FERRARI: TANTE SFUMATURE, NON SOLO ROSSE (FOTO)

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raduno-ferrari-castelloQuesta mattina, domenica 4 luglio 2010, come preannunciato con il nostro articolo, LE ROSSE DI MARANELLO INVADERANNO LA CITTA’, il nostro paese è stato letteralmente invaso da oltre 30 bolidi marchiati “cavallino rampante”.

Trenta variopinte, rombanti e fiammanti Ferrari che hanno percorso in lungo e in largo le strade cittadine, sfoggiando tutto il loro splendore e fascino.

Un folto pubblico incuriosito ed affascinato da tanto splendore ha seguito passo, passo, tutte le operazioni ed evoluzioni fin dalla prima mattina. Un continuo via vai di spettatori, di tutte le età ed raduno-ferrari-bimbi-curiosestrazione sociale, che ha movimentato il centro storico fino all’ora di pranzo, all’apparenza mai stanchi, nonostante il sole cocente ed accecante, di ammirare con sguardi increduli quasi trasognati così tante meraviglie della tecnologia automobilistica made in Maranello.

Tanti i bambini che facevano a gara con i loro genitori nel toccare e accarezzare con occhi rapiti e sognanti i vari modelli che si susseguivano incessantemente uno dietro l’altro. Dalle Ferrari Testa Rossa, Cabriolet, Spider, Dino, Barchetta. Dalle Ferrari color rosso fiammante, alle bianche, alle gialle, alle nere. Un sogno continuo da cui è stato sicuramente difficile venirne fuori.

raduno-ferrari-a-bordoQuanti di loro hanno provato invidia nei confronti dei ragazzi dell’A.So.Tu.Dis., o avrebbero voluto essere in quel preciso istante nei loro panni, nel vederli salire su quelle meraviglie per effettuare un giro per la città?

Un sogno che purtroppo non hanno avuto la possibilità di poter realizzare pur avendolo a “portata di mano”. Per loro c’era solo la possibilità di guardarle e, una volta tanto, anche toccarle, oltre che scattare le immancabili foto a testimonianza di questa fantastica giornata da ricordare ed incorniciare.raduno-ferrari-comitato

Un plauso agli organizzatori, il “Club Old Cars Bari” e “Ferrari Club Italia”, per aver inserito Gioia del Colle nel loro itinerario turistico che da anni organizzano percorrendo in lungo e in largo il Sud Italia.

Una nota di merito anche a chi ha creduto in loro sponsorizzandoli in questa autentica e titanica “impresa”, come la “Corte dei Sannaci”. Mettere insieme tanti gioielli in una sola volta non è facile se non c’è tanta passione e soprattutto preparazione oltre che organizzazione.

Di coraduno-ferrari-in-bici2ntro, spiace vedere e constatare che l’Amministrazione non abbia dato a questa manifestazione il dovuto riconoscimento in termini di divulgazione della stessa e di organizzazione veicolare, come fatto in occasione di altre manifestazioni sicuramente raduno-ferrari-gruppodi minore impatto e pericolosità.

Troppe le strade aperte al normale traffico urbano che, di fatto, ha ostacolato la manifestazione nonostante l’impegno profuso dai numerosi vigili urbani presenti.

Le “parate” e gli inutili presenzialismi in queste occasioni servono a poco se non sono corredate da fatti concreti.

Per questa manifestazione, oltre alle 30 prestigiose vetture, forse anche più, si è avuta la prraduno-ferrari-per-il-paeseesenza di numerosi turisti che viaggiavano al loro seguito, oltre un centinaio, che raduno-ferrari-verso-la-coravrebbero desiderato (è stata questa una confidenza presa al volo da alcuni di loro) fare una visita nel centro storico, visitare il castello e l’annesso museo di cui Gioia del Colle a parole si fregia di avere, ma nessuno dei nostri amministratori ha pensato a loro. E i doveri dell’ospitalità in cosa consistono?

Una ospitalità che hanno trovato nel comune di Santeramo. Un comune a pochi chilometri raduno-ferrari-corteda noi in cui si sono recati nel primo pomeriggio, dopo essersi fermati a pranzo ospiti della Corte dei Sannaci.

Un trasferimento non passato inosservato in cui i piloti hanno potuto finalmente dare sfogo e sfoggio a quel rombo di tuono tipico di questi bolidi rossi, ma non solo, di Maranello, che il mondo intero ci invidia e che in tanti farebbero “carte false” pur di ospitarli, anche solo per qualche ora e qualche giro dimostrativo.

Ringraziamo Mario Di Giuseppe per il suo contributo nella definizione della seconda gallery.