Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Ottavio Surico chef gioiese nella “Guida di identità golose” 2018

ottavio surico nella gyida identità golose

ottavio surico nella gyida identità golose Questa mattina, martedì 28 novembre, ha debuttato l’edizione 2018 della Guida ai ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose. I ristoranti recensiti sono in tutto 907, di cui 645 italiani e 262 extra-italiani, 68 pizzerie. Oltre novecento schede, che vanno a formare l'undicesima edizione della Guida di Identità Golose. “Ogni anno - a detta dei fondatori -, il numero cresce e potrebbero essere molte di più solo ad avere tempo e pazienza per visitare tutti quei posti che, in via diretta o indiretta, ci vengono segnalati”.

Tra questi, anche quest'anno, c'è lo chef gioiese, Ottavio Surico e la sua Osteria del Borgo Antico.

Di seguito la scheda personalizzata preparata da Vincenzo Rizzi, “un professore di liceo prestato alla gastronomia. Insegna italiano e latino in una scuola di Bari, e cura per il Corriere del Mezzogiorno la rubrica "A Tavola".

“Si può decidere da quale ingresso entrare. O da quello ufficiale, che si affaccia sull'ottocentescottavio surico nella gyida identità goloseo corso Cavour, o da quello secondario, che guarda una bella piazzetta del borgo antico di Gioia del Colle. Questa piazzetta in estate si trasforma nel dehors del locale di Ottavio Surico e di Miriam Milano, che si chiama appunto Osteria del Borgo Antico. Mentre gli ambienti interni coniugano il garbo e l'eleganza con i toni rustici: tra gli arredi in legno scuro, le volte in tufo e la squisita accoglienza di Miriam. Un po' come le operazioni di cucina di Ottavio, che si muovono sulla base solida delle veraci materie prime del territorio, per proiettarsi in una dimensione innovativa che riesce a valorizzare gli stessi prodotti, con il valido supporto delle buone conoscenze tecniche. La partenza è caratterizzata dalle note delicate del Carpaccio di ricciola con broccolo, salsa di barbabietola e maionese di cipolla, nonché dell'ottima Patata ripiena di pomodori secchi con carpaccio di champignon su fonduta di canestrato. Tanto più sorprendenti in quanto il sapiente lavoro di Ottavio è riuscito a ingentilire la naturale aggressività di ingredienti come le cipolle e i pomodori secchi.

A seguire due preparazioni che si lasciano apprezzare per la loro intensa e persistente sapidità. Si tratta della crocchetta di Pollo di masseria con salsa di funghi e maionese di cipolla e fave fresche, e del Risotto alle cime di rape con stracciatella, pomodori infornati e polvere di olive nere: una sorta di sintesi gastronomica della Puglia con il valore aggiunto di un piacevole effetto cromatico.”

 

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