Giovedì 21 Giugno 2018
   
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“LETTERE A CIORAN” DI NICOLA VACCA ALLA LIBRELLULA

nicola vacca  lettere a cioran

nicola vacca “Ho sempre avuto un debole per gli scrittori estremi, e l’autore che anima questo libro appartiene senza dubbio alla categoria. Mi ha sempre affascinato il coraggio di scrivere ciò che tutti pensano ma si vergognano di esternare per vigliaccheria, conformismo o ipocrisia. Era perciò fatale che mi innamorassi di Cioran, della sua scrittura capace di stanare sulle pagine la codardia degli esseri umani, la loro abitudine a nascondersi dietro le parole.”

Questo quanto scrive Nicola Vacca in “Lettere a Cioran” [Galaad edizioni], da alcune settimane distribuito nelle librerie nazionali ed il 25 novembre alle ore 18.30 presentato anche a Gioia presso la libreria Librellula. Dialogheranno con lui Alessandro Vergari e Giacomo Leronni.

"Scrivere di Cioran - leggiamo nella prefazione del libro Mattia luigi Pozzi - non può che essere una confessione. Una confessione che Nicola non teme, come solo coloro che portano Cioran con sé ovunque, dentro di sé, sanno dichiarare. Che Cioran è per lui «bussola» nel mare aperto delle parole, incantatrici come sirene, nella paura di cadere con tuttnicola vacca  lettere a ciorane le parole. E non a caso sono i luoghi dove Cioran si concentra sulle parole quelli che - non più sirene, ma muse, finalmente - parlano a Nicola. E il paradosso - forse il fulcro di tutti i paradossi cioraniani perché è il suo manifestarsi in parole contro le parole - riguarda appunto la lingua: nessuna anatomia del verbo, che pure si fece carne - perché la Genesi si ode anche qui, dove apparentemente è più lontana (per lui il Paradiso è il luogo in cui non si parla, l’universo prima del peccato, prima del commento) -, perché le parole di tale verbo sono il peccato, perché «tutto ciò che non è diretto è nullo.”

Nicola Vacca sta, inoltre, curando per i Quaderni del Bardo editi da Stefano Donno, la collana Z ed nicola vacca  lettere a cioranha selezionato e proposto per la prima pubblicazione di novembre, “Lampi di Verità” di Donato Di Poce, con prefazione curata da Alessandro Vergari.

Un progetto editoriale che apre le porte ad una poesia attiva e non autoreferenziale, che non si guarda addosso, ma propone visioni a detta di Nicola Vacca, il quale dovrà individuare tra le proposte presenti nel panorama letterario, le più interessanti.

Ricordiamo che Nicola Vacca, scrittore e critico letterario, ideatore del blog “Zona di disagio” è poeta davvero fecondo ed annovera nel suo medagliere il “Premio Camaiore”. Ha infatti pubblicato le opere di seguito, segnalate da Martino Ciano nel suo bell’articolo: Nel bene e nel male (1994), Frutto della passione (2000), La grazia di un pensiero (2002), Serena musica segreta (2003), Civiltà delle anime (2004), Incursioni nell’apparenza (2006), Ti ho dato tutte le stagioni (2007), Frecce e pugnali (2008), Esperienza degli affanni (2009), con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (2010), Serena felicità nell’istante (2010), Almeno un grammo di salvezza (2011), Mattanza dell’incanto (2013), Sguardi dal Novecento (2014), Luce nera (2015), Vite colme di versi. Ventidue poeti dal Novecento (2016) e Commedia ubriaca (2017).

 

Commenti  

 
#1 basitissimo 2018-01-26 23:12
Basito mi risponda qui sulla QUERELLE
 

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