Lunedì 18 Giugno 2018
   
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“TORNO SUBITO” Compagnia Meridiani Perduti in “GIOIA BAMBINA”

torno subito

Una scena di 'Torno subito' “Il 13 Aprile 2018, durante un matinèe presso il teatro “Rossini” di Gioia del colle, la seconda edizione di “Gioia Bambina”, il festival dedicato all’infanzia e alla pedagogia, che si rivolge a bambini e adulti, con la finalità di condividere i teatri, il gioco e la riflessione, ha presentato lo spettacolo “Torno subito” della compagnia Meridiani Perduti.

Il teatro è uno strumento potentissimo di trasmissione della cultura, in un’ora e mezza è stata rappresentata una storia che di solito si apprenderebbe diversamente, un argomento di letteratura, storia e filosofia.

Eccoci allora nella Brindisi capitale del 1943. Una città senza nemici e senza alleati che diventa rifugio perfetto per il re in fuga. Dal settembre del ‘43 al febbraio demeridianiperduti_tornosubito_ptgl ‘44 i brindisini vedranno il mondo e la sua guerra planetaria farsi piccoli e riempire i vicoli stretti del proprio paese.Sei mesi che sembrano un incantesimo, una favola senza lieto fine, talmente strana che non ci si crede neppure a raccontarla. Perché Brindisi è una terra di frontiera dove il mondo sembra sempre lontano e neppure una guerra di grandi proporzioni riesce ad essere epica. Eppure, nel negozio di una modista che realizza cappelli, che conosce bene le teste delle persone e l’arte dell’attesa, del silenzio e dell’ascolto, ne passano di piccole storie: storie personali, ricordi, aneddoti tra verità e leggenda, mentre fuori impazza la storia grande, quella dei libri. Ma i libri non sanno raccontarla così bene, perché in quei libri manca il cuore. Mancano i crampi allo stomaco per la fame, manca la paura nascosta dietro i giochi dei bambini, manca il rosso del tramonto che ricolora ogni cosa, mancano le lacrime versate a capo chino e di spalle, mentre si cerca disperatamente la bellezza intorno, nel dolore e nelle ferite. Una storia che non presenta nulla di inventato, iltutto parte dalla scelta di realizzare delle interviste, per mezzo di un annuncio radiofonico e la pubblicazione di un articolo su tutti i giornali, chiedendo ai nonni della regione di raccontare la loro Seconda Guerra Mondiale, quella lontana dal fronte, quella che hanno vissuto giorno dopo giorno.

Il trio ha incontrato quasi torno-subitocento nonni, tutte le famiglie accoglievano i ragazzi e i nonni raccontavano di quel periodo storico. Brindisi è stata capitale per quattro mesi del regno del sud, la fuga del re non è stata eroica, i Meridiani perduti hanno svolto una ricerca tra la microstoria e la macrostoria, e sono riusciti nell’intento di collegare le storie delle realtà di piccoli paesi di provincia con il resto del mondo poichè tutti siamo legati da un filo invisibile.

Uno spettacolo che gira da oltre sei anni, ha portato all’instaurare legami affettivi tra la compagnia e i testimoni di questa realtà storica. L’editing vocale alla fine dello spettacolo, riporta sul palco le voci dei testimoni permettendo di comprendere a pieno questo spicchio di storia, provocando una grande commozione e un turbinio di emozioni da parte del pubblico.

Non solo i “Meridiani Perduti” raccontano della loro città che amano e odiano perché piena di contraddizioni ma raccontano anche un pezzo di storia che non bisogna dimenticare. Specialmente in questo periodo storico non bisogna dimenticare, perché è importante capire quali errori hanno fatto i nostri nonni e bisnonni, per non ricadere in cose terribili come la guerra o la dittatura”.

 

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