Mercoledì 17 Ottobre 2018
   
Text Size

PASQUALE PETRERA RICORDA IL CHITARRISTA ENRICO CIACCI

maxresdefault

little-tony-fratello-236372 Enrico Ciacci, grande chitarrista di fama internazionale, interprete della musica rock’n roll dagli anni ’60 a oggi, estimatore di Elvis Presley, spalla di suo fratello Little Tony, è scomparso a Roma, lo scorso 13 marzo all’età di 75 anni. Era stato lui a trasmettere a suo fratello la passione per la musica americana, insieme ad Alberto, terzo fratello, avevano iniziato da giovanissimi a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo e a studiare musica grazie anche al padre Novino, cantante e fisarmonicista e allo zio Settembrino, chitarrista. Una lunga collaborazione che li ha portati sui palchi di mezzo mondo, erano simili anche nell’aspetto, entrambi avevano i capelli neri, pettinati con il ciuffo, occhiali scuri, abiti in pelle e giacche frangiate alla Elvis. Tra i ricordi anche quello di Fiorello che lo definisce “chitarrista sopraffino, sempre al fianco del fratello con amore”.

“Ci siamo conosciuti a casa di Renzo Bagorda a Fasano – racconta Pasquale Petrera - un nostro amico comune, suo maestro di banjo 5 corde. Ricordo che era presente anche Little Tony, ma con Enrico entrammo subito in sintonia fino ad instaurare una bella amicizia, che ci ha portato a compimg502orre insieme alcuni brani con il banjo, “Un tranquillo weekend di paura”, “Apache”, “Maria Elena”, “Slap walk” sono i titoli dei brani. Ciacci, ricordiamo, è stato anche compositore di numerose colonne sonore di film western, tra le quali quella di “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone, con Ennio Morricone, “mi ha insegnato lui ad eseguire questo brano che suono spesso durante le mie performance e d’ora in poi lo farò ancora di più”, promette Petrera. “Da buoni amici ci scambiavamo gli auguri e lui era sempre disponibile a darmi consigli tecnici”. Svariati sono i riconoscimenti per Ciacci anche negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Giappone. È stato intimo amico di Bobby Solo, Francesco De Gregori, Biagio Antonacci, ha suonato con grandi artisti americani ed europei. Grande appassionato di musica Country, come Petrera “mi ha insegnato molte tecniche di chitarra country che custodisco e cerco di diffondere questa particolare cultura musicale qui a Gioia”. Petrera preannuncia che prossimamente le 250 chitarre storiche di Enrico, tutte di fattura eccellente, saranno esposte in un museo ancora da definire, “le sue preferite erano una Telecaster di liuteria italiana fattasi realizzare dal suo liutaio Alfredo Paoletti, e una Gretsch White Falcon del 1965”. Da buona forchetta qual era apprezzava moltissimo i nostri prodotti, come le nostre mozzarelle e il pane di Altamura, che Petrera era solito spedirgli. Adorava il dialetto pugliese, il barese e il tarantino in particolar modo che apprezzava nelle barzellette che lui si divertiva a raccontargli. Oltre alla passione per la musica li univa anche un carattere molto aperto, spiritoso, “anche lui mi raccontava barzellette”, afferma Petrera, che si rammarica per non essere riuscito a fargli visitare la meravigliosa Polignano a Mare e altre bellezze della nostra amata Puglia, “durante l’ultima telefonata ci eravamo dati appuntamento alla prossima estate – racconta Petrera – l’invito resta valido per sua moglie”.

Pasquale Petrera musicpasquale petreraista autodidatta, dall’età di 6 anni si appassiona di musica western, “con papà mi piaceva ascoltare la musica del banjo nelle colonne sonore dei film western. Nei primi anni ‘80 ho acquistato il mio primo banjo, e ho cominciato a studiarlo, fino a conoscere Renzo Bagorda, proseguendo gli studi, acquistando strumenti più prestigiosi” dichiara Petrera che ha partecipato ad una Masterclass con Francesco Buzzurro, chitarrista italiano, e con Tommy Emanuel chitarrista australiano. Ha trasmesso la passione per la musica anche a sua figlia Giorgia che suona il clarinetto, insieme si esibiscono interpretando con i rispettivi strumenti, brani di genere Dixieland, derivazione del Jazz. La prossima estate ci saranno occasioni in cui si esibirà ricordando Enrico, sicuramente al “Palio delle Botti”

In chiusura di questo ricordo, Petrera vuole ringraziare coloro che con il loroGAS MUSIC STORE” sono diventati un punto di riferimento per musicisti e appassionati di musica della nostra città e di quelle limitrofe, ovvero Alessio Amatulli, Marco Scaramazza, “bravi chitarristi” come li definisce lo stesso musicista e Gianfranco Ironico, “tra i migliori liutai di violino”. “Mi affido a loro nella mia ricerca di strumenti particolari, negli anni siamo diventati ottimi amici”.

 

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI