Domenica 15 Dicembre 2019
   
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DAL SILENZIO… ALLA PAROLA… ALL’OASI DELL’INCONTRO

oasi-accoglienza

File0207Una vera “oasi” quella scelta dal Centro di Ascolto “Dal siinterno-strutturalenzio… alla parola” per una serata all’insegna della convivialità ieri sera,1° luglio, in una location da favola: villa Falcone, a poche centinaia di metri da Gioia, lungo la via per Montursi.

Un luogo molto suggestivo che il Centro di Ascolto ha scelto per avviare laboratori ed attività solidali, nel cuore della Murgia, a due passi dalla città.

Il centro denominato “L’Oasi dell’Incontro” sarà inaugurato a settembre, dopo la pausa estiva.

L’idea di presentarlo ad amici e volontari organizzando una frosanna-ed-amiciesta “in casa”, animata da Gegè con cena a base di mozzarelle, pupi fritti, focaccia, mortadella ed anguria, si è rivelata vincente ed aggregante.

Tra i presenti Corban, un ragazzo afgano che lavora a Gioia e proviene da Brindisi, vittima di un trasloco così “burrascoso” da ritrovarsi senza tetto da un giorno all’altro.

Lorenzo Gaudiomonte, suo amico ed angelo custode, ha preso a cuore il caso, lavorano nella stessa azienda e conosce l’indole buona e generosa di Corban. Dopo aver “bussato” ad istituzioni e parrocchie con esito negativo, Lorenzo si è rivolto a Rosanna che “in tre minuti” gli ha risolto il problemballi-di-gruppo-oasia, accogliendo Corban nell’oasi.

Noi siamo chiesa – dichiara Rosanna – affiancare chi è nell’indigenza con ogni strumento a nostra disposizione, è la nostra scelta di vita. La solitudine, l’abbandono spengono la voglia di vivere, l’ascolto e l’affiancamento sono i primi passi per ritrovare la serenità e riscoprire i propri doni, mettendoli anche al servizio di chi ci aiuta. E’ questo il riscatto più autentico, il recupero della propria dignità.”

I servizi attivati dal Centro di Ascolto in questi anni sono un supporto prezioso per tutta la comunità: “Il pane di tutti” (servizio mensa), “Ti ascoltiamo” (servizio presso l’ospedale), “Cana” (servizio banco alimenti), “Vestire la dignità” (servizio di raccolta indumenti) e di recente uno sportelloAlzheimer”.

accoglienzaL’Oasi dell’incontro strutturalmente può prestarsi a diversi usi e funzioni, da laboratorio a centro di prima accoglienza, da “dancing” a sala convegni, da “cenacolo” a luogo di ritiro spirituale, questa poliedricità potrebbe rivelarsi un punto di forza per l’attuarsi di attività volte al sostegno del Centro stesso, assetato di risorse non solo umane, essendo urgente una maggiore autonomia operativa.

La città è vicina, commercianti ed esercenti sanno di poter contare sulla serietà e sulla bontà delle iniziative del Centro e pertanto offrono generosamente il loro prezioso contributo nelle varie iniziative.

Un sogno, quello di Rosanna, che di giorno in giorno assume i connotati di una splendida realtà, una “creatura” che dovrà difendere e preservare soprattutto dalle “tentazioni” di coloro che, intravedendone le potenzialità, potrebbero volerla trasformare in un’impresa del sociale, snaturandone gli scopi e rubandole “l’anima”.

Commenti  

 
#1 rina 2010-07-06 22:04
;-):-* Una realta'nuova che ha bis.di forza e amore.
 

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