Venerdì 23 Febbraio 2018
   
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Silvana Bellomira - Da “Libera-Mente” al volo delle farfalle

Silvana Bellomira e il volo delle farfalle

Silvana Bellomira e il volo delle farfalle Ci sono donne che parlando di sé ed attraverso sé danno voce ad altre donne - farfalle dalle ali spezzate, diafane, senza più colore, incapaci di risollevarsi in volo, vibranti e tremanti… Donne che attraverso le parole di Ferdinando Pessoa svelano scorci della propria anima.

Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler essere niente a parte questo. Ma in me tutti i sogni del mondo...” Con queste parole Silvana Bellomira concluderà il suo intervento il 16 gennaio durante “Il volo delle farfalle: storie al femminile di resilienza e libertà”, incontro organizzato dall’Assessorato ai Servizi sociali e dal Centro Antiviolenza Li.A.

In questo contesto le donne si sono raccontate attraverso vari linguaggi: poeSilvana Bellomira e il volo delle farfallesia, musica, teatro… - tre arti che la pittrice Silvana Bellomira, la poetessa Letizia Cobaltini e l’attrice Ilaria Cangialosi hanno declinato con passione ed assertività. Non a caso - come afferma la coordinatrice del Centro, Angela Lacitignola “…il vettore della resilienza è l’incontro con l’arte e con l’ascolto.”

E le opere di Silvana Bellomira esposte nel chiostro ne sono testimonianza. Lo scorso anno l’artista portò nello stesso luogo alcuni suoi quadri, intitolando la sua mostra “Libera-Mente. Pensieri ed emozioni in libertà”.

A lei dedicammo questo scritto pubblicato sul settimanale “la voce del paese”.

Ci sono artisti trasparenti come vetro. La loro anima vibra, pulsa e quando le emozioni scatenano tempeste, è Silvana Bellomira e il volo delle farfalleattraverso il segno che esprimono gioie e tormenti, luce e oscurità.

Silvana Bellomira nella sua mostra ha lasciato che scorci della sua anima si rifrangessero in frammenti “grafici” della sua vita, ideando un percorso denso di simbolismi.

Bianco e nero, yin e yang, simmetrie disegnate con millimetrica precisione, esaltando la sezione aurea di una imperfetta perfezione che solo in rare occasioni cede alle lusinghe del chiaro scuro e del colore.

Sono infatti così tanti i gradienti e le sfumature del suo sentire, da bloccare a tratti il flusso cromatico delle variabili, incontrollabili e seducenti nuances che colorano il mosaico della vita.

Nel bianco e nSilvana Bellomira e il volo delle farfalleel nero tutto è nitido, ben distinto. Non c’è spazio per quei pigmenti che vorticano confusamente nel naufragio di un incontro, che intorbidano i pensieri, opacizzano la gioia di vivere.

Nel netto confine tracciato dal pennarello, la perfezione grafica costruita su geometriche certezze attraverso cui esprimere il proprio vissuto emotivo. 

Silvana frequenta l’Accademia delle Belle Arti a Bologna dopo la maturità conseguita ad Acquaviva presso l’istituto commerciale. Priva degli strumenti didattici e tecnici che solo un liceo artistico può fornire, ma innamorata del disegno grafico sin dalla più tenera infanzia, quando disegnare la trasportava in altri universi, lontana da tutto e tutti, si sfida ed alla fine stremata si arrende. L’Accademia richiede competenze specifiche che non possiede.

Una scelta che il suo spirito inquieto e ribelleSilvana Bellomira e il volo delle farfalle non accetta. Così come rifugge falsi idoli, dogmi, griffe ed omologazioni, stereotipi di ipocrisia e finto perbenismo che ben poco di autentico esprimono nelle relazioni e nei sentimenti.

Esplora il Dams e presso l’università di Lecce la facoltà di Beni culturali, ma non sono la sua strada. Compone per anni mosaici in vetro presso un laboratorio, l’autonomia è una conquista che ha un prezzo. Anestetizzare i sogni regala un dolce oblio e placa le inquietudini, ma non è “vita”, è un suo surrogato grigio ed insapore.

Graffiarsi con schegge di pensieri in punta di matita, disegnare ascoltando Mozart e gli insegnamenti dei grandi artisti del passato, nutrirsi di armonia per ritrovarla dentro, rompere la crisalide e dispiegare le ali per spiccare il volo, questo dà senso alla vita.

Silvana adora Escher ed è attraverso le sue opere che perfeziona il linguaggio artistico scelto per esprimersi. Emergono prorompenti il doppio, il dualismo,la dicotomia, le maschere, alberi che esprimono paesaggi interiori, uno sperimentalismo poco concettuale eppur traboccante di concetti profondi, visioni oniriche, ritmo e movimento anche nella più assolSilvana Bellomira e il volo delle farfalleuta staticità. Negli anni una costante: la simmetria.

