Mercoledì 17 Ottobre 2018
   
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“La maledizione di Hedwig" a Palazzo Romano di Paolo Salandra

paolo salandra

paolo salandra Un piccolo villaggio dell'entroterra della Germania primonovecentesca balza agli onori della cronaca a causa dei raccapriccianti delitti di cui è teatro. Protagonista del caso mediatico scoppiato intorno alla vicenda, suo malgrado, è Hans, un intraprendente ragazzo destinato a risolvere un misterioso rapimento e a indagare sul luogo e ancor più sui suoi abitanti che, fra ossessione religiosa ed esasperante moralità, sembrano celare oscuri La maledizione di Hedwigsegreti.

"La maledizione di Hedwig" è il romanzo d'esordio del giovanissimo Paolo Salandra, studente di Scienze Politiche e appassionato di thriller, protagonista, assieme a Raffaella Rizzi, di uno degli appuntamenti previsti dalla nutrita rassegna "Inchiostro di Puglia" svoltasi martedì, 24 aprile, nello splendido scenario del palazzo gentilizio di via Nazario Saurio dell'avvocato Lucio Romano, prezioso operatore culturale, allestito per l'occasione da una sempre eccezionale Germana Surico.

In Puglia si scrive tanto ma non si legge, pare.

Il ventenne Salandra, però, non sembra rientrare nei canoni: divoratore di romanzi e appassionato di politica, brucia le tappe scrivendo con un apprezzato stile piano e lineare mutuato dagli studi classici un romanzo partorito in seno all'intima necessità di esprimere sé stesso, senza velleità né orpelli. Maturato a seguito della lettura de "Il silenzio degli innocenti" e ispirato dalla visione del film "Hannibal", il romanzo si snoda sullo sfondo di un'opprimente ambientazione medievale dominata dal grottesco e dal macabro; Costruito in modo scaltro e intelligente, con interessanti ricostruzioni psicologiche e ambientali, "La maledizione di Hedwig" è il gioiellino sul quale Salandra ha ottime possibilità di costruire una carriera più che brillante, adamantina. [foto Mario Di Giuseppe]

 

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