Venerdì 22 Giugno 2018
   
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Lezione di “Legalità e cyber bullismo” con Francesco Caringella

incontro con francesco caringella

incontro con francesco caringella Quello della giustizia, si sa, in Italia è un tema che divide: la lentezza nei giudizi, un sistema fin troppo garantista e la mancanza di certezza della pena sono soltanto alcuni fra gli argomenti più dibattuti nei salotti televisivi e fra le pagine dei quotidiani, gracchiati dalle emittenti radiofoniche e parodiati nei programmi satirici. L’amministrazione della giustizia non è cosa semplice ma, se qualcosa non funziona a dovere, il cittadino urlante improperi al sistema fradicio e corrotto dovrebbe, innanzitutto, porgersi una mano sulla coscienza. Lo assicura il noto magistrato barese Francesco Caringella, che, dismessa la toga, ha incontrato gli studenti del Canudo presso il bel chiostro gioiese in data 20 aprile, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “10 lezioni sulla giustizia”.

L’incontro, promosso nell’ambito del progetto “Legalità e cyberbullismo”, ha visto l’avvocato Angela Leo -referente del progetto- e la professoressa Irene Martino introdurre il penalista al pubblico salvo poi lasciare largo spazio agli interventi dei ragazzi che, fra riflessioni ponderate e seri interrogativi, si sono interfacciati al giurista con grande maturità e spirito conoscitivo.

Caringella, già autore di numerosi manuali forensi, esordisce nel mondo della narrativa nel incontro con francesco caringella2012 con thriller mozzafiato dal sapore un po’ noir e riscuote fin da subito grandi consensi, specialmente con il suo“Non sono un assassino”, presentato nel 2015 proprio nell’auditorium del Canudo. Ritornato a Gioia, il magistrato si ripropone nell’apprezzata veste di scrittore presentando un saggio “per cittadini curiosi e perplessi” che scandaglia gli abissi della giustizia italiana sondandone le criticità: nella nostra epoca, infatti, la fiducia dei cittadini nella giustizia è ai minimi storici e bisogna dunque correre ai ripari giacché -come sostenuto da Calamandrei- la giustizia è fede nella giustizia. Oltre che indagare e spiegare i procedimenti che regolano il funzionamento di quella macchina -mal oleata- che è il nostro sistema giudiziario, Caringella concentra la sua attenzione e il suo fine intelletto sulla figura del giudice, un servo della Legge con immense responsabilità e poteri che è fondamentale lenire con l’umiltà. Il suo compito non è quello di creare le leggi né tanto meno di dire come la pensa: egli deve occuparsi di esplicitare la verità emersa dalla prassi processuale in modo super partes, senza lasciarsi condizionare dalla propria esperienza esistenziale o dai pregiudizi…e capite bene quanto possa essere difficile. La pena va inoltre calibrata a seconda delle motivazioni e delle circostanze che hanno spinto il reo a compiere il reato; ecco perché, fra le qualità di un buon giudice, devono figurare umanità e compassione.

Queste e altre importanti riflessioni di un autorevole magistrato quale Caringella, figurano in “10 lezioni sulla giustizia”, un libro scritto nella convinzione che “ogni cittadino dovrebbe poter capire i meccanismi della giustizia e il significato delle decisioni prese da pochi nell’interesse di tutti.”

Come avrete ben capito, un incontro prezioso per i nostri giovani protagonisti del domani, gli unici in grado di poter oliare quella macchina e fondare le premesse per una ritrovata fede nella giustizia.

 

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