Lunedì 21 Maggio 2018
   
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IL VINO PRIMITIVO DI GIOIA DEL COLLE NELLA CASA BIANCA

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xtenute.jpg.pagespeed.ic.c0mP6tUFoJUn delegato del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dato fiducia al vino Primitivo di Gioia del Colle, ordinando 4320 bottiglie all’azienda agricola “Tenute Chiaromonte”, con sede ad Acquaviva delle Fonti.

La scelta sul vino gioiese è caduta grazie ad una degustazione organizzata a Los Angeles dall’importatore americano dell’azienda. Fra i buyers presenti c’era anche un emissario della Casa Bianca che il giorno dopo ha commissionato 720 casse, da sei bottiglie, contenenti due etichette della cantina Chiaromonte: il Mascherone, Primitivo Igt Puglia di 13,5 gradi e il Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto, Primitivo doc Gioia del Colle rosso di quasi 17 gradi.

Indirizzo della spedizione, già avvenuta, 1660 Pennsylvania Avenue - Washington (USA).

 

Commenti  

 
#10 POPULISTA 2018-01-17 21:53
x Verrastro: sono stato frainteso, intendevo dire "un'azione da parte dell'amministrazione comunale". Non credo che in questo ci sarebbe qualcosa di male. Se c'è qualcosa di veramente sbagliato a Gioia, è predicare per la legalità quando si sta all'opposizione e raggirare la sentenza di una Corte Suprema come il Consiglio di Stato, per difendere gli interessi di una Cooperativa che tiene alto il nome dell'Emilia Romagna e del relativo partito politico che gli fa da "guardaspalle", alla quale di GIOIA DEL COLLE non interessa un bel niente. Spero di aver chiarito l'equivoco.

La Redazione
La sentenza è stata applicata. Le licenze, alla Coop e a tutti gli altri esercizi commerciali presenti nel Centro Le Torri, sono state revocate nei 90 giorni, così come previsto nella stessa sentenza. A dire il vero, chi non ha rispettato gli "obblighi" contenuti nella precedente sentenza, sempre del CdS, sono stati altri.
Saluti
 
 
#9 VincenzoVerrastro 2018-01-17 06:00
@ populista: "coordinamento amministrativo"? Il Consorzio Vini DOC è un organizazzione interprofessionale riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, con Consiglio di Amministrazione e iscritto in Camera di Commercio. Eso è sottoposto alle attività di vigilanza dell'icqrf. Di vago non c'è proprio niente. In merito al secondo prodotto tipico, parlano i numeri: il vino è un prodotto riconosciuto DOC dal 1987 che dal 2000 ha un consorzio che lo tutela. La mozzarella non ha ancora niente del genere: mi auguro accada molto in fretta per la mozzarella ciò che è stato per il vino, ma il processo è in corso. Vendere un vino alla Casa Bianca è il punto di arrivo di un lavoro silenzioso e continuo negli anni di un produttore che come tanti lavora sul nostro straordinario territorio. La valorizzazione del territorio è arrivata sino a Trump, forse è lei che non se ne è accorto sino ad oggi! Infine lei che si definisce nel nickname populista chiama Trump populista?
@redazione: i dati produttivi del 2017 non sono ancora ufficiali per le lentezze del SIAN. Da stime interne ai consorziati i quintali di uva rivendicati come DOC potrebbero per la prima volta in assoluto generare un milione di bottiglie. Nel 2001 primo anno di esistenza del Consorzio le bottiglie erano 15.000
 
 
#8 POPULISTA 2018-01-15 15:44
A questo punto serve solo un coordinamento amministrativo, che dia un'dentità certa e non più "vaga" al nostro secondo prodotto tipico dopo la mozzarella. Al rudere della Coop, che con tanto di abnegazione l'Amministrazione si sta dedicando con il progetto un ritorno in funzione della struttura, non corrisponde purtroppo nesssun progetto per il recupero della ex "Cantina Sociale",come della ex "Distilleria Cassano". Insomma l'unico che stia valorizzando veramente il nostro territorio, oltre ai piccoli produttori citati dal Sig. Verrastro, è un populista come "Trump". MEDITATE GENTE...MEDITATE

La Redazione
La ex cantina sociale sono decenni che è stata abbandonata al proprio destino. Da anni non fa più parte del patrimonio "agricolo e produttivo" comunale. Dopo la sua vendita all'asta è divenuta al 100% una proprietà privata. In quanto a Trump si dice sia astemio e che al vino preferisca la bevanda made in Usa, la coca cola. A parte il fatto che 4320 bottiglie, sia pure mediaticamente di grande livello, sono una minima parte della produzione complessiva di primitivo Doc Gioia del Colle.
Saluti
 