“La passione per la simmetria deriva dalla considerazione che ho per l’essere umano come quinto elemento della natura ed essendo esso simmetrico, per me la mia arte non poteva non vertere ed evolversi verso il suo doppio simmetrico. E unendosi formare una terza immagine.”

Nei quadri esposti, molti dei quali donati, nei loro titoli, la sua storia.

“Ego super Ego es” con il suo doppio profilo e l’inconscio che si dissolve tra mille rivoli ascendenti, “Unione 2 - Il bacio”, la più intima della creazioni in cui il contatto diviene mentale nel momento in cui alle mani legate è negata la tenerezza di una carezza. In “Unione 3 - La simbiosi” l’infinito, nei due corpi il simbolo della saggezza, un sentimento che travalica la razionalità e la fisicità, ed ancora “Il volo” che vede ali dispiegarsi in una simbolica caducità, fuori dal bozzolo, da quella crisalide che ha protetto ed incubato sogni: gabbia, prigione, madre.

La sacralità della simmetria viene meno in “Dissolvenza” con i suoi retinati chiaroscuri, dal volto nascosto ed inquietanti mani che si fondono ed in “Angel”. Un drappo copre nudità e vergogna, il volto è nascosto, ma le ali svettano ed anelano al volo, a quei cieli dorati di luce e di sacro.

“In negativo” acquerella volti evanescenti su sfondo nero in una elicoidale ed ascetica evoluzione. “L’effimero” con la sua celeste trasgressione, si scioglie in una lacrima Silvana Bellomira e il volo delle farfallesilente e voluttuosa mentre i capelli danzano al vento. E’ il presente già in volo verso il futuro.

Ed ancora “Legami” nella sua doppia accezione, “Sole e luna”, argento che non brilla cangiante eppur splende, “L’albero della vita” che nutre con forti radici la sua forza, il suo oro, una ancestrale ricchezza retaggio del passato che si proietta nel futuro.

“La psiche e le sue sinuose evoluzioni” esprimono un conflittuale complesso intreccio di emozioni da curare ed infine “In Equilibrio”, così sottile e precario, eppur solido come acciaio quel filo che diviene firma e proiezione di sé.”

A distanza di un anno Silvana Bellomira sceglie alcuni versi di Ferdinando Pessoa per presentarsi e presentare le sue opere

“Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente. […] E così sui binari in tondo. Gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore… Stanca essere, sentire fa male, pensare distrugge. Estranea a noi e fuori frana l’ora e tutto in essa frana. Inutilmente l’anima piange.”

Qualunque forma essa assuma - afferma Silvana nel corso della presentazione del 16 gennaio scorso -, l’arte non è altro che l’espressione del vissuto esperienziale di chi la concepisce. Quello grafico dovrebbe essere un linguaggio più diretto e immediato di quello verbale, fatto di conoscenze e nozioni più evolute. Ma come le parole rimandano ad immagini e sentimenti ad esse legate, così le mie visioni non sono altro che input, spunti di riflessione simboliche ed oniriche. Vertono su concetti ed argomenti molto più ampi di ciò che rappresentano. Sono frutto di una analisi interiore profonda del proprio essere e del rapporto con l’altro sé. Il fulcro della mia ricerca stilistica è l’umano considerato come elemento ultimo di una scala evolutiva perfetta. L’uomo osservato e interpretato nella sua solitudine dicotomica e nel momento in cui entra in contatto con la sua alterità, trova il suo doppio in cui fondersi, dando vita ad una terza immagine frutto del loro incontro.”

Ed è nel disgregarsi dell’anima, in quella donna vestita di rosso - suo ultimo capolavoro - che Silvana libera la sua energia in catartica dissolvenza, rompe la crisalide, dispiega le ali e torna a volare.[foto Mario Di Giuiseppe]

 

Commenti  

 
#1 Raffaella 2018-01-23 21:43
Conosco Silvana come artista e come donna, così profondamente pura e vera,delicata come una farfalla, dolce come un'angelo, lontana dalla falsità e le apparenze, che sta ritrovando nell'arte l'espressione dei suoi sogni ed il suo meritato equilibrio.
Cosa augurarle?
"Continua la Tua ricerca interiore volta a raggiungere la perfezione e l'equilibrio di forme e sentimenti.
Aiutaci a sognare con le Tue creature e continua stupirci.
....Tu sai adesso qual è la Tua strada e la Tua missione di vita".
 

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