Mercoledì 03 Giugno 2020
   
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I "MINISTRI” IN CONCERTO LIVE A GIOIA DEL COLLE

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36662_1501429462562_1438969171_1362585_2933167_nIl 9 luglio alle 21, nel Palazzetto dello Sport “Pinuccio Capurso”, avrà luogo uno dei concerti live più attesi della stagione, tra l’altro ad ingresso gratuito e di questi tempi non è poco.

Ospiti di “Gioia Rock Festival” i “Ministri”, rock band milanese che ha conquistato l’intera nazione e non solo…

L’evento organizzato dal locale Circolo Arci Lebowski, vedrà esibirsi nel corso della serata i tre finalisti del Mac 1.0: Francesco Cacciapaglia, i Pastonudo e gli Occhioterzo, sopravvissuti alle dure selezioni tenutesi a Ueffilo nei mesi passati, il migliore sarà premiato.

Stand, installazioni ed esposizioni dei finalisti del contest d’Arte saranno contestualmente presentate nel palazzetto, in estemporanea anche alcuni writers, ma sarà decretato un solo vincitore per la selezione della biennale dei giovani artisti del Mediterraneo.800px-Ministri_3

L’Arci Lebowski lo scorso anno, sempre in estate, portò a Gioia un’altra rock band famosa, “La fame di Camilla”.

“I Ministri” nascono nel 2003, Davide Autelitano voce e basso, Federico Dragogna chitarra e seconda voce, Michele Esposito, batteria e con la casa discografica Otorecords incidono il loro primo album: “I soldi sono finiti”.

Sopra la copertina di ogni cd viene inserita una moneta (vera) da un euro, un tentativo provocatorio di sensibilizzare i "consumatori" di musica sulla crisi discografica in atto. Nel booklet, inoltre, la nota spese della produzione dell'album.

Nel 2008 i Minist800px-Ministri_1ri incidono “La piazza EP”, all’interno quattr400px-Ministri_2o brani dai testi pungenti e provocatori, a forte impatto sonoro, sia pur venato di “melodica”.

Nel 2009 è la volta di “Tempi bui”, ispirato alla poesia di Bertold Brecht "Quelli che verranno dopo di voi", dal quale verrà tratto un video, e “La faccia di Briatore”, seguito da “E se poi si spegne tutto”.

Nell’ottobre dello stesso anno parte una serie di concerti dal titolo “In mille pezzi tour”, la band in questa occasione indossa nuove giacche, le vecchie sono finite in “frammenti di stoffache sostituiscono l’euro nella ristampa del primo CD.

Alcune curiosità: in alcuni loro brani, riecheggiano canti popolari e intermezzi in greco, turco e napoletano, inoltre il regista Luciano Melchionna ha scelto la ballata "E se poi si spegne tutto" come colonna sonora del suo nuovo film, "Ce n'è per tutti", con Ambra Angiolini e Stefania Sandrelli.

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