Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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TUTTO CIÒ CHE SI DEVE SAPERE SUI SALDI DI INIZIO ANNO

saldi anno 2018 in puglia

saldi anno 2018 in puglia Anche il nuovo anno parte con la stagione dei saldi. Dall'Epifania hanno preso il via in tutta Italia i saldi invernali 2018, primo grande appuntamento commerciale dell’anno. In Puglia sono iniziati il 5 gennaio e termineranno il 28 febbraio.

E' prevista la partecipazione di circa 280mila attività commerciali, la moda e i tessili gli esercizi più coinvolti. L'operazione coinvolgerà un elevato numero di clienti: un italiano su due ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 150 euro a persona. E’ quanto emerge dall’indagine sui saldi invernali condotta da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori.

I saldi hanno una duplice funzione: far risparmiare i consumatori e incrementare le vendite per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese. Secondo Confesercenti il settore del commercio moda continua a soffrire: nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi, più di 6 al giorno.

Non più di 250 euro per famiglia, pari a circa il 10% del reddito mensile disponibile. Questa è la somma destinata, in media, all’acquisto di capi a saldo, secondo le previsioni dell’Adoc (Associazione difesa orientamento consumatori). E almeno un acquisto su tre verrà effettuato online.

Le insopprimibili spese per alimentazione, casa, trasporti e tasse, non permette allesaldi anno 2018 in puglia famiglie italiane di destinare cifre maggiori. A questo bisogna anche aggiungere che con il nuovo anno sono affiorati gli aumenti a luce, gas e trasporti. A incidere sul contenimento delle somme da destinare ai saldi anche il momento in cui si svolgono, subito dopo le festività natalizie, circostanza che coincide con altri appuntamenti di spesa. L'inizio dell'anno poi, coincide con altre esigenze, che spesso riguardano gli autoveicoli: bollo, coperture assicurative, tagliandi e revisione. Per questo anche durante il calendario dei saldi si attendono gli ultimi giorni per strappare qualche occasione più favorevole con sconti maggiori.

In un'epoca in cui l'innovazione fa passi da giganti è stato rilevato che il 30% dei consumatori effettuerà acquisti a saldo online. Un dato che non sorprende, vista la crescita esponenziale dell’e-commerce. Molti acquirenti poi già a novembre hanno approfittato del Black Friday. Questo è uno dei motivi per cui la spesa per i saldi è sempre più contenuta: i consumatori preferiscono diluire la spesa per il vestiario durante l’anno, piuttosto che concentrarla in un determinato periodo.

Ecco i 10 consigli che Adoc ha diffuso per acquistare a saldo senza farsi “fregare”:

- Conservate sempre lo scontrino: i capi in saldo si possono sostituire, se il prodotto acquistato è danneggiato o non conforme. In base al D.Lgs. n. 24/2002 il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Per quanto riguarda il difetto di conformità il consumatore può denunciarlo al venditore entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.

- Attenzione ai fondi di magazzino: la merce posta in vendita sotto la vsaldi anno 2018 in pugliaoce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino di anni e stagioni precedenti. Alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono improvvisamente riempiti dei più svariati articoli. Diffidate anche di quei negozi che, a fine stagione, hanno per ogni tipo di prodotto il completo assortimento di taglie e colori.

- Girare, confrontare: Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. In questo modo eviterete di mangiarvi le mani in caso di prezzi più bassi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Inoltre, prima di comprare un prodotto, è possibile controllare sul proprio smartphone che il prezzo non sia più alto di quello praticato sul sito ufficiale.

- Lista degli acquisti: Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, in modo da essere meno influenzabili dal negoziante. In questo modo ridurrete il rischio di tornare a casa colmi di capi, magari acquistati anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Inoltre, consigliamo di creare una “lista dei desideri” sulla versione online dei negozi dove intendete acquistare, in modo da averla sempre a disposizione. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità.

- Occhio ai super sconti: se l’esercizio pratica sconti superiori al 50%, spesso nasconde merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. È un fenomeno “a rischio” soprattutto i primi e gli ultimi giorni di saldo. Diffidate inoltre dei marchi molto simili a quelli noti. Potrebbero essere capi contraffatti.

- Fiducia: servitevi presso negozi di cui vi fidate o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.saldi anno 2018 in puglia

- Negozi e vetrine: Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere inoltre separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

- Prova dei capi: non c’è alcun obbligo da parte del negoziante di farvi provare gli abiti ma è una facoltà rimessa alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

- Pagamenti: Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

- Saldi online: con la direttiva europea 83/2011, recepita dal decreto legislativo n.21 del 21 febbraio 2014, sono state introdotte molte novità per i contratti a distanza, stipulati via internet e comunque fuori dai locali commerciali: dall’ampliamento della durata del diritto di ripensamento, fino a 14 giorni, ai tempi stretti per ottenere il rimborso di quanto pagato.

 

Commenti  

 
#1 statcit 2018-01-11 12:58
- a Gioia le vetrine dei negozi sono sempre in eterno allestimento ;
- a Gioia i negozi al momento dei saldi sono pieni di merce a saldo ma chissà di quale anno ;
- a Gioia non si capisce mai che sconto facciano ;
- a Gioia dopo un pò capisci che per i commercianti il cliente più che fisso è un f..so !
- a Gioia non spenderò più un centesimo .
 

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