti”, non posso che riconoscere il cambiamento epocale, intrapreso da questa amministrazione: risanamento dei conti pubblici; proposizione di percorsi seri e risolutivi per i dossier più complicati (SPES, COOP, ITEA, ecc.); aggiudicazione di finanziamenti sovra locali per la riqualificazione urbana. Ma il cambio di passo davvero meritorio è stato l’uso ottimale e funzionale delle già risicate risorse comuni.

Il giudizio politico su quanto bene o male abbia fatto questa Amministrazione in soli due anni spetta ai cittadini gioiesi, così come il giudizio sui comportamenti dei singoli individui, maggioranza ed opposizione, impegnati in quest’ultima fase politica della nostra città tenendo conto, inoltre, della difficoltà di acquisire informazioni obiettive ed analisi politiche supportate da fatti e dati puntuali e non intavolate al bar dello sport, intessendo gossip e becere strumentalizzazioni.

Quasi trent’anni di esperienza professionale nella macchina burocratica mi rendono pienamente consapevole della complessità dell’azione tecnico-amministrativa, tutt’altra cosa rispetto alle prosopopee politiche, che può esser scardinata solo dal lavoro incessante e infaticabile di chi accetta di sacrificare molto, se non tutto, della propria vita familiare e professionale.

Resta, su tutto, un concetto fondamentale per chi ha deciso di scalare la montagna dalla parete più difficile ed impervia, quella del solo bene comune: si deve esser certi che tutti i componenti della cordata siano in grado di muoversi sincronicamente e che nei momenti più difficili nessuno abbia la tentazione di abbandonare, magari in una ritirata strategica, minando alle basi il percorso dell’intera squadra.

Non sono per nulla affascinato o turbato da chi, così come fatto sin dal primo giorno dell’era Lucilla, si trincera dietro le solite definizioni di “supponenza, arroganza, settarismo” intendendo la politica non già come duro lavoro di cura e semina di un terreno che possa dare frutti per l’intera comunità, in certi casi dovendo anche rimuovere quegli organismi infestanti e parassiti che possono rovinarne il raccolto. Da chi amministra c’è da pretendere impegno ed abnegazione e non certo passerelle e presenzialismo fine a se stesso magari condito con altisonanti allocuzioni prive di ogni tipo di sostanza. Va tuttavia considerata una differente capacità comunicativa soprattutto con la comunità poiché se è vero che la complessità delle problematiche affrontate ha completamente assorbito le energie umane disponibili, è anche vero che proprio la comunitàdimissioni sindaco lucilla può far percepire al meglio la propria vicinanza all’Amministrazione, se opportunamente informata e stimolata a partecipare consapevolmente. Come cittadino gioiese non posso che esser orgoglioso di quanto fatto da Lucilla, le sue donne ed i suoi uomini, e sono ben consapevole di quello che hanno dovuto affrontare: chi opera con lungimiranza non spreca le proprie energie per dare una rinfrescata ad una casa decadente, ma scava sin alle fondamenta per rendere solido il “bene comune” e far sì che le generazioni future possano fruirne.

L’Amministrazione Lucilla ha posto di sicuro un riferimento differente su quello che può esser il modus operandi di chi è deputato a lavorare per la comunità; solo un diligente confronto tra i risultati ottenuti da questa Amministrazione e quanto le precedenti siano riuscite a produrre si potrebbe realmente qualificare questa esperienza, ovvero supportare o meno le opinioni di incapacità o lungimiranza, di fallimento o di successo.

Resta, certo, incontrovertibile un elemento: l’Amministrazione Lucilla non si è piegata alle vecchie logiche politiche che, anche in questa circostanza, avrebbero potuto assicurare la permanenza di una governance che sulle poltrone o il clientelismo affonda le proprie radici.

Grazie Donato! #èilmomentogiusto!

Donato Colacicco