 
#7 Vincenzo Verrastro 2018-01-15 09:36
@il malpensante. Non so da dove prenda i dati per queste sue affermazioni. Sul territorio del Comune di Gioia del Colle con terreni e stabilimento di lavorazioni operano le seguenti cantine: 1)Petrera Fatalone; 2) Pietraventosa; 3) vini Plantamura; 4) Tenute Patruno Perniola; 5)Vini Mastrangelo; 6)Cantine Polvanera. La informo che molte cantine (comprese alcue di quelle citate) hanno terreni in altri comuni del territorio, cosa normalissima per le aziende agricole. La denominazione del vino è "Gioia del Colle" e comprende 16 comuni interamente e una grossa parte del 17° (Altamura), tutti in Provincia di Bari. dicimao che più correttamente la denominazione si chiama "Gioia del Colle" ma non ci son vini SOLO di Gioia del Colle. Infine, a livello personale, non riesco ad accettare questo campanilismo: lei crede veramente che un vino prodotto a Gioia del Colle sia necessariamente migliore (o peggiore) di uno prodotto altrove sempre nel territorio della DOC "Gioia del Colle"? Io no - Vincenzo Verrastro - Direttore del Consorzio Vini DOC "Gioia del Colle" (nato e residente a Gioia).
 
 
#6 il malpensante 2018-01-14 20:01
Ma per favore.......,il primitivo di "GIOIA" è il primitivo di tutta la Provincia di Bari,ma non di Gioia del Colle,ormai di "GIOIA" è rimasto solo il Nome!!
 
 
#5 Vito di gioia 2018-01-12 21:38
Concordo per quanto suggerisce il sig. LINGUAGLOSSA, il suo monito a tutti i nostri produttori per le produzioni agricole del nostro territorio. Le eccellenze del vino primitivo oramai è conosciuto ed apprezzato da molti esperti e intenditori di tutto il mondo. Altresi' dicasi per l'olio d'oliva, va ricordato che il nostro territorio è prevalentemente collinare e si adatta molto bene per le condizioni climatiche alle produzioni di prodotti agricoli di qualità. Occorre, a mio parere, incoraggiare e perseverare lo sviluppo anche per la coltivazione del mandorlo con le nuove varietà e metodi di coltivazioni essendo tale frutto assai ricercato nella industria dolciaria e farmaceutica. Opportunità che potrebbero essere per l'immediato futuro nuove occupazioni di lavoro. L'esempio è dimostrato dalla nostra industria casearia conguistando il marchio "POD MOZZARELLA DI GIOIA DEL COLLE" con lusinghieri risultati.
 
 
#4 Occhio 2018-01-12 20:36
@Vincenzo Verrastro.non sapevo e mi fa piacere il sapere che c'è il consorzio vini DOC Gioia del Colle, mi ero solo interessato al commento di Linguaglossa.
congratulazioni e Ad Maiora.
 
 
#3 Vincenzo Verrastro 2018-01-12 16:20
@occhio: non so chi usi questo nickname. Sono il direttore del Consorzio vini DOC "Gioia del Colle": volevo informarLa che l'azienda Chiaromonte, è socia del Consorzio, che tra le varie attività si occupa per Statuto anche di promozione ed internazionalizzazione. Il presidente è Nicola Insalata delle Cantine Terre Carsiche, il Vice-presidente è Filippo Cassano delle Cantine Polvanera. Spero di aver risposto. Saluti
 
 
#2 occhio 2018-01-12 14:24
e quando vi sarete uniti occhio a scegliere un ottimo Presidente, uno con la P maiuscola,.......... altrimenti meglio restare così! E di persone che potrebbero rappresentare bene la categoria ce ne sono!
 
 
#1 LINGUAGLOSSA 2018-01-12 13:07
Questa bella notizia è la riprova delle grandi potenzialità commerciali che hanno i nostri prodotti tipici locali. Nei mercati globali, i grossi fatturati si conseguono con l'internazionalizzazione, non tanto facendo le sagre di paese. E' un monito a tutti i nostri produttori: se volete raggiungere profitti lusinghieri, unitevi, consorziatevi e promuovete i vostri prodotti ben lontano dalle nostre mura. Non sono gli altri che devono venire da noi, ma noi che dobbiamo raggiungerli !
 

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