Lunedì 18 Giugno 2018
   
Text Size

Una Notte per tutto l’anno. La metamorfosi del Liceo Classico

liceo classico gioia del colle

notte-liceo-classico-2018Il 12 gennaio 2018 in più di 400 Licei Classici italiani, tra cui il “Virgilio Marone” di Gioia del Colle, si svolgerà la Notte Nazionale del Liceo Classico, un evento nato dall’idea del collega del Classico di Catania, prof. Rocco Schembra. Lungi dall’essere una sterile vetrina degli studi classici, la manifestazione ha l’intento di diffondere la validità e l’utilità degli studi classici nella contemporaneità, aprendo le mura scolastiche al territorio e mostrando ciò che gli studenti del Classico sanno “fare”.

La metamorfosi dello studente che frequenta il Liceo Classico è avvenuta già da molto tempo ma parecchi ancora si ostinano a pensare al “secchione” del Classico, come a un ragazzo indefesso chino sui libri a tradurre interminate versioni dal latino e dal greco. Quando i visitatori assistono alle esibizioni canore, di reading poetici o teatrali rimangono stupiti per la versatilità, la flessibilità intellettuale e l’eclitticità degli studenti. Mai si sarebbero aspettati una reinterpretazione così originale e autenticamente vissuta di argomenti, a torto, percepiti come paludati e mummificati nel tempo! Mettere in scena e rappresentare segmenti di una Storia, di cui noi siamo parte integrante e ancora attiva, per comunicare il concetto che il Liceo Classico vive ancora oggi e appartiene alle persone che fanno della cultura e dell’umanità il proprio fondamento per essere uomini e donne liberi e pensanti potrebbe essere inteso da coloro che sono mossi da pregiudizi contro gli studi classici come un patetico teatrino messo su da guitti replicanti stanchi e sfiduciati.

Eppure basterebbe essere semplicemente se stessi, consapevoli di essere greci e latini nelle espressioni linguistiche, nei gesti e nei comportamenti e ogni scheggia del mosaico della Storia avrebbe la sua collocazione e il suo senso di piena conoscenza. Quella conoscenza fondata sul λόγος, parola, ragione e storia, che afferma la sostanza di essere uomini. Il λόγος invenzione dei Greci e patrimonio di tutta l’umanità.

Ci ricordiamo, forse, di essere uomini solo per un giorno all’anno? Sarebbe sconfortante per il futuro dell’umanità rinunciare a una piccola e quotidiana rivoluzione che diffonde le idee e le storie ( tutte parole derivanti dal greco!) intorno alla cultura, che ha fondato l’Occidente, nella prospettiva di costituire una comunità viva di persone che credono nel latino e nel greco quali strumenti di crescita collettiva e palestra per menti aperte e vigili. Eppure nel XXI secolo accade che i nipoti dei Greci e dei Romani abbiano sprezzantemente reciso i legami con quegli avi scomodi e in distonia con i tempi odierni, attraversati dalle leggi economiche del mero profitto e condizionati dalle Sirene tecnologiche; i nipoti italiani hanno considerato il passato non più in grado di offrire conoscenze, risorse e sapere per il presente ma il passato, reso atrofizzato da esclusivi respiri di modernismo, è stato relegato in un misero cantuccio impolverato.

Concetti come utilità degli studi, spendibilità sul mercato, venti di apertura ai sistemi scolastici europei non solo ha messo piede in Italia ma vuole anche spazzare via la tradizione classica e l’identità culturale di un Paese a cui, erroneamente, per aprirsi alla modernità si sta chiedendo di rinunciare alla base portante della propria identità antropologica prima che culturale.

Furori tecnologici di oggi contro uno ieri costituito da citazioni dotte tratte dalle opere latine e greche? Battaglie ideologiche tra una visione scientifica e una memorizzazione fine a se stessa?

Non è una lotta che esclude, per come la intendo io, è una battaglia civile e culturale che include il passato e il presente, che fa rivivere il passato alla luce delle inquietudini e delle problematiche di oggi, che non chiude gli occhi di fronte alla realtà, ma ne coglie tutti i lati, specie quelli occultati e resi sotterranei da uno sguardo acritico. È l’innovazione che sceglie di unirsi alla tradizione per non rendere questo Paese completamente smemorato di sé e delle sue radici. Ecco perché non è solo una Notte ma un anno intero a palesare il giacimento di ricchezze che gli studi classici permettono di raggiungere e di possedere.

Chi non lo riconosce è come il dio Pluto cieco davanti alla realtà polimorfa, che chiede di essere vissuta e compresa nella sua complessità.

 

Commenti  

 
#1 obiettivo 2018-01-08 15:45
Grazie dell'informativa. Conto di partecipare all'evento e poi trarne grande piacere. In bocca al lupo a tutti gli studenti e alle studentesse impegnati, nonchè al corpo docenti.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI