Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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A.A.A. Cercasi plico con “Niente è come sembra” di Chiara Pellicoro

chiara pellicoro niente è come sembra

chiara pellicoro niente è come sembra E’ proprio il caso di dire che mai titolo fu più appropriato! La presentazione di “Niente è come sembra” [Ed. l’Erudita] del 25 novembre passerà alla storia per la simpatia di Chiara Pellicoro e la bravura dei tre lettori, in rigoroso ordine alfabetico: Livio Addabbo, Angela Depalma e Maria Paola Sacino che hanno letto con la stessa autrice, entrando nella parte tanto da commuoversi ed emozionare tutti, e… l’assenza dei libri, per problemi di spedizione rimasti a Roma, giunti a Gioia finalmente il 4 dicembre e per una rocambolesca fatalità, smarriti nella stessa giornata, alle ore 12, nei paraggi del laboratorio San Luca.

Chi ha trovato il pacco con le 40 copie - invita Chiara - è pregato di consegnarlo all’indirizzo indicato sullo stesso, al Comando dei Vigili urbani o all’Antica cchiara pellicoro niente è come sembraaffetteria San Rocco. Per quanto per me preziosi, dubito possano essere utili a chi ha rinvenuto il plico pensando di trovarvi altro. Prometto di donare due copie con dedica ed un sincero grazie a chi avrà la gentilezza di restituirli!”

E dire che l’aver condiviso con una delle sue autrici preferite, Dacia Maraini, lo stesso destino - libri non recapitati per tempo prima della presentazione - era stato interpretato ironicamente di buon auspicio, dal momento che ha reso ancor più attenta e coinvolgente la presentazione.

Perfetta, per altro, l’ospitalità dei padroni di casa - Sergio Mastromarino e sua moglie, titolari dell’Antica Caffetteria di San Rocco - i quali hanno messo il proprio esercizio ad intera disposizione per oltre due ore colmandolo di sedie. Bravissimi i due musicisti - Christian Angelillo e Francesco Depalma - che hanno tessuto intermezzi al pianoforte ed alla chitarra. chiara pellicoro niente è come sembraChristian è anche autore della bellissima “colonna sonora” del trailer del libro, ed insieme a Francesco è riuscito a scandire i vari momenti della serata intrattenendo piacevolmente il pubblico numeroso e vario che ha seguito con partecipazione e condiviso le emozioni che la lettura recitata ha donato.

Emozioni “forti”, di quelle che non scivolano addosso.

L’opera suddivisa in cinque sezioni - Tempi moderni, Una bottiglia di troppo, La memoria, Il sogno, La paura -, racchiude 19 racconti, quattro superano le nove pagine, gli altri sono essenziali…

Nel corso dellachiara pellicoro niente è come sembra serata sono state lette alcune parti di cinque diversi racconti: Tre donne, Incontro d’amore, La stanza, uno dei Cinque atti, il quarto per l’esattezza e Niente è come sembra.

Ed alle letture si sono alternati i ricordi...

Le storie di Chiara e la sua storia a tratti si sono intrecciate, e non senza stupore i protagonisti di alcuni racconti sono emersi dalla vita reale. E’ stato un ritrovarsi, un riconoscersi senza particolari voli pindarici, con semplicità.

Personaggi ispirati alla realtà, con difetti reali ed altri compiutamente surreali … Lo scrittore è sempre nella storia e non è detto che anche qualcuno dei presechiara pellicoro niente è come sembranti, suo malgrado, a breve non si ritrovi in qualche pagina, perché Chiara è davvero “posseduta” dalla scrittura e la sua capacità di dar vita a personaggi e storie indimenticabili è reale, così come la sua abilità nel costruire l’architettura dei racconti, mai banale e talvolta addirittura geniale.

E’ il caso “Tre donne” che si rispecchiano nei rispettivi sguardi leggendosi dentro e… sbagliando, o di “Cinque atti”, in assoluto il più originale degli scritti presenti nell’antologia per la sua … reversibilità. Infatti è strutturato in modo da poter essere letto anche a ritroso senza che se ne perda il senso, anzi… 

Pochi tratti ed il personaggio è lì, con tutta la sua vis narrativa, a volte trasparente, tantochiara pellicoro niente è come sembra che leggergli dentro è facile, in altre situazioni criptato, nascosto da una maschera che cade a fine racconto, svelando un volto ben diverso…

Strategie narrative cui Chiara Pellicoro De Candia ricorre d’istinto, con una scrittura agile, a tratti cruda, essenziale, screziata di ironia e sarcasmo ma anche di un sottile, percettibile, malinconico amore per la vita anche quando a declinarla è la morte.

Alcuni dei racconti in virtù di questa sua abilità, ben si presterebbero a sceneggiature di cortometraggi o rappresentazioni teatrali. Vi è dialogo e ritmo anche quando il narratore è solo e parla con sé stesso.

Dopo “Incontri quasi per caso” e “Le oche del Canada” già ospitati nelle librerie, sono in arrivo altre novità editoriali. [foto Mario Di Giuseppe]

 

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