Sabato 22 Settembre 2018
   
Text Size

Ospiti di IndiEsposizioni Emidio Clementi & Corrado Nuccini

Emidio e Corrado quattro quartetti

clementi-nuccini Venerdì 2 febbraio, alle ore 21.00, è atteso il quarto appuntamento del progetto IndiEsposizioni che questa volta porta sul palco del Teatro Rossini di Gioia del Colle, Emidio Clementi (Massimo Volume) & Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) con lo spettacolo “Quattro Quartetti (Thomas S. Eliot): Un viaggio dal cuore del cosmo, un luogo segreto dello spirito”.

A completamento dello spettacolo, il giornalista Michele Casella (Repubblica Xl) intervisterà gli artisti per Pool Magazine, media partner della rassegna.

Lo spettacolo sarà inoltre anticipato dall’inaugurazione della mostra Indiegeni di Francesco Di DIoakaEffe alle ore 18.30. Indiegeni è una piccola raccolta di irriverenti raffigurazioni che, per puro divertimento, si amplia e fa simpaticamente il verso alle suggestioni e ai protagonisti di alcuni tra i brani più iconici del panorama indie italiano. La mostra sarà visitabile sino al 10 febbraio.

CLEMENTI E NUCCINI - DUE MITI CHE HANNO FATTO STORIA

Emidio Clementi e Corrado Nuccini sono due figure cardine della musica italiana.

Il primo ha attraversato da protagonista tre decenni con il suo lavoro conquattro quartetti i Massimo Volume, El Muniria e Sorge. Ha scritto tre romanzi (La notte del pratello, L’ultimo dio e Matilde e i suoi tre padri) pubblicati da Fazi Editore e Rizzoli ed insegna scrittura creativa all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Corrado Nuccini è uno dei fondatori dei Giardini di Mirò vera e propria colonna della musica indipendente italiana, molto apprezzata anche al di fuori dei confini nazionali e i suoi progetti collaterali - Nuccini e Vessel - hanno avuto ottimi riscontri di pubblico e critica. Ha curato gli spettacoli ToxicLove e Stranger Music dedicati alla musica di Lou Reed e Leonard Cohen. “Stranger Music” è diventata anche una compilation tributo pubblicata da 42Records e Punk notDiet! con nomi come His Clancyness, Le Luci della centrale elettrica, Albanpower e lo stesso Emidio Clementi (tra gli altri).

“QUATTRO QUARTETTI” (THOMAS S. ELIOT)

Ci vuole coraggio a decidere di prendere un classico letterario del ‘900 - i “Quattro Quartetti” del poeta e critico letterario statunitense T.S. Eliot - e reinterpretarlo in maniera completamente inedita.

Coraggio che evidentemente non manca ad Emidio Clementi e Corrado Nuccini che proprio dalla rielaborazione dei “Quattro Quartetti” decidono di ripartire dopo avere iniziato a collaborare insieme per lo spettacolo/reading tratto da “La ragione delle mani” (raccolta di racconti firmati proprio da Emidio Clementi e pubblicati da Playground) e per “Notturno americano” dove la scrittura di Clementi intrecciava il suo percorso con quella di Emanuel Carnevali in quello che voleva essere a tutti gli effetti un tributo all’autore e un omaggio alla letteratura americana, diventato poi anche un disco uscito per Santeria/Audioglobe. 

Un percorso nato da un’amicizia e che arriva a compimento ora con quello che è a tutti gli effetti il primo disco ufficiale firmato in coppia dal duo.

T.S. Eliot impiegò quasi otto anni - dal 1934 al 1942 - per terminare i suoi “Quattro Quartetti” (un poema unico composto da quattro sezioni differenti scritte in periodi diversi e anche abbastanza distanti l’una dall’altra). Un vero e proprio classico moderno che è riuscito a superare indenne lo spettro del tempo senza invecchiare mai davvero o vedere scemare il suo fascino. Quattro quartetti come sono quattro i luoghi che fanno da titolo alle diverse sezioni (Burnt Norton, East Coker, The Dry Salvages e Little Gidding) e che rimandano direttamente alle quattro stagioni (autunno, inverno, primavera ed estate) e ai quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco), per quello che può essere inteso a tutti gli effetti come un viaggio all’interno della natura umana.

Negli anni sono tantissimi gli autori che hanno provato a rielaborarlo e altrettanti sono gli attori che ne hanno fornito una loro interpretazione, ma nessuno aveva provato a fondere l’elemento ritmico già presente nelle parola di Eliot con un tessuto musicale inedito, composto per l’occasione e che prova a far convivere trame sonore vicine alla musica ambient con suggestioni etniche e improvvise impennate chitarristiche.

Un lavoro che è a sua volta un vero e proprio disco che ha senso anche come opera a sé pure per chi non possiede alcuna confidenza con il poema di Eliot, qui declamato alla perfezione da Emidio Clementi su una traduzione Garzanti del 1994.

Dunque un virtuoso telaio di suggestioni che fonde, in un'operazione virtualmente a sei mani, il passato con il presente, un pilastro della letteratura con la sperimentazione musicale e video, completamente in linea con lo spirito di IndiEsposizioni, un’iniziativa, ideata e curata dall’Associazione Culturale Ombre, atta a promuovere la cultura musicale indipendente italiana in contesti alternativi. Una rassegna musicale, dei workshop, presentazioni di libri ed incontri con artisti, in un palinsesto multidisciplinare organico in grado di raccontare la scena musicale indipendente Italiana.  

L’Associazione Culturale Ombre, attiva da nove anni sul territorio nella creazione di nuovi pubblici teatrali, in questa occasione si propone nello specifico di orientare pubblici all’ascolto musicale, definendo nuove e più innovative mappe di fruizione dello spazio teatrale.

L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Gioia del Colle.

Per informazioni o prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 3295411644 – 3899089462.

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI