Venerdì 23 Febbraio 2018
   
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Lo spettacolo “Anfitrione” di Teresa Ludovico al Rossini

ANFITRIONE

Scheda Anfitrione 03.10 Venerdì, 26 gennaio alle ore 21 il Teatro Rossini tornerà ad ospitare Teresa Ludovico con “Anfitrione”, opera da lei scritta e diretta.

“Sei attori e un musicista - afferma l’attrice e regista gioiese che tanto lustro ha dato a Gioia con i suoi successi internazionali - per creare una coralità multiforme e tragica che però agisce come un contrappunto grottesco e farsesco in uno spazio che disegna doppi mondi: divino e umano. Un andirivieni continuo tra un sopra e un sotto, tra luci e ombre. Realtà e finzione, verità e illusione, l’uno e il doppio, la moltiplicazione del sé, l’altro da sé e il riflesso di sé, si alterneranno in un continuo gioco di rimandi, attraverso la plasticità dei corpi degli attori, le sequenze di movimento, i dialoghi serrati e comici.”

Interpreteranno dei ed… umani i bravissimi Michele Cipriani, Irene Grasso, Demi Licata, Alessandro Lussiana, Michele Schiano di Cola e Giovanni Serratore.

Suonerà dal vivo creando atmosfere molto suggestive il M° Michele Jamil Marzella, mentre lo spazio scenico e le luci sono a firma di Vincent Longuemare.

“Chi sono io se non sono io? Quando guardo il mio uguale a me, vedo il mio aspetto, tale e quale, non c’è nulla di più simile a me! Io sono quello che sono sempre stato? Dov’è che sono morto? Dove l’ho perduta la mia persona? Il mio me può essere che io l’abbia lasciato? Che io mi sia dimenticato? Chi è più disgraziato di me? Nessuno mi riconosce più, e tutti mi sbeffeggiano a piacere. Non so più chi sono!”

Queste sono alcune delle domande che tormentano sia i protagonisti dell’Anfitrione,anfitrione al rossini scritto da Plauto più di 2000 anni fa, che molti di noi oggi. Il doppio, la costruzione di un’identità fittizia, il furto dell’identità, la perdita dell’identità garantita da un ruolo sociale, sono i temi che Plauto ci consegna in una forma nuova, da lui definita tragicommedia, perché gli accadimenti riguardano dei, padroni e schiavi. In essa il sommo Giove, dopo essersi trasformato nelle più svariate forme animali, vegetali, naturali, decide, per la prima volta, di camuffarsi da uomo. Assume le sembianze di Anfitrione, lontano da casa, per potersi accoppiare con sua moglie, la bella Alcmena, e generare con lei il semidio Ercole. Giove-Anfitrione durante la notte d’amore, lunga come tre notti, racconta ad Alcmena, come se li avesse vissuti personalmente, episodi del viaggio di Anfitrione. Durante il racconto il dio provò, per la prima volta, un’ilarità che poi si premurò di lasciare in dono agli uomini. “Abbandonato il regno delle metamorfosi, si entrava in quello della contraffazione” [Incipit Comoedia - R. Calasso].

Dietro le quinte cureranno la coreografia Elisabetta Di Terlizzi, i costumi Teresa Ludovico e Cristina Bari, assistente alla drammaturgia Loreta Guario, consulente letteraria Lucia Pasetti.Tecnici di tournée: Gianvito Marasciulo, Giuseppe Latorre, Gaetano Corriere; responsabile produzione: Sabrina Cocco; responsabile distribuzione: Simona Specchia; responsabile ufficio stampa nazionale: Rosalba Ruggeri; assistente alla produzione: Domenico Indiveri; sarta: Karin Gasser; foto: Valentina Pavone e video: Zerottanta produzioni.

Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro della regista con gli studenti. L’incontro si terrà nel foyer alle 19.30.

Per prenotazioni ed informazioni.

TERESteresa ludovicoA LUDOVICO - NOTE BIOGRAFICHE

Teresa Ludovico, regista, autrice e attrice, dopo la laurea ha compiuto un lungo percorso artistico sotto la guida di diversi maestri, in Italia e all’estero.

Dal 1993 fa parte del Teatro Kismet OperA di Bari e dal 1998 è regista stabile. Fra gli altri, scrive e dirige gli spettacoli Ecuba e i suoi gli, Bella e Bestia (premio Eti Stregagatto 2002), Gilgameŝ, Il compagno di viaggio, La regina delle nevi, La principessa sirena, Il malato immaginario, Abramo, Vite spezzate, Balbettio presentati in festival e teatri in Europa, Asia e Australia. Si è avvicinata al teatro musicale scrivendo e interpretando, Medea, “Opera senza canto” del compositore Giovanni Tamborrino.

Per la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e il conservatorio N. Piccinni cura la regia dell’Opera lirica Il principe porcaro di Nino Rota diretta dal maestro N. Scardicchio che riallestisce, per Birmingham Repertory Company e City of Birmingham Symphony Orchestra. E’ autrice dei testi e interprete del concerto teatrale In search of Simurgh, realizzato in collaborazione con i Radiodervish. Firma la regia de Il paradosso del poliziotto e Tex Willer e La Manomissione delle Parole di Gianrico Carofiglio, di Piccola Antigone e Cara Medea e di Namur, di Antonio Tarantino, di cui è anche interprete. Cura la riscrittura e regia di I Was A Rat! di Philip Pullman coprodotto da Birmingham Repertory Theatre Company, Nottingham Playhouse Theatre Company, The New Wolsey Theatre, Ipswich , e la regia The BFG di Roald Dahl prodotto dal Birmingham Repertory Theatre.

Inoltre, dal 2002 al 2008, collabora con il Setagaya Public Theatre di Tokyo e cura la regia e la drammaturgia di Yuki no Joou e Ningyohime. Nel 2008 per Za Koenji Public Theatre di Tokyo firma regia e drammaturgia di Tabito Aitsuto Ohime-sama che nel 2011 vince il premio Jido Fukushi Bunka Sho come “Migliore opera per le nuove generazioni “ e, nel 2016 firma testo e regia di Pinocchio.

Dal 2011 al 2014 cura la Direzione Artistica del Teatro Kismet OperA di Bari e dal 2015 al 2017 è condirettrice artistica dei Teatri di Bari e attualmente direttrice artistica del festival Maggio all’Infanzia.

Dalla Regione Puglia, Assessorato delle Pari opportunità, riceve il “ Premio Talento Donna - Puglia 2013 “.

Per scaricare la scheda dello spettacolo, clicca qui.

Per prenotazioni:080.34.84.453 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Orari Botteghino: Martedì e Giovedì ore 18.00 - 20.00, Mercoledì ore 10.00 -12.00

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