Mercoledì 17 Ottobre 2018
   
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Dimissioni telematiche, tutto quello che c'è da sapere

 

Le dimissioni telematiche rappresentano una procedura di recente introduzione a cui si deve fare riferimento nel caso in cui si abbia intenzione di portare a termine un rapporto di lavoro subordinato. Chi vuole dimettersi in maniera involontaria o procedere a una risoluzione consensuale, in pratica, è tenuto ad intraprendere una pratica online, che deve essere gestita tramite il portale del cittadino del sito web dell'Inps. La novità è entrata in vigore con l'arrivo del Jobs Act: in precedenza, invece, era sufficiente scrivere una lettera di dimissioni cartacea, da presentare al datore di lavoro. Le cose sono cambiate nel 2016, e attualmente la sola via da percorrere per recedere da un contratto di lavoro consiste nell'adottare il modulo online.

I vantaggi delle dimissioni online

Il ricorso alle dimissioni telematiche si rivela vantaggioso sia dal punto di vista della sicurezza che dal punto di vista della praticità: in questo modo, infatti, si può contare su una procedura unica che previene incomprensioni di qualunque genere e scongiura il rischio di comunicazioni incomplete. In più, sono definiti con la massima precisione i termini da rispettare per la compilazione del modulo di dimissioni e per la sua trasmissione.

Un altro aspetto positivo delle dimissioni telematiche va individuato dal fatto che in questo modo si può combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco, vale a dire la pratica attraverso la quale in passato alcuni datori di lavoro scorretti facevano firmare ai propri dipendenti una lettera di dimissioni nel momento in cui venivano assunti, in modo tale da poterli mandare via in caso di necessità, cambiando la data emascherando il licenziamento.

Stop alle dimissioni in bianco

Dal 12 marzo del 2016 finalmente si è potuto dire addio alle dimissioni in bianco. Per trovare il modulo per compilare le dimissioni online è necessario recarsi sul sito web del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La procedura di presentazione telematica delle dimissioni deve essere adottata unicamente dai dipendenti del settore privato, sia che abbiano firmato un contratto a tempo indeterminato, sia che abbiano firmato un contratto a tempo determinato. L'obbligo vale anche per i dipendenti che si dimettono perché hanno raggiunto i requisiti che permettono loro di accedere alla pensione anticipata o alla pensione di vecchiaia.

Invece, le dimissioni online non riguardano i lavoratori domestici, gli impiegati del settore pubblico, coloro che hanno firmato uncontratto di tirocinio, di collaborazione o di stage e chi è coinvolto in rapporti di lavoro marittimo. La norma non si applica nemmeno ai casi di risoluzione che intervengono dopo una conciliazione stragiudiziale. Per dimettersi online c'è bisogno del Pin INPS: si può procedere in prima persona oppure delegare il compito a un soggetto abilitato (commissioni di certificazione, patronati, enti bilaterali, sedi sindacali o consulenti del lavoro). Nella sezione denominataStrumenti e Servizi del sito Lavoro.gov.it si trova la voce Dimissioni volontarie, in cui sono riportate le istruzioni da seguire, sia in italiano che in tedesco.

Come dare le dimissioni online: i dati da inserire

Nel caso in cui il rapporto di lavoro che si intende concludere sia cominciato dopo il 2008, non c'è bisogno di caricare alcun dato nel sistema, eccezion fatta per l'indirizzo di posta elettronica; i dati anagrafici, infatti, dovrebbero essere già presenti in automatico. Il lavoratore dimissionario deve inserire, invece, la data di decorrenza delle dimissioni volontarie, tenendo conto dei termini da rispettare secondo il contratto e il codice fiscale del datore di lavoro. Se nel sistema non è presente il codice dell'azienda, occorre digitare anche l'indirizzo di posta elettronica certificata della stessa, insieme con il Comune della sede di lavoro.

